Orientamento al lavoro: la proposta di Valditara

Di Redazione Studenti.

Il ministro Valditara propone orientamento al lavoro già dalle scuole elementari. Ecco cosa ha detto e in cosa consiste la proposta

ORIENTAMENTO AL LAVORO

L'orientamento al lavoro deve partire dalle elementari: ecco la proposta di Valditara
L'orientamento al lavoro deve partire dalle elementari: ecco la proposta di Valditara — Fonte: getty-images

Orientamento al lavoro fin dalle scuole elementari: questa è la proposta del ministro Valditara, in netta contrapposizione con le polemiche sul rapporto tra scuola e mondo del lavoro, contestato dai molti che ritengono che la scuola e il lavoro debbano essere due mondi separati e che la scuola abbia un ruolo sostanzialmente educativo e formativo.

A LiberoTv, il Ministro Valditara ha spiegato la sua visione politica di riforma degli istituti tecnici e professionali, che dovrebbero essere parte integrante delle conoscenze degli studenti fin dalle scuole elementari.

La frase in cui il ministro spiega il suo punto di vista è:

La scuola deve essere presidio, centro moltiplicatore dello sviluppo del territorio ed è in questo contesto che vogliamo agire, considerando anche l’educazione al lavoro come fondamentale, che deve essere appresa già dalle elementari, come dicevano tanti illustri pedagogisti dell’Ottocento e del primo Novecento. Abituare il ragazzo alla responsabilità e alla bellezza del lavoro, coniugare formazione con lavoro: questo è un obiettivo, una strategia che ispirerà il mio ministero. Pensate che in Germania l’80% dei ragazzi frequenta le scuole dell’istruzione tecnica e professionale, dell’apprendistato. Noi invece in Italia abbiamo il 58% dei ragazzi che frequenta i licei. Non dobbiamo poi stupirci che poi l’istruzione tecnica superiore, parallela all’Università, è stata frequentata in Italia da circa 20 mila ragazzi e in Germania da circa 900 mila”.

ORIENTAMENTO AL LAVORO: ITS ACADEMY

L'istruzione fornita dagli ITS, gli Istituti tecnici di formazione superiore, sarebbe quindi uno dei punti fermi degli interventi del nuovo governo:

L’istruzione tecnica e l’istruzione tecnica superiore sono il pilastro del sistema produttivo: le imprese chiedono qualifiche che oggi la scuola non è in grado di formare. Le imprese richiedono lavori, anche molto ben remunerati, che le famiglie non considerano quando scelgono le carriere scolastiche dei propri ragazzi.

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