Orientamento professionale: chi è e quanto guadagna il Supply chain manager

Come si diventa Supply chain manager: la professione che ti fa guadagnare fino a 65mila euro l'anno con avanzamenti di carriera frequenti

Orientamento professionale: chi è e quanto guadagna il Supply chain manager
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SUPPLY CHAIN MANAGER

Chi è e cosa fa un supply chain manager?
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Quella del Supply chain manager è una professione che ha resistito alla grande ondata di licenziamenti che sono seguiti alla pandemia: secondo il Report Supply Chain Salary and Career 2022 redatto dall’Association of Supply Chain Management, solo lo 0,5% degli intervistati operanti in questo settore ha rassegnato le dimissioni.

Ma perché? Probabilmente perché il Supply chain manager ha una posizione invidiabile nel panorama europeo, con uno stipendio di quasi 65 mila euro lordi l'anno, costanti avanzamenti di carriera e un contratto a tempo indeterminato sottoscritto quasi da subito.

COSA FA UN SUPPLY CHAIN MANAGER

Ma cosa fa un Supply chain manager? Gestisce la catena di approvvigionamento di un’organizzazione - ossia quel processo che guida la produzione, la distribuzione e la consegna dei prodotti o dei servizi da un'azienda al cliente finale - coordinando l'acquisizione dei materiali e delle materie prime, la produzione, il trasporto, la distribuzione e la vendita al cliente.

In sostanza, il Supply chain manager deve garantire il flusso continuo di prodotti o servizi di alta qualità al minor costo possibile.

Può lavorare per le industrie, le imprese e le società di consulenza. Le sue principali responsabilità includono la ricerca e il rapporto con i fornitori, l’analisi dei costi e la ricerca di soluzioni per ridurli, il monitoraggio delle performance, la gestione delle scorte nei magazzini e l’analisi del rischio.

COME SI DIVENTA SUPPLY CHAIN MANAGER

Ma come si diventa Supply chain manager?

Le lauree più richieste sono quelle in ingegneria ed economia, con ambiti di specializzazione che comprendono la logistica, la gestione della supply chain e dei processi aziendali. Successivamente, si può anche ottenere una certificazione professionale come Certified Supply Chain Professional (CSCP) o Supply Chain Operations Reference (SCOR-P) presso diverse organizzazioni professionali e associazioni.

Micaela Valent, Product Manager di IUNGO, piattaforma di supply chain collaboration in cloud, racconta la sua esperienza e spiega come è diventata Supply chain manager.

Dopo la Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Industriale, Micaela Valent ha mosso i primi passi all’interno del mondo del lavoro in una fonderia - come tirocinante nell’ambito del controllo di gestione - per la redazione della sua prima tesi sperimentale. A questa, durante la Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale, è seguita una seconda tesi sperimentale che le ha consentito di fare esperienza anche nel mondo consulenziale. Immediatamente dopo il conseguimento del secondo titolo, ha trovato impiego come Supplier Quality nell’ufficio acquisti di un’acciaieria. Qui, nell’arco di 2 anni, è diventata prima Responsabile della qualità fornitori e poi Product Manager. Oggi, a distanza di 8 anni dalla seconda Laurea, ha confermato la scelta iniziale del mondo degli acquisti ed è Product Manager di IUNGO.

Ed ecco alcuni consigli per diventare Supply chain manager:

  • Partecipare agli incontri di orientamento
  • Raccogliere informazioni su LinkedIn
  • Frequentare le lezioni aperte a tutti dell'Università
  • Guardare i siti web delle aziende
  • Scegliere la tesi sperimentale
  • Mantenere i rapporti con i tutor di tirocinio
  • Mettersi in contatto con persone che hanno esperienza

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