Ora di religione: puoi decidere di non frequentarla anche in corso d'anno?

Di Redazione Studenti.

Il TAR si pronuncia sulla richiesta di una famiglia di esonerare il figlio dall'ora di religione, arrivata oltre i termini stabiliti. Ecco cosa ha stabilito il tribunale

ORA DI RELIGIONE

Ora di religione
Ora di religione — Fonte: getty-images

Frequentare o meno l'ora di religione è una scelta assolutamente libera, nelle scuole statali. Nel caso in cui non si decida di frequentarla, infatti, molti istituti mettono a disposizione attività alternative, che possano sostituire efficacemente l'ora di lezione persa.

Ma cosa succede se la richiesta arriva quando ormai i termini per la scelta sono scaduti? È questo il caso di una famiglia che, vedendosi negare il diritto dalla scuola, è ricorsa al TAR per capire se potesse esonerare il figlio dalla frequenza dell'ora di religione anche dopo l'inizio dell'anno scolastico.

Il TAR in quell'occasione aveva emesso un'ordinanza cautelare - in parole semplici: aveva valutato che la richiesta fosse fondata e aveva invitato la scuola a concedere alla famiglia il diritto di recedere dall'insegnamento della religione cattolica - ma la scuola non aveva fatto seguito alla richiesta.

Con la sentenza del 03/12/2022 N. 01232/2022, il TAR della Lombardia si è pronunciato nuovamente, ed ecco cosa ha stabilito:

  • I termini per l'invio della richiesta, in una materia del genere, non devono essere considerati perentori, ma ordinatori: serve flessibilità, dunque;
  • La libertà di culto non può sottostare a ragioni di tipo amministrativo: anche se i termini scono scaduti, quindi, si deve garantire all'individuo la possibilità di cambiare idea e tornare sui suoi passi in una questione tanto personale e delicata.

In altre parole: sì, anche se i termini sono scaduti, puoi recedere dall'insegnamento della religione in qualsiasi momento dell'anno, perché il principio della libertà di culto non può essere vincolato a scadenze amministrative.

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