Il papato di Avignone: storia della cattività avignonese e dello scisma d'occidente

Il papato di Avignone: storia della cattività avignonese e dello scisma d'occidente A cura di Edoardo Angione.

Storia del papato di Avignone: dalla cattività avignonese allo Scisma d'Occidente. Schema e caratteristiche dello scontro tra papi e antipapi

1Origini del papato di Avignone

Palazzo dei papi ad Avignone
Palazzo dei papi ad Avignone — Fonte: istock

Dal 1309 al 1377, la sede stabile del papato non fu Roma, ma Avignone, città della Francia meridionale. La presenza dei sovrani pontefici, avrebbe dovuto essere provvisoria, ma si protrarrà fino al 1377.   

Inizialmente una piccola città, durante il periodo in cui ospiterà i papi Avignone si trasformerà in una vera capitale, con una corte in grado di attirare alcuni tra i maggiori artisti e uomini di lettere dell’epoca.  

Illustrazione del palazzo dei papi di Avignone
Illustrazione del palazzo dei papi di Avignone — Fonte: istock

Il regno di Filippo IV di Francia (1268 – 1314, re dal 1285), detto il Bello, era stato contraddistinto da un drammatico conflitto con il papato. Per questo motivo, durante il turbolento conclave del 1305, che si svolge a Perugia, fece il possibile per assicurarsi l’elezione di un papa francese: Clemente V.  

Il nuovo papa, che pure aveva intenzione di recarsi prima o poi a Roma, fu incoronato a Lione. Cagionevole di salute e impegnato in complesse e prolungate trattative col re di Francia, non lasciò mai la Francia: nel 1309 si trasferì ad Avignone, già al tempo proprietà di Carlo II d’Angiò, re di Napoli e conte di Provenza, un fedele vassallo del papa. 

Crocifissione di Gesù, Cattedrale di Avignone
Crocifissione di Gesù, Cattedrale di Avignone — Fonte: istock

D’altro canto, Roma, in questi anni funestata da una guerra tra fazioni, per i papi era tutt’altro che sicura. All’inizio, in ogni caso, non ci fu il progetto di spostare la capitale della Cristianità da Roma ad Avignone: in passato era già capitato che un pontefice, per qualche anno, si allontanasse da Roma.   

Il papa successivo, Giovanni XXII (al secolo Jacques Duèse, 1245 - 1334, eletto papa nel 1316), era stato vescovo di Avignone, servendo da vicino il suo predecessore dal 1310: rimanervi, fu per lui una scelta piuttosto naturale.

2Il papato e la cattività avignonese

Papa Clemente V
Papa Clemente V — Fonte: ansa

A partire dal papato di Clemente V, le ingerenze della monarchia francese furono talmente gagliarde da rendere inevitabile e una progressiva ‘francesizzazione’ del papato. Basti pensare al fatto innegabile che tutti e sei i successori di Clemente V, eletti dal 1316 e fino al 1378, nonché 111 dei 134 cardinali da loro nominati, furono francesi. 

Nonostante questo, il papato avignonese - tradizionalmente visto come un’autentica catastrofe per la chiesa - non fu semplicemente una dipendenza del papato dal re di Francia.  

Parte del palazzo dei papi di Avignone
Parte del palazzo dei papi di Avignone — Fonte: istock

In questi anni, al contrario, i papi introdussero una serie di innovazioni determinanti: una centralizzazione amministrativa, riforme del clero, tentativi di evangelizzazione in Cina, e interessanti politiche universitarie.   

Nonostante questo il prestigio del papato, visto dai contemporanei come un’istituzione asservita alla monarchia francese, ed anche per il suo antagonismo con l’Inghilterra e con l’Impero, ne risultò inevitabilmente danneggiato, tanto da essere una delle principali cause del successivo scisma d’Occidente

3I papi di Avignone

Giovanni XXII, tra le altre cose, condannò come eresia la dottrina che proclamava la povertà assoluta di Cristo, e con il sostegno di Napoli lanciò quasi una crociata, nella speranza di recuperare il controllo d’Italia, contro il potente stato dei Visconti, signori di Milano (1320), tentando di facilitare un ritorno a Roma del papato.  

Papa Benedetto XII
Papa Benedetto XII — Fonte: ansa

Intervenne poi pesantemente nella contesa per il trono imperiale tra Ludovico IV detto il Bavaro (1287-1347) ed il duca d’Austria Federico I (detto anche lui il Bello, 1289-1330).

Il suo successore Benedetto XII (morto nel 1342, eletto papa nel 1334), iniziò la costruzione del costosissimo palazzo dei papi ad Avignone, continuò a riformare la chiesa e tentò di lanciare, senza successo, una crociata nel 1335. In questi anni la corte dei papi presso Avignone raggiungeva il suo massimo splendore.   

Carlo IV entra ad Avignone
Carlo IV entra ad Avignone — Fonte: istock

Con Clemente VI (1291-1352, papa dal 1342), si riaprì la lotta con l’imperatore Lodovico il Bavaro. Anche lui tentò di intervenire in Italia, ma con esiti incerti: approvò inizialmente l’operato di Cola di Rienzo (1313-1354) a Roma, per poi scomunicarlo, e nel 1351 cedette Bologna ai Visconti.

Fu lui, nel 1348, ad acquistare definitivamente Avignone per 80.000 fiorini d’oro, rendendola da allora una proprietà del papato.   
Innocenzo VI
(morto nel 1362, papa dal 1352), tentò senza successo di riappacificare Francia ed Inghilterra, nella fase finale della Guerra dei cent’anni (1337-1453); limitò poi il potere dei cardinali e tentò una riforma del clero.

Il suo più importante successo fu tuttavia l’ottenimento dell’incoronazione a Roma (1355) del nuovo imperatore, Carlo IV, celebrata però da un legato pontificio.   
Urbano V
(1310-1370, papa dal 1362), riuscì ad allontanare i Visconti da Bologna, e tentò un primo ritorno a Roma (1367) di breve durata.   

4Gregorio XI: Il ritorno a Roma

Papa Gregorio XI
Papa Gregorio XI — Fonte: ansa

Ad ottenere il definitivo ritorno a Roma del papato sarà Gregorio XI (1329-1378, papa dal 1370), convinto che fosse l’unico modo per placare la turbolenta situazione a Roma e ristabilire un equilibrio in Italia, martoriata da conflitti tra comuni, signori e fazioni, e dove i Visconti continuavano a puntare su Bologna e la Romagna.  
L’intenzione definitiva di tornare da Avignone fu annunciata nella primavera del 1372. Non fu semplice l’organizzazione, che si protrasse per anni e costò una fortuna alle finanze del papato.

Il viaggio vero e proprio si protrasse dal settembre del 1376 al gennaio del 1377. Arrivato a Roma, il papa, ormai malato, morì nel marzo del 1378: da allora non ci sarebbero più stati papi di nazionalità francese.       

5Il papato di Avignone ed il grande Scisma d’Occidente

Il successore Urbano VI (1318 - 1389, papa dal 1378), si scontrò da subito con la curia, ed in particolare con i cardinali francesi, molti dei quali, gelosi delle proprie prerogative e dunque contrari al ristabilimento del papato a Roma, si rifugiarono a Fondi.  

Interni del palazzo dei papi ad Avignone
Interni del palazzo dei papi ad Avignone — Fonte: istock

Qui, con il pretesto di alcune irregolarità ma con il reale intento di riportare il papato ad Avignone, elessero un secondo papa, l’antipapa Clemente VII. La cristianità occidentale restò così divisa in due (e talvolta in tre) fino al 1417, e ancora una volta Avignone giocò il suo ruolo di sede papale, dove si trasferirono i due antipapi Clemente VII e Benedetto XIII.

Lo Scisma d'Occidente fu un tentativo, da parte del collegio dei cardinali, di limitare l’assoluto potere del papa, ma anche e soprattutto la conseguenza di interessi nazionali ed economici: contrariamente ad altri scismi nella storia, infatti, non c’era nessun disaccordo di tipo dottrinale.  

Papa Martino V
Papa Martino V — Fonte: ansa

Queste considerazioni hanno portato molti storici ad individuare nello Scisma d’Occidente una crisi profonda, al termine della quale i rapporti tra il papato ed i paesi Europei ne usciranno fortemente e definitivamente ridimensionati. 

Dopo una complessa serie di concili ed elezioni contestate, nel 1417 verrà eletto a Costanza un pontefice dalla quasi totalità del collegio dei cardinali: il romano (per la verità nato a Genazzano) Martino V (1368-1431), della famiglia Colonna.  

Il ritorno del pontificato a Roma non fu scontato: i cardinali francesi proponevano naturalmente Avignone, e l’imperatore Sigismondo alcune città tedesche. I papa si stabilì a Roma soltanto nel 1420, al termine di un lungo viaggio. Quanto ad Avignone, sarà governata da un legato pontificio fino al 1791, anno in cui verrà annessa alla Francia rivoluzionaria.   

De l’empia Babilonia, ond’è fuggita ogni vergogna, ond’ogni bene è fori, albergo di dolor, madre d’errori, son fuggito io per allungar la vita.

Francesco Petrarca