Parte Fa/Re: in IED tre giorni sul riuso creativo, in collaborazione con Fashion Revolution

Di Redazione Studenti.

Laboratori aperti al pubblico con studenti di corsi diversi, per sperimentare in prima persona il riuso e il Do it Yourself, su fronti inaspettati e in multimedialità. Perché Being Cool is Nothing New!

FA/RE: IN IED TRE GIORNI SUL RIUSO CREATIVO

FA/RE in IED: tre giorni sul riuso creativo
FA/RE in IED: tre giorni sul riuso creativo — Fonte: ufficio-stampa

Per cambiare il futuro bisogna ridisegnare il presente, e fa/re l’impossibile”. Parole di Orsola de Castro, co-fondatrice del movimento globale Fashion Revolution, alla partenza di Fa/Re – Being Cool is Nothing New, happening esperienziale in programma dal 18 al 20 settembre (durante Milano Fashion Week) a conclusione del progetto speciale sul riuso creativo condotto in IED dallo scorso febbraio, e che ha coinvolto oltre 50 studenti e alumni dell’Istituto Europeo di Design con provenienza multidisciplinare.
Fa/Re, come le sillabe iniziali di Fashion Revolution; Fa/Re come due note musicali, a richiamare le sperimentazioni sonore che attraversano e contribuiscono a raccontare tutto il progetto. Ma, soprattutto, Fa/Re come una dichiarazione di intenti, una call to action che riguarda tutti, perché il futuro del Pianeta passa anche e soprattutto dal “fare”, dall’impegno quotidiano e dalla creatività delle persone.

VEDERE, SENTIRE, TOCCARE, RACCONTARE

I tre giorni in IED Moda Milano – i cui protagonisti sono gli studenti stessi, impegnati a trasmettere al pubblico (giovani in primis) quanto scoperto e appreso - mira a far vivere un’esperienza immersiva all’insegna dell’upcycling, in chiave creativa e con l’obiettivo di dare e scoprire un nuovo valore in capi, oggetti, materiali.
Attraversando lo Spazio Teatro di via Pompeo Leoni 3, si scopre e sperimenta come gli scarti di provini fotografici, le prove di stampa o le pagine di riviste lasciate nel dimenticatoio possono dar vita a magazine do it yourself, espressione di una particolare passione o veicolo di uno specifico significato (area fanzine); come i nastri delle vecchie audiocassette possono creare nuovi mix musicali personalizzati (area tape), o come i vestiti che non indossiamo più possono acquistare nuova forma e valore (area upcycling). Qui, con gli studenti IED di Fashion Design, e partendo da capi in denim fallati forniti da Levi’s (partner dell’iniziativa) vediamo come un paio di jeans può diventare un altro originale capo o accessorio in grado di raccontare l’unicità di chi lo indossa, in contrapposizione all’omologazione del mass market.
Ma non solo. Grazie alla tecnologia multimediale, un capo può essere guardato e vissuto da un punto di vista completamente nuovo: nell’area mapping, attraverso una telecamera che reinterpreta in chiave sonora e visiva ciò che indossiamo, scopriamo come il colore e il disegno dei vestiti possono creare suoni “inauditi”.
Nello spazio punteggiato da queste installazioni (l’interaction multi-design project è a cura di Paolo Solcia e Solian Clerici, della Scuola di Arti Visive IED Milano) campeggia infine un grande arazzo, creato dal ri-assemblaggio di parti di abiti smessi e da un nuovo intreccio di tessuti.

Gli studenti sono direttamente al lavoro anche durante l’happening, in particolare in un workshop live focalizzato sul denim guidato da Alessio Berto, pattern designer e icona di stile riconosciuta a livello internazionale, fondatore di The Tailor Pattern Support.

Al centro di tutto il progetto c’è la ricerca di originalità espressiva, libertà creativa, rottura degli schemi: “Per affrontare questo futuro incerto e complicato occorre avere sani principi, spirito di innovazione, coraggio e immaginazione. Ringrazio IED per l’istinto visionario che ci ha permesso di fa/re questo progetto irriverente e importante e soprattutto gli studenti che hanno veramente capito tutto – commenta Orsola de Castro, mentor del progetto.

Fa/Re è per noi un laboratorio aperto di sperimentazione e contaminazione di approcci, discipline e tecniche; un'ulteriore spinta al cambiamento che IED sta perseguendo, guardando a una rivoluzione sostenibile a livello ambientale, economico e sociale. Ringraziamo dunque Fashion Revolution per aver contribuito ad aprire ulteriormente le menti dei nostri studenti sul mondo dell’upcycling” – interviene Alberico Guerzoni, Vicedirettore IED Milano.

I COMPAGNI DI VIAGGIO

Alla conduzione del progetto e alla realizzazione dell’evento hanno collaborato importanti partner che condividono i valori portanti di Fa/Re, dall’originalità espressiva all’impegno per la sostenibilità.

Uno specifico corner dello Spazio Teatro è dedicato a Levi’s® e alla sua collezione Waterless®, l’ultima frontiera dell’innovazione firmata dalla casa americana, che combina stile e sostenibilità senza scendere a compromessi. Levi’s® fino ad oggi nella sua attività produttiva ha di fatto risparmiato il consumo di oltre 3 miliardi di litri di acqua e nel 2018 ha realizzato ben il 67% di tutti i suoi capi con la tecnologia Waterless®.

Oltre a Levi’s, ha collaborato i-D Italia - media partner appartenente al gruppo VICE, magazine pioniere della cultura del DIY e coinvolto direttamente nelle attività pratiche della tre giorni, soprattutto per la messa a disposizione del suo archivio storico come punto di partenza per la creazione di fanzine.
L’evento vede inoltre la collaborazione della biblioteca Milano Fashion Library (per le ricerche appunto sugli archivi della rivista i-D), la sponsorship di Kühbacher - la birra bavarese dal cuore italiano, che impiega nel processo produttivo energie da fonti rinnovabili e lavora con il VAR (vuoto a rendere) - e quella di 24 Bottle. Preziosa infine la collaborazione di Gianpiero Urzetta, per la fornitura di attrezzature per cucire di alta gamma destinate alle sperimentazioni sui capi.

FA/RE - BEING COOL IS NOTHING NEW: RIUSO, SPERIMENTAZIONE E CREATIVITA' CONSAPEVOLE. QUANDO E DOVE

Quando: Inaugurazione il 18 settembre ore 17-22. 19-20 settembre ore 10-18.
Dove: Spazio teatro IED Moda Milano (via Pompeo Leoni 3).