Passaggio ad altro corso di studio: come passare da una facoltà a un’altra o da una triennale alla magistrale

Lo studente universitario che si rende conto che il corso di laurea scelto non è quello che fa al caso suo, può chiedere il passaggio ad altro corso

Passaggio ad altro corso di studio: come passare da una facoltà a un’altra o da una triennale alla magistrale

Passaggio ad altro corso di studio: come passare da una facoltà a un’altra o dalla Triennale alla Magistrale

Studentessa disperata: cambio facoltà o corso di laurea
Fonte: getty-images

Una delle tappe fondamentali nella vita dei giovani è la decisione del percorso di studi che vuole intraprendere, non di certo semplice per tutti, di cui fa parte anche la scelta della facoltà universitaria. Una decisione da cui chiaramente può dipendere anche il futuro professionale di una persona, le opportunità nel mondo del lavoro.

Oggi gli Atenei di tutta Italia prevedono un’offerta formativa molto ampia rispetto al passato, in grado di accontentare molteplici esigenze. Ma se non si hanno le idee molto chiare, può essere rischioso: è possibile infatti sbagliare nella valutazione e intraprendere un percorso accademico sbagliato.

Ci sono casi in cui lo studente si rende immediatamente conto di aver preso un abbaglio e quindi di non aver scelto la facoltà che fa al caso suo, altri in cui invece si accorge di aver sbagliato quando è già inoltrato negli studi o addirittura quando si avvicina la laurea. Per non sbagliare, ti consigliamo di fare questo Test Orientamento universitario: scopri per quale facoltà sei più portato 

Ma vediamo che cosa si può fare se si ha intenzione di cambiare corso: oggi le Università hanno piena autonomia decisionale, quindi cerchiamo di dare una spiegazione univoca, ma è bene sapere e considerare che ogni Ateneo può avere delle regole differenti.

Struttura delle Università

Giusto per fare un appunto, vediamo che cos'è l'Università e quali sono i suoi organi. Innanzitutto si tratta di una persona giuridica, o ente, che può avere natura statale o privata: la più grande differenza per lo studente e la sua famiglia, in questo caso, riguarda soprattutto l’aspetto economico e il piano di studi. In ogni caso, in generale, ogni Ateneo ha il compito di svolgere attività didattica e di studio al fine di attuare i principi costituzionali secondo i quali la Repubblica deve promuovere lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica.

Gli organi essenziali che ne fanno parte sono:

  • il rettore: rappresentante legale dell’Università;
  • il senato accademico, che approva il regolamento di Ateneo;
  • il consiglio di amministrazione, che adotta le decisioni strategiche, finanziarie e gestionali;
  • il collegio dei revisori dei conti, che controlla la contabilità dell’ente;
  • il nucleo di valutazione, che si occupa di verificare la qualità della ricerca e dell’offerta didattica;
  • il direttore generale, che gestisce e organizza i servizi in attuazione delle direttive ricevute dal consiglio di amministrazione.

Passaggio ad altro corso: qual è la procedura da seguire

Può capitare che uno studente, una volta terminato il suo percorso alle scuole superiori e superato l’esame di maturità, decida di iscriversi a quella facoltà che ha sempre desiderato e che gli è sempre sembrata più vicina ai suoi sogni, alle sue passioni, ai suoi interessi e alle sue ambizioni.

Nella maggior parte dei casi la valutazione potrebbe essere esatta, ma in altri invece è possibile che lo studente si renda conto – per esempio dopo i primi tre o sei mesi di studio – che la scelta fatta non è la migliore e che preferirebbe studiare per un altro corso di laurea.

Che cosa può fare in questa circostanza, senza andare nel panico?

La prima cosa è appunto quella di non lasciarsi guidare dall’ansia, perché è un’eventualità che può assolutamente capitare a chiunque. Ognuno di noi può potenzialmente commettere questo errore, non è facile fare una scelta dopo la maturità, in giovane età, quasi a “scatola chiusa”.

È importante sapere quindi che per ogni errore esiste una soluzione, anche se ci vogliono impegno e sacrificio per metterla in atto. Il primo consiglio che diamo è prendere immediatamente in mano il Manifesto degli Studi Universitari e il Regolamento Didattico, che sono in pratica gli strumenti amministrativi che servono per comprendere come chiedere il trasferimento e quando è possibile.

Cambio Università o passaggio a una facoltà differente dello stesso Ateneo?

La prima cosa che uno studente dovrebbe avere ben chiara è se ha intenzione di cambiare completamente Ateneo e studi oppure restare nella stessa Università, ma facendo il passaggio da una facoltà a un’altra.

È una differenza importante, la procedura varia nei due casi e può essere più o meno lunga. Se lo studente sceglie di restare all’interno dello stesso Ateneo, allora basta che consulti e rispetti le regole della sua Università, leggendo tutti i documenti. Se la facoltà in cui ha deciso di passare invece si trova in un altro Ateneo, allora è necessario che si confronti con la normativa di due strutture accademiche diverse, procedura più lunga e complessa.

A cosa è necessario fare attenzione all’interno degli atti universitari, in caso di passaggio ad altro corso di studio:

  • i termini entro i quali sono possibili le immatricolazioni ai singoli corsi di laurea, infatti non ci si può trasferire – di norma – quando l’anno accademico è già iniziato, ma è necessario aspettare l’inizio di quello successivo;
  • i costi relativi al passaggio di facoltà, che è bene considerare con attenzione: ci sono casi in cui si può richiedere (e ottenere) un rimborso (totale o parziale) delle tasse già pagate, oppure addirittura – al contrario – oltre ai tributi versati bisogna anche pagare delle penali. In ogni caso chiaramente lo studente deve far fronte personalmente alle spese previste per l’immatricolazione al nuovo corso;
  • richiedere l’eventuale convalida degli esami (e quindi dei CFU) già sostenuti;
  • informarsi sull’eventuale obbligo di affrontare delle prove selettive, i corsi a numero chiuso infatti prevedono dei test di ingresso;
  • la facoltà di appartenenza deve rilasciare il nullaosta, e questo è esclusivamente a discrezione degli organi di Ateneo, che potenzialmente potrebbero anche negare il trasferimento a un’altra facoltà, chiaramente supportato da motivazioni idonee.

Una volta che lo studente ha preso in analisi tutti gli elementi utili per il passaggio ad altro corso, allora potrà avere una visione completa della sua posizione e prendere una decisione matura e consapevole.

Nel momento in cui è necessario valutare il percorso da seguire, ci sono gli organi universitari che supportano gli studenti in questa scelta.

Si tratta di figure di riferimento che possono aiutare a prendere una decisione corretta, come i rappresentanti degli studenti e gli uffici di segreteria dell’Ateneo.

Passaggio ad altro corso: da triennale a magistrale

Oltre al cambio della facoltà, all’interno del proprio Ateneo o in un’altra Università, è possibile anche che lo studente si informi per il passaggio ad altro corso, da Laurea Triennale a Magistrale. Ci sono differenti casi da distinguere:

  • se la Magistrale è ad accesso libero, in genere basta un test orientativo che verifichi le capacità dello studente. È comunque necessario avere una Laurea Triennale e aver superato gli esami richiesti dalla Magistrale;
  • se la Magistrale è ad accesso programmato è necessario sostenere (e superare) il test per accedere al corso. Anche in questo caso bisogna avere una Laurea Triennale e aver conseguito gli esami richiesti dalla Magistrale;
  • se la Magistrale è a Ciclo Unico, in genere è possibile fare il passaggio ad altro corso di studio con riconoscimento esami.

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