Obbligo vaccinale scuola 2018/2019: legge e novità

Di Veronica Adriani.

Obbligo vaccinale, cosa sappiamo finora sulle iscrizioni 2018/2019. Cos'è l'obbligo flessibile, le reazioni dei presidi, i rischi per chi contravviene

OBBLIGO VACCINALE SCUOLA 2018/2019

Obbligo vaccinale, scuola nel caos in attesa del decreto Milleproroghe
Obbligo vaccinale, scuola nel caos in attesa del decreto Milleproroghe — Fonte: istock

Avevamo parlato alcuni giorni fa delle incertezze riguardo alle ultime disposizioni del Ministero della salute in tema di obbligo vaccinale. Una disposizione che permetteva di sostituire al documento attestante le vaccinazioni effettuate dai figli, un'autocertificazione firmata dalla famiglia. Un unicum nel settore, dal momento che - come analizzava Tuttoscuola - all'articolo 49 del DPR 445/2000 “Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa” non è previsto che si possa autocertificare - tra gli altri - uno stato di salute.

Aveva espresso preoccupazione l'ANP - Associazione Nazionale Presidi - che con lettera formale al Ministro Giulia Grillo, richiedeva un incontro sul tema vaccini, soprattutto rispetto alla proposta che viene dal ministero della Salute, di creare classi differenziate per bambini vaccinati e non vaccinati, allo scopo di tutelare i bambini immunodepressi. Non solo, infatti, le classi che partiranno a settembre sono già state create, ma, scrive l'ANP, non è realisticamente ipotizzabile, in particolare, l'eliminazione del rischio di contagio per i bambini impossibilitati a vaccinarsi mediante un inserimento in classi "differenziate". Un incontro aperto e proficuo, sembra, che però non ha smosso dalle loro posizioni di Dirigenti Scolastici.

VACCINI E OBBLIGO FLESSIBILE

Come riporta Orizzonte Scuola, ci sono novità sul tema. È stato infatti finalmente depositato il DL che per la prima volta parla di obbligo flessibile. Cosa vuol dire?

Innanzi tutto si tratta di un decreto sull'informazione e la prevenzione vaccinale, ma soprattutto introdurrà un nuovo Piano vaccinale nazionale, che ogni cinque anni individuerà e aggiornerà gli standard minimi di qualità delle attività vaccinali e gli obiettivi da raggiungere su tutto il territorio nazionale.

Ma non solo. Riporta ancora Orizzonte Scuola: Le Regioni dovranno rispettare gli obiettivi indicati a livello nazionale; se non lo faranno, non potranno accedere alla quota del Fondo sanitario nazionale, che la nuova legge vincola alla prevenzione vaccinale.

Il decreto inizierà l'iter a settembre, ma per il momento resta in vigore quanto stabilito dalla legge Lorenzin: obbligo su 10 vaccinazioni (polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, Haemophilus influenzae di tipo b - obbligatorie sempre; e poi morbillo, rosolia, parotite, varicella, da sottoporre a valutazione triennale). Restano fuori i bambini che per ragioni di salute non possono vaccinarsi. Ecco quindi cosa prevede la legge Lorenzini in tema di vaccinazione:

  • Bambini tra zero e sei anni non vaccinati non possono accedere a nidi e materne fino ad avvenuta vaccinazione o alla presentazione della prenotazione presso l’Asl;
  • bambini e ragazzi da sei a sedici anni possono accedere a scuola ma rischiano multe da 100 a 500 euro.

VACCINI: CHI CONTROLLA LE AUTOCERTIFICAZIONI

La circolare ministeriale resta però l'ultima indicazione valida in materia, aggiungendo alla legge in vigore la possibilità di portare un'autocertificazione per dichiarare lo stato vaccinale dei figli. Ma i presidi - fanno sapere - non ci stanno ad essere autorità garanti della veridicità delle informazioni trasmesse dalle famiglie attraverso un documento diverso da quello rilasciato dalla ASL.

Chi sarà infatti deputato a controllare che l'autocertificazione delle famiglie attesti il vero? Ancora una volta, la scuola, che potrà intervenire con controlli a campione per verificare la veridicità delle informazioni messe a disposizione dell'istituto.

I Dirigenti Scolastici si oppongono: la legge richiede un'attestazione che dichiari l'avvenuta vaccinazione, e quella le scuole pretenderanno in sede di iscrizione. Nel caso in cui il documento ufficiale non arrivi, l'ANP si dichiara disposta ad effettuare i dovuti controlli con la ASL prima dell'ammissione a scuola ed, eventualmente, a non ammettere i bambini all'interno dell'istituto.

Interviene sulla questione anche il ministro Bussetti, che si dice disposto alla massima collaborazione con il ministero della Salute, ma esprime preoccupazione per il ruolo dei Dirigenti Scolastici in materia vaccini.

OBBLIGO VACCINALE E AUTOCERTIFICAZIONI: LE REAZIONI

Nei giorni scorsi hanno minacciato battaglia per creare leggi regionali ad hoc che introducano l'obbligo vaccinale per l'accesso a scuola. Fra queste, Umbria e Campania, che nelle persone dei presidenti Catiuscia Marini e Vincenzo De Luca avevano fatto sapere sui social che si sarebbero attrezzati per fare in modo che l'autocertificazione delle famiglie, nelle scuole delle due regioni, non fosse più sufficiente. Che ne sarà di queste posizioni con il nuovo decreto?