Occupazioni: il risarcimento dei danni è a carico degli studenti

Di Redazione Studenti.

Una nota dell'USR Lazio chiede agli studenti che occupano le scuole di risarcire i danni a oggetti e strutture. Sanificazione a carico degli occupanti

OCCUPAZIONI SCUOLA

Scuole occupate: chi risarcisce i danni?
Scuole occupate: chi risarcisce i danni? — Fonte: getty-images

Dopo un 2020 di didattica a distanza, il 2021 è stato segnato dalle occupazioni scolastiche, soprattutto nella Capitale; ad oggi, prima di Natale, si iniziano a valutare le conseguenze.

Tornare alla normalità dopo un'occupazione non è mai semplice, soprattutto perché occupare la scuola è reato penale, ragion per cui molti studenti optano per forme più morbide di protesta, come l'autogestione o la co-gestione.

Negli scorsi mesi si sono registrate due linee di azione da parte dei presidi delle scuole:

  • La linea dura, con la richiesta di intervento della forza pubblica per sgomberare gli occupanti;
  • La linea morbida, con trattative che portassero pacificamente alla fine delle proteste.

Quest'ultima linea, però, non sempre ha dato i suoi frutti. ha fatto scandalo la situazione del liceo classico di Roma Pilo Albertelli, dove, a seguito di trattative per interrompere l'occupazione, una volta sgomberata la scuola sono stati registrati danni gravissimi a oggetti e alla struttura stessa.

OCCUPAZIONI E RISARCIMENTO DANNI

L'Ufficio Scolastico regionale del Lazio non è rimasto a guardare. E in una nota riportata da Orizzonte Scuola fa sapere che ha intenzione di individuare i responsabili delle occupazioni perché risarciscano non solo la sanificazione dei locali, ma anche i danni provocati alle strutture e ai materiali.  

il Direttore Generale Rocco Pinneri ricorda che:

È importante che chi occupa capisca che violare il diritto dei loro compagni di scuola a frequentare le lezioni è un fatto grave, oltre che inutile vista la disponibilità di tutti al dialogo senza la necessità di azioni estreme ed illegali. Ribadite ai vostri studenti che dei temi di carattere più generale possono parlare anche con me – non mi son mai sottratto nelle rare occasioni in cui mi è stato chiesto – purché non stiano occupando.

Ma soprattutto, chiede che, a seguito delle occupazioni in corso o terminate, vengano individuati i responsabili per:

risarcire la spesa per la sanificazione della scuola assieme a ogni eventuale danno, non essendo giusto che se ne debba far carico la collettività, cioè persino quegli studenti che non hanno occupato e che sono stati già danneggiati, per la violenza di alcuni compagni o di esterni, perdendo giorni di lezione.

Agli occupanti identificati occorrerà anche applicare le misure disciplinari previste dal regolamento interno di ciascuna scuola e dell’occupazione si terrà conto nel determinare il voto in condotta.

Cinque in condotta nel primo trismestre o quadrimestre, quindi, e danni a carico degli organizzatori. Ma cosa succede quando ad occupare sono anche degli esterni? Identificare loro è certamente più difficile.

SCUOLE OCCUPATE: CONSEGUENZE

La nota spiega anche perché gli interventi saranno particolarmente duri:

Molte delle occupazioni già terminate hanno lasciato danni all’interno delle scuole. Danni che non possono avere alcuna valenza politica e che esprimono solo vandalismo: arredi e dotazioni laboratoriali distrutti, infissi e impianti danneggiati, distributori automatici divelti e svuotati degli alimenti e delle monetine, controsoffitti infranti e fatti precipitare, furti a danno dei bar interni ecc. In due scuole le occupazioni hanno condotto a contagi per l’inosservanza delle misure di prevenzione. Si ha notizia di altri comportamenti preoccupanti quali assembramenti su tetti privi di parapetto o in altri luoghi pericolosi e ordinariamente inaccessibili, mentre vengono consumate bevande che potrebbero diminuire i livelli di attenzione. Ciò suscita ansia in chi ha a cuore il benessere dei propri studenti.

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