Pallade Atena: descrizione del personaggio della dea

Di Redazione Studenti.

Descrizione del personaggio della dea Atena: chi era Pallade, che i romani identificarono con Minerva, una delle dee più importanti della mitologia

DEA ATENA

Dea Atena: chi è la romana Minerva
Dea Atena: chi è la romana Minerva — Fonte: getty-images

Una delle dee più importanti della mitologia greca è Atena. Identificata con Minerva dai Romani, è la figlia di Zeus, nata già adulta dalla testa del dio, viene generalmente rappresentata armata di uno scudo ornato con la spaventosa testa della gorgone Medusa, che pietrificava chiunque la guardasse, della sua lancia, dell'egida (una corazza di pelle caprina) e dell'elmo.

Atena era chiamata anche Pallade o Parthènos (la vergine), e ad Atene si trovava il principale tempio a lei dedicato, il Partenone.

Secondo la leggenda, divenne suo come ricompensa del dono dell'ulivo che aveva fatto agli ateniesi.

Atena era prima di tutto la dea delle città greche, delle arti e dei mestieri e della saggezza. È anche la dea della guerra, al punto che spesso nei miti tiene in mano, col suo intervento, le sorti dei conflitti.

Nell'Iliade compare come una delle più accanite sostenitrici dei greci durante la guerra di Troia. Dopo la caduta della città, però, questi non rispettarono la sacralità di un altare dedicato alla dea, presso il quale si era rifugiata la profetessa troiana Cassandra. Per punirli, Atena chiese quindi a Poseidone, dio del mare, di scatenare una tempesta che distrusse la maggior parte delle navi greche sulla via del ritorno dalla città.

La dea era anche protettrice dell'agricoltura e dei mestieri considerati come femminili, soprattutto della filatura e della tessitura. Concesse all'uomo l'invenzione dell'aratro e del flauto e le arti di addomesticare gli animali, costruire navi e fabbricare calzature. Viene spesso associata agli uccelli, soprattutto alla civetta.

Atena protegge il popolo degli Achei e, durante la Guerra di Troia, difende in particolare Achille, Odisseo, Menelao e Diomede.

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