Pasolini: le 10 cose che devi sapere per superare l'interrogazione

Di Veronica Adriani.

Biografia, opere, curiosità: ecco quali sono le 10 cose che devi sapere se vuoi fare un'interrogazione top su Pier Paolo Pasolini

PIER PAOLO PASOLINI

Pasolini sul set del Decameron
Pasolini sul set del Decameron — Fonte: getty-images

Pier Paolo Pasolini è un autore particolarmente importante per la letteratura e la cinematografia italiane, ma non sempre studiato a fondo a scuola. Ecco perché immaginare quali possano essere i temi che si legano alla sua vita e alle sue opere non è facilissimo. E non lo è anche per un altro motivo: Pasolini è stato un autore eclettico, capace di spaziare in diversi generi, stili e lingue.  

Qui abbiamo raccolto le 10 cose che non puoi non sapere su Pier Paolo Pasolini se vuoi superare un compito o un'interrogazione su di lui.

10 COSE DA SAPERE SU PIER PAOLO PASOLINI

Ecco quali sono le cose che devi tenere a mente se vuoi superare un compito o un'interrogazione su Pasolini:

  1. Pasolini vive tra Bologna, Casarsa nel Friuli - sotto la guerra - e Roma, dove inizia a muovere i primi passi nel mondo della letteratura e in quello del cinema, ma vive con grandi difficoltà economiche. Ogni città lascerà una traccia nelle opere e nella scelta della lingua. Muore assassinato a Ostia in circostanze ancora oscure, forse vittima di un ragazzo di vita dalle quali avrebbe preteso prestazioni sessuali. Il diciassettenne Pino Pelosi è stato accusato dell'omicidio, ma qualcuno ha ipotizzato che questo sia stato messo in atto per distogliere lo scrittore dalla produzione del suo saggio-inchiesta Petrolio.
  2. Il punto di vista politico di Pasolini è molto articolato, e ha influenzato anche la sua produzione. Pur essendo di base di orientamento marxista, Pasolini è stato ferocemente critico con alcuni aspetti della sinistra della sua epoca, come le contestazioni del '68, in cui parlò degli studenti come di “figli di borghesi che giocavano a fare la rivoluzione con i soldi di papà”. aderì al partito comunista ma ne fu espulso perché omosessuale.
    Nelle sue opere è evidente come il pensiero comunista abbia però influenzato la scrittura e i valori, raccontando il dopoguerra e gli anni '70 dal punto di vista delle classi popolari più deboli, meglio di quanto non abbia fatto qualsiasi partito dell'epoca.
  3. Pier Paolo Pasolini nel corso della sua vita venne denunciato e processato per i suoi libri. uno di questi, forse il più noto, è il processo a Ragazzi di vita, libro accusato di essere pornografico. Pasolini venne assolto grazie alle testimonianze favorevoli di alcuni intellettuali italiani, tra cui Ungaretti. Quel processo contro un libro era in realtà un processo contro la persona stessa di Pasolini, le sue idee e il suo impegno civile, come ricordò anche Alberto Moravia in una sua testimonianza.
  4. Ragazzi di vita e Una vita violenta sono i due romanzi di Pasolini ambientati nelle borgate romane popolari. Il tema principale è quello dell'adolescenza dei ragazzi di borgata, che si ritrovano divisi fra sogni, scelte e condizioni imposte dall'ambiente in cui vivono. il narratore è esterno, tranne in alcuni punti in cui Pasolini usa il discorso indiretto libero. La lingua è mista: da un lato l'italiano standard e dall'altro, nei dialoghi, il romanesco delle borgate.
  5. Petrolio è l’ultimo romanzo di Pier Paolo Pasolini, incompiuto a causa della morte dell’autore e pubblicato solo nel 1992. È una sorta di antiromanzo, fortemente sperimentale, in cui si indaga, in senso lato, anche la lotta di potere tra Eni e Montedison avvenuta negli anni '70. Proprio questo, secondo alcuni, potrebbe essere stato il movente dell'omicidio dello scrittore.
  6. La poesia civile di Pasolini si inserisce in un filone già avviato con altri poeti dell'Ottocento-Novecento come Carducci e D’Annunzio, ma è completamente diversa: secondo Moravia, Pasolini mostra il paese per come nessuno ancora riesce a vederlo.
    Per farlo, assume un punto di vista dal basso: la celebrazione di Pasolini, quindi, non è quella retorica del paese-Italia, ma quella di chi il paese lo abita e lo vive. Poesie a Casarsa e La meglio gioventù sono scritte in friulano, dialetto dei contadini, mentre Le ceneri di Gramsci, La religione del mio tempo e Poesia in forma di rosa sono scrtte in italiano.
  7. Accattone è il primo film di Pasolini, nel quale - come accaduto per i suoi primi romanzi - l'autore racconta la vita del sottoproletariato urbano, e lo fa attraverso il coinvolgimento di attori non professionisti.
    Nel cinema Pasolini si dedica molto anche alla storia e alla mitologia: Il Vangelo secondo Matteo rilegge la figura di Cristo in chiave rivoluzionaria, Edipo re e Medea riportano il mito sul grande schermo.  
  8. Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle mille e una notte e Salò o le 120 giornate di Sodoma sono i film attraverso i quali Pasolini critica ferocemente la società degli anni '70, creando scandalo e disturbo. Queste opere manifestano il suo totale e profondo dissenso verso la cultura e la politica del suo tempo.
  9. Gli Scritti Corsari, pubblicati nel 1975, raccolgono in un unico saggio articoli di cronaca, attualità, politica e costume apparsi sul «Corriere della Sera» tra il 1973 e il 1975. Pasolini qui descrive e commenta con occhio attento e critico gli eventi principali di quegli anni, come il referendum sul divorzio, il terrorismo interno e il '68. Tra i temi, la corruzione della classe politica, il capitalismo e il crescente consumismo, e l'omologazione sociale dovuta al mito del progresso.
  10. il film con cui verrà maggiormente ricordato è però probabilmente Mamma Roma, in cui Anna Magnani mette in scena un'incredibile capacità attoriale, e concilia il suo modo di lavorare - ben lontano e diverso da quello di Pasolini - con quello del regista, per creare un capolavoro indimenticabile.
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