Novecento - Riassunto | Video

Di Marta Ferrucci.

Novecento di Alessandro Baricco, video con trama, riassunto, personaggi e significato del monologo teatrale

NOVECENTO DI BARICCO: RIASSUNTO

TRAMA NOVECENTO DI ALESSANDRO BARICCO

Riassunto del romanzo Novecento di Alessandro Baricco, il testo da cui è stato tratto il film La leggenda del pianista sull’oceano di Giuseppe Tornatore.  Questo romanzo è particolare perché in realtà è un monologo. Lo stesso autore lo definisce a metà tra un monologo e un racconto da leggere tutto d’un fiato a voce alta. A fare questo monologo è uno dei protagonisti della storia, il trombettista Tim Tooney che nel corso della sua vita ha trascorso qualche anno a bordo del Virginian, un piroscafo che faceva avanti e indietro tra l’Europa e l’America.

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NOVECENTO DI BARICCO PERSONAGGI

Sul piroscafo suonava una banda che molto famosa perché all’interno suonava quello che si diceva fosse il pianista migliore del mondo, detto Novecento, ed ecco qual è la sua storia narrata da un personaggio che l’ha conosciuto da grande. Novecento fu ritrovato nella sala da ballo della prima classe del Virginian, all’interno di una scatola su cui con l’inchiostro blu c’erano scritte due lettere: T.D. Venne ritrovato da un marinaio di colore di nome Danny Boodman che decise di tenere con sé il bambino anche perché era convinto che le lettere T.D. stessero per Thank, Danny. Il bambino venne così chiamato Danny Boodbam T.D. Lemon Novecento. Per otto anni il marinaio gli fece da padre fino a quando morì e il capitano della nave decise di mandare Novecento all’orfanotrofio. Novecento non voleva e si nascose per 24 giorni fino a che una notte, si udì una melodia fantastica che proveniva proprio da un piano della sala da ballo e a produrre questa melodia era il piccolo Novecento.

Alessandro Baricco
Alessandro Baricco — Fonte: ansa

Quella notte Novecento iniziò la sua corriera da grande pianista, tanto che il piroscafo divenne di fama mondiale al punto tale che altro musicista, convinto di aver inventato il jazz, comprò il biglietto per poter gareggiare con Novecento. Ed è così che Jelly Roll Morton si rese conto di non essere all’altezza e che effettivamente la nomea del pianista che viaggiava sull’oceano e che vedeva nell’oceano la sua casa valeva quello che tutti dicevano ed è effettivamente il migliore. Ma Novecento è un po’ particolare per il suo talento ma anche perché non tocca mai la terraferma, anche quando a un certo punto l’incontro con un passeggero gli fa venire una certa curiosità e lo porta a pensare di voler scendere a New York ma questo non accade.

NOVECENTO LIBRO

E non accade perché proprio quando Novecento sta per attraversare l’ultimo scalino e mettere piede sulla terraferma ci ripensa, convinto che il mondo abbia troppe scelte e di poterci tornare solamente quando si deciderà. Così c’è un grande salto in avanti: la guerra ha compromesso irrimediabilmente e il Virginian che dovrà essere distrutto con la dinamite. Il trombettista Tim Tooney viene avvertito di questo affinché, si spera, riesca a convincere Novecento a scendere dalla nave in virtù dell’amicizia che li lega. In realtà Novecento non vuole e non scenderà dalla nave e preferirà, detto con le sue parole, rimanere lì dove ha trascorso la sua vita e dove c’è tutto quello che conosce davvero. E poi andare in paradiso, insieme con il piroscafo che ha accompagnato la sua esistenza.

NOVECENTO DI BARICCO, SIGNIFICATO

Tra le cose che devi ricordarti di questo finale un po’ amaro c’è il fatto che Novecento spiega che, mentre i tasti del pianoforte sono un numero finito e tu usandoli puoi comporre infinite melodie, le scelte all’interno del mondo sono talmente infinite che quando ci si relaziona con esse ci si rende conto che si è seduti al posto di dio. E che quindi si sta cercando di suonare il pianoforte di dio. Questo sarà il motivo per il quale non toccherà mai terra.