Non lasciarmi: trama e riassunto del romanzo di Kazuo Ishiguro

Di Chiara Famooss.

Trama riassunta di Non lasciarmi, il romanzo distopico dello scrittore giapponese Kazuo Ishiguro, ambientato in un presente alternativo.

Non lasciarmi: trama

“Non lasciarmi” è un romanzo distopico dello scrittore britannico di origine giapponese Kazuo Ishiguro, pubblicato nel 2006.

La storia è ambientata in Inghilterra e segue l’evolversi del rapporto tra Kathy, Ruth e Tommy. Questi tre ragazzi non sono come tutti gli altri ma hanno qualcosa di speciale. Proprio per questa loro caratteristica, i tre ragazzi crescono in un college, Hailsham, insieme ad altri compagni, accuditi da un gruppo di tutori che si occupano della loro educazione.
Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta sempre in modo strano con i piccoli, come se li temesse. Eppure, ogni volta, sceglie i lavori creativi migliori degli studenti per portarli in una fantomatica “galleria” lontano dal college.

Kazuo Ishiguro , l'autore
Kazuo Ishiguro , l'autore — Fonte: getty-images

Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta sempre in modo strano con i piccoli, come se li temesse. Eppure, ogni volta, sceglie i lavori creativi migliori degli studenti per portarli in una fantomatica “galleria” lontano dal college.
La storia è raccontata da Kathy e man mano che il libro si sviluppa, il lettore è portato a farsi sempre più domande, proprio come la ragazza, su questa realtà poco chiara e a tratti incomprensibile.

Tuttavia, Kathy non sempre si pone le domande giuste e mai le fa a chi potrebbe davvero risponderle. Ciò avviene perché Kathy non è mai uscita dal college, di conseguenza la normalità che conosciamo noi per lei è un mistero.

Ci sono stati periodi nella mia vita in cui ho cercato di lasciarmi alle spalle Hailsham, quando mi sono detta che non dovevo più voltarmi indietro. Ma a un certo punto smisi di opporre resistenza.”

L’infanzia e la prima adolescenza trascorrono quindi in modo tranquillo, tra liti, bugie, domande sulla propria sessualità e quella degli altri. Il cambiamento radicale avviene nel momento in cui i ragazzi sono costretti a lasciare Hailsham, l’unico posto che avevano visto e vissuto fino a quel momento, e a fare i conti con la realtà dei fatti: loro sono dei cloni creati per un unico scopo, ovvero le donazioni di organi.

Durante questa nuova fase della vita, le personalità di Kathy, Ruth e Tommy si definiscono maggiormente. Emerge il lato debole di Ruth e si rafforza quel sentimento romantico tra Kathy e Tommy. Subentrano in modo prepotente la paura del futuro e i dubbi sulla propria esistenza.

Tutti quei sentimenti prima quasi ovattati, ora sono gridati e sentiti fino alle viscere. I ragazzi si rendono conto di non avere tempo per vivere tutto quello che avevamo sognato e questa situazione quasi di stallo li destabilizza e li ferisce giorno per giorno.

Alla fine, per varie vicissitudini, i ragazzi si allontaneranno e si ritroveranno soltanto dopo dieci anni in ospedale: Kathy come assistente e Ruth e Tommy come donatori.

Kathy cerca così di riallacciare il suo rapporto con l’amica di sempre ma, a causa di una donazione andata male, Ruth si spegne.
La ragazza cerca allora di riavvicinarsi a Tommy con il quale riesce finalmente a coronare il sogno di vivere un amore vero. Ma entrambi sanno che il tempo a disposizione è poco e cercano in tutti i modi di allungarlo, rimandando le donazioni. Ciò però non è possibile e alla fine Kathy rimane sola con i suoi ricordi e i suoi rimpianti.

La calma della scrittura di Ishiguro è quindi solo apparente. Vuole far giungere il lettore all’epilogo finale della storia, senza che si renda conto che ormai è troppo tardi per tornare indietro. Ogni parola scritta, seppur delicata, è messa lì per un motivo preciso e questa funzione pesa come una pietra.

“Non lasciarmi” è romanzo che colpisce e che disturba per la sua storia cruda. Ma è anche un romanzo in cui l’amore è potente e il sogno per un futuro migliore è grande.

“Era come se qualcosa che era rimasto sospeso sopra di me fosse sparito, e anche se le cose non erano affatto risolte, provai la sensazione che almeno adesso si fosse aperto uno spiraglio verso un posto migliore.”

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