Olimpiadi di Italiano, ti sei già iscritto?

Di Tommaso Caldarelli.

Hai tempo fino al 18 febbraio: chiedi al tuo prof.

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

Stanno per scadere - e sono stati ulteriormente prorogati - i termini per l'iscrizione alle OLIMPIADI DI ITALIANO, gara nazionale di lessico, grammatica, morfologia, sintassi e composizione che partirà il prossimo 28 febbraio per concludersi il 27 aprile con la gara nazionale a Firenze. Dato l'imponente numero di adesioni e richieste il Ministero dell'Istruzione ha riaperto e prorogato i termini per iscriversi, cosicche alunni ed istituti potranno aderire alla gara fino alla fine di questa settimana, ovvero fino al 18 febbraio.

COME ISCRIVERSI - Le procedure per l'iscrizione sono dettagliatamente spiegate sul sito della manifestazione (www.olimpiadi-italiano.it): per partecipare bisogna passare dai propri professori, perché ogni scuola superiore può iscrivere un totale di 30 studenti, 15 nel biennio e 15 nel triennio complessivamente, senza badare all'indirizzo di provenienza (ad esempio nel caso di un liceo classico anche con alcune classi di linguistico). La prova, nella prima fase, quella d'Istituto, sarà interamente online: ci si connetterà alla piattaforma della gara e si effettuerà il test (la tua scuola ha un'aula di informatica?). "I risultati", scrive il sito della gara, "saranno in linea poco dopo la conclusione della competizione". Alla gara partecipano anche le scuole italiane all'estero: Spagna, Slovenia, Tunisia, Egitto, Nigeria, Marocco, Brasile, Colombia, Iran, Svizzera.

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FASE FINALE - E' davvero conveniente iscriversi il prima possibile perché sul sito della gara saranno resi disponibili alcuni allenamenti utili alla preparazione del test; la fase finale della gara si terrà a Firenze in Palazzo della Signoria, dopo una fase provinciale o interprovinciale che si terrà il 26 marzo: nella capitale dei Medici i finalisti si cimenteranno anche su prove di "composizione testuale", utile a "futuri scrittori e giornalisti". Sul Corriere della Sera di oggi Ilaria Bonomi, che insegna Linguistica all'Università Statale di Milano, afferma che "gli obiettivi [della gara] sono quelli di incentivare e approfondire lo studio della lingua italiana e sollecitare negli studenti l’interesse e la motivazione a perfezionarne la padronanza".

FRA PASSATO REMOTO E SINONIMI - Secondo la Bonomi le domande proposte ai partecipanti verteranno sugli ambiti più difficili della lingua italiana, quelli più scivolosi su cui gli studenti spesso cadono: "Le forme del passato remoto (vissi o vivetti?), sempre meno usato, la formazione di composti (qual è il plurale di caposquadra?) o il riconoscimento del soggetto in una frase. Per non parlare della punteggiatura, vera «cenerentola» della didattica dell’italiano, che mostra sempre di più usi errati (come la virgola tra soggetto e predicato verbale) in una scrittura controllata. La conoscenza e l’uso delle parole, poi, appaiono sempre più povere: da qui l’insistenza, nei quesiti delle Olimpiadi, sul significato delle parole e sui sinonimi".

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