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Pandemia e guerra, l'epoca delle incertezze: i consigli della dott.ssa Disparti per far fronte all'ansia

Di Deborah Disparti.

Dopo due anni di incertezze e restrizioni a causa della pandemia da covid-19 arriva la guerra tra Russia e Ucraina, un nuovo allarme che genera ansia nei ragazzi. Ecco i consigli della psicologa per gestire al meglio questa situazione.

Pandemia e guerra: l'epoca delle incertezze

Dopo due anni di pandemia arriva la guerra alle porte di casa. Come gestire l'ansia?
Dopo due anni di pandemia arriva la guerra alle porte di casa. Come gestire l'ansia? — Fonte: getty-images

Incertezza, paura e sconforto sono le parole che più risuonano in questi giorni. Dopo due anni di incertezze per il futuro legati alla pandemia, ci troviamo di fronte ad un nuovo allarme che la nostra mente può avvertire come spaventoso e destabilizzante.
È vero, in questo momento (per fortuna) non siamo direttamente coinvolti in questa drammatica situazione geopolitica, ma questo non rende meno valide le nostre paure. Per capirci: l'ansia viene attivata dalla paura che qualcosa di pericoloso e sconosciuto potrebbe verificarsi in futuro o dalla possibilità che alcuni nostri obiettivi vengano messi a repentaglio.
Per cui non è necessario essere partecipi di una guerra per averne paura. Inoltre veniamo da un periodo che ha messo a dura prova il nostro senso di sicurezza, le certezze ed i punti di riferimento che avevamo o stavamo costruendo e di certo non avevamo bisogno dell'ennesima folata di vento che buttasse giù anche quelle.

Le conseguenze sulla salute mentale

La nostra esistenza è scandita dal raggiungimento di obiettivi che soddisfino i nostri bisogni. Questi bisogni si strutturano in modo piramidale: alla base troviamo quelli legati alla sopravvivenza della specie, come proteggerci e cibarci, e man mano che saliamo troviamo ciò che è legato invece a una ricerca di benessere sempre maggiore.
Se i bisogni di base sono messi in discussione sarà impossibile, o molto faticoso, dedicarsi a quelli più in alto. Ciò che stiamo vivendo ha, inevitabilmente, spostato la nostra attenzione sulla necessità di soddisfare i bisogni di base, allontanandoci da obiettivi legati al benessere, all'autorealizzazione, alla socializzazione e alla soddisfazione personale con possibili conseguenze quali:

  • umore depresso;
  • difficoltà relazionali;
  • perdita di interesse;
  • stati d'ansia;
  • sintomi dissociativi;
  • attacchi di panico.

Se queste difficoltà comuni coincidono con periodi di vita già faticosi in sé, come l'adolescenza ed il passaggio all'età adulta, l'effetto viene amplificato.

Si tratta infatti di momenti di vita in cui ci si ritrova a prendere decisioni molto importanti per il proprio futuro. Se quest'ultimo viene messo in pericolo da eventi esterni incerti, la necessità di prendere decisioni così importanti può comportare una sofferenza difficile da gestire. Proprio per questo motivo è importante ascoltare questi sintomi che ci dicono che abbiamo bisogno, prima di tutto, di sentirci sicuri, e finché questo non avverrà sarà difficile dedicarci ad altro.

Come gestire la situazione: consigli pratici

Per quanto la situazione sia complicata, possiamo comunque utilizzare delle strategie che la rendano meno pesante e più gestibile.
Voglio quindi darti 4 spunti da cui iniziare a farlo:

  1. Controlla ciò che puoi controllare
    Lo so, sarebbe bello poter controllare tutto, ma questo non è possibile. Preoccuparci di ciò che non è sotto il nostro controllo e per cui non abbiamo possibilità di agire non fa altro che paralizzarci. Concentrati quindi su ciò che invece è alla tua portata, impegnandoti a essere parte attiva nella tua vita quotidiana.
  2. Dedicati al tuo benessere
    Quando assistiamo a situazioni così drammatiche tendiamo spesso a pensare che fare qualcosa che ci fa star bene sia un gesto troppo egoistico, che non ci meritiamo di provare un po' di gioia o di sollievo di fronte alla sofferenza altrui. Ma "non puoi dissetare nessuno se la tua bottiglia è vuota". Per questo è importante, ancora più in questi momenti, prendersi cura del proprio corpo e della propria salute mentale programmando dei momenti dedicati a ciò che ci fa stare bene.
  3. Pensa a breve termine
    Se pensare al futuro ti spaventa, non costringerti a guardare troppo lontano. Per quanto sia importante essere proiettati al futuro puoi provare a porti obiettivi realizzabili nel breve-medio termine, che ti diano più stimoli e soddisfazioni e ti permettano di focalizzarti sul presente.
    Concentrati su una cosa per volta e quando le paure per il futuro si fanno più pesanti sposta l'attenzione alle piccole cose quotidiane che puoi fare.
  4. Non è tutto sulle tue spalle
    Se ti accorgi che tutto ciò inizia ad essere troppo pesante da reggere, e che anche le piccole azioni quotidiane sono troppo faticose da portare a termine, ricordati che puoi chiedere supporto a psicologi e psicoterapeuti che possono aiutarti ad affrontare questo periodo così difficile. La sofferenza mentale non è una cosa da pazzi e non ha nulla a che fare con la forza di volontà, quindi se ciò che ti blocca è la paura del giudizio voglio dirti che chiedere aiuto non ti rende una persona meno valida, ma più coraggiosa e consapevole.

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