No al numero chiuso a medicina e agli altri corsi: la riflessione per la giornata degli studenti

Di Maria Carola Pisano.

No al numero chiuso a medicina e agli altri corsi: i test d'ingresso ostacolano il diritto allo studio. La riflessione per la giornata internazionale degli studenti

NO AL NUMERO CHIUSO

Stop al numero chiuso: la riflessione per la giornata degli studenti
Stop al numero chiuso: la riflessione per la giornata degli studenti — Fonte: getty-images

Nella giornata internazionale degli studenti si ritorna a parlare del numero chiuso come ostacolo del diritto allo studio. Sebbene il test di medicina nel 2023 sarà fatto in modalità TOLC per il quale sono previste due sessioni, l'accesso al corso rimane non garantito a tutti.  

NUMERO CHIUSO CONTRO DIRITTO ALLO STUDIO

“Non può esserci alcuna garanzia al diritto allo studio se l’ingresso alla Facoltà di Medicina, e non solo, nelle università italiane continua a essere legato a un sistema di selezione che non premia il merito e che, di fatto, impedisce a migliaia di studenti di intraprendere il percorso formativo desiderato”. È il messaggio lanciato da Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi in occasione della Giornata Internazionale degli studenti, che si celebra ogni anno il 17 novembre.

La recente riforma, secondo i legali di Consulcesi, , network legale leader nella tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo, non cambierà molto le cose dal punto di vista di tutela e garanzia al diritto allo studio. “La nuova riforma non modifica il sistema del Numero Chiuso e né le modalità di selezione, visto che rimarranno ancora validi i soliti test a risposta multipla”, commenta Tortorella.  “Si continuerà quindi a non offrire agli studenti garanzie per l'accesso alla Facoltà di Medicina dei più meritevoli. Il diritto allo studio – conclude – continuerà ancora una volta a essere ostacolato da un sistema rigido e difettoso”.