Ora legale 2019: data, quando cambia in Italia e news abolizione

Di Veronica Adriani.

Tutte le informazioni sul cambio l'ora legale 2019, le news sulla possibile abolizione e quello che devi sapere per non sbagliare orario

ORA LEGALE 2019 NEWS

Ora legale 2019: data, pro e contro
Ora legale 2019: data, pro e contro — Fonte: istock

L'ora legale consiste nello spostamento di un'ora in avanti delle lancette dell'orologio nei mesi che vanno da marzo a ottobre, in modo da sfruttare tutte le ore di luce che rischieremmo di non goderci durante l'ora solare. Quali sono le conseguenze più evidenti del cambio ora? Si tratta soprattutto di conseguenze (positive) economiche: è stato calcolato, infatti, che il minor consumo di energia elettrica ottenuto dall'utilizzo della luce naturale durante i mesi dell'ora legale abbia portato all'Italia un risparmio di oltre 6 miliardi di euro tra il 2004 e il 2012.

L'ora legale è stata adottata in Italia nel 1916 mentre in tutta Europa dal 1996; tutti gli stati membri utilizzano lo stesso calendario per metterla in atto e dunque evitare disagi agli abitanti della CEE.

QUANDO TORNA L'ORA SOLARE

Dopo il cambio dell'ora di marzo, ogni anno in ottobre le lancette tornano indietro di un'ora, adeguando nuovamente l'orario al ciclo del sole. Questa è la cosiddetta ora solare, che ci accompagna nel corso dell'inverno e delle sue giornate "corte".

ORA LEGALE 2019 QUANDO CAMBIA

L'ora legale 2019 tornerà nella notte tra il 30 e il 31 marzo e come al solito porterà le lancette un'ora avanti e un po' di sole in più in serata. Si dormirà un'ora in meno, è vero, ragion per cui in molti da anni protestano: il cambio dell'ora così repentino, anche se si tratta di una sola ora, potrebbe secondo molti comportare rischi per la salute, insonnia e problemi cardiaci sono le conseguenze più temute.

ABOLIZIONE ORA LEGALE

Per questo già da alcuni anni si è levato un fronte di protesta contro il cambio dell'ora che quest'anno potrebbe avere una conseguenza definitiva: l'abolizione dell'ora legale o di quella solare. Sì, perché tra luglio e agosto 2018 l'84% dei cittadini europei si è espresso tramite consultazione online a favore dell'abolizione di uno dei due orari: la richiesta definitiva (soprattutto dell'Europa del nord e di quella dell'est) è di mantenere un solo orario durante tutto l'anno. Nessun obbligo sulla tipologia di orario - la Commissione Europea lascia libertà sia sull'ora solare che su quella legale - ma la scelta potrebbe presto essere d'obbligo. Una soluzione di compromesso fra le due possibilità proposta da qualcuno potrebbe essere una via di mezzo in cui l'orario dell'Europa Centrale (UCT) verrebbe identificato da un +1:30 anziché da un +1 o +2. Le ultime notizie dell'abolizione sono arrivate il 26 marzo quando il Parlamento Europeo si è pronunciato a favore dell'abolizione dell'ora legale. Se dovesse passare la proposta, ogni paese potrà decidere di cambiare definitivamente l'orario in ora legale o ora solare entro il 2021. 

Quali vantaggi? Certamente la possibilità di svolgere tutte le attività lavorative rinunciando a un po' di luce la mattina e usufruendone invece in serata: a gongolare sarebbe soprattutto il settore turistico. Inoltre i vantaggi economici per famiglie e imprese illustrati poco sopra continuano ad essere evidenti. Ma non mancano i contro: il settore agricolo, quello che sfrutta più di tutti le prime ore della mattina, ne uscirebbe sensibilmente compromesso.

Non resta dunque che stare alla finestra e aspettare il parere definitivo dell'UE. Nel frattempo, prepariamo gli orologi!

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