Commissari esterni 2018: ecco perché i nomi sono importanti anche per i docenti interni

Di Maria Carola Pisano.

I nomi dei commissari esterni maturità 2018 sono importanti anche per i docenti interni: ecco perché

COMMISSARI ESTERNI 2018

Commissari esterni maturità 2018: i nomi sono importanti anche per gli interni
Commissari esterni maturità 2018: i nomi sono importanti anche per gli interni — Fonte: istock

Si stanno facendo i primi pronostici sull'uscita dei nomi dei commissari esterni maturità 2018: c'è chi scommette su un possibile posticipo, rispetto all'anno scorso, e chi invece sull'anticipo. In ogni caso c'è molto fermento tra gli studenti della maturità ma anche tra i docenti interni, per i quali è importantissimo conoscere i nomi dei commissari esterni in anticipo rispetto alla fine della scuola.

COMMISSARI ESTERNI MATURITA'

Le date a cui ci ha abituato il Miur per i nomi dei commissari esterni non lasciano presagire nulla di buono. L'anno scorso, addirittura, i nomi uscirono solo il 7 giugno, mentre due anni fa il 5 giugno. Non è cambiato molto per il 2017: i nomi sono usciti il 6 giugno, in ritardo rispetto alle ipotesi iniziali. Saperli con anticipo è importante sia per gli studenti che i professori, non solo quelli coinvolti nelle commissioni d'esame, ma anche i docenti interni. Perché è importante che gli insegnanti conoscano i nomi dei commissari esterni con largo anticipo?

I professori hanno più probabilità di conoscere personalmente i commissari esterni, potrebbero aver studiato insieme all'università o aver fatto dei corsi di aggiornamento. Tutte le informazioni sono utili in questa fase. I docenti quindi dovrebbero utilizzare gli ultimi giorni di scuola per preparare gli studenti sugli argomenti preferiti dai commissari esterni, dare loro indicazioni sui comportamenti graditi e su quali no. Anche se è difficile da credere, i professori sono i vostri migliori alleati in questo periodo.

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