Il nuovo sonetto di Shakespare scritto grazie ad un computer

Di Tommaso Caldarelli.

Il poeta inglese è risuscitato? No, ma un suo sonetto inedito è davvero disponibile

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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Shakespeare, il famosissimo poeta inglese, è tornato dai morti? No, però ha scritto un nuovo sonetto, inedito: come è possibile? In realtà, non l'ha scritto proprio lui, ma, per dirla con il media americano TechCrunch, il nuovo sonetto è frutto di una collaborazione fra "Shakespeare, un dottorando di ricerca del MIT e un algoritmo intelligente". E' la nuova frontiera dell'informatica: programmi per computer che imparano.

SUPERIORI, LE NEWS

IL SONETTO - O meglio, interpretano grosse quantità di dati analizzando nel profondo le strutture, le correlazioni, le ricorsività. E in questo modo riescono persino ad interpretare lo stile di un grande scrittore e poeta come, appunto, William Shakespeare. Il risultato è una vera e propria collaborazione fra uomo e macchina che ha consentito di scrivere un nuovo sonetto, "proprio" come se lo avesse composto il grande poeta. Eccolo.

When I in dreams behold thy fairest shade

Whose shade in dreams doth wake the sleeping morn

The daytime shadow of my love betray’d

Lends hideous night to dreaming’s faded form

Were painted frowns to gild mere false rebuff

Then shoulds’t my heart be patient as the sands

For nature’s smile is ornament enough

When they gold lips unloose their drooping bands

As clouds occlude the globe’s enshrouded fears

Which can by no astron’my be assail’d

Thus, thyne appearance tears in atmospheres

No fond perceptions nor no gaze unveils

Disperse the clouds which banish light from thee

For no tears be true, until we truly see

Come funziona questo rivoluzionario meccanismo?

SHAKESPEARE, TUTTO SU DI LUI

LA GENESI - Il dottorando di ricerca al Massachussets institute for Technology J Nathan Matias ha sottoposto l'intera produzione letteraria di Shakespeare ad un'applicazione basata su un algoritmo intelligente e capace di imparare: è un po' la tecnologia che consente al tuo smartphone di imparare come scrivi e di suggerirti le parole per completare i tuoi messaggi. Ebbene, dopo che il programma aveva imparato "come scriveva Shakespeare", lo studente ha scritto il sonetto inserendo la prima parola e poi scegliendo le successive sulla base dei suggerimenti del programma. Fallo vedere alla tua professoressa di inglese, potrebbe farti studiare qualcosa di unico!