Niente compiti per Natale ma sì a mostre e musei: la proposta

Di Maria Carola Pisano.

Niente compiti per le vacanze di Natale ma sì ad attività culturali, come mostre e musei: ecco il parere dei docenti

NIENTE COMPITI PER NATALE

Niente compiti per le vacanze di Natale 2022
Niente compiti per le vacanze di Natale 2022 — Fonte: getty-images

Con l'arrivo delle vacanze di Natale si ritorna a parlare dei compiti a casa: assegnarli è giusto? Se sì, in che quantità? Secondo il presidente ANP Mario Rusconi “per i compiti delle vacanze di Natale per le scuole superiori è opportuno che gli insegnanti assegnino dei compiti mirati (in maniera non eccessiva) affinché gli studenti che presentano delle gravi carenze possano provvedere ad un recupero delle loro difficoltà”. E continua: "Per la scuola primaria e media penso che i compiti delle vacanze debbano essere svolti dai genitori, utilizzando i giorni di festa per accompagnare i propri figli nei parchi naturali, nelle chiese, nei musei, nelle mostre, evitando al massimo di trascinarli nei grandi centri commerciali dove naturalmente non si potenziano le capacità d’apprendimento".

ATTIVITÀ CULTURALI AL POSTO DEI COMPITI

Quindi: meno compiti per le vacanze e più attività culturali per Natale. Carlo Scognamiglio, docente del Liceo Scientifico Cavour, si è espresso sul tema: "Solitamente si presentano gli insegnanti come quelli che sono orientati a caricare di compiti i propri studenti nel periodo delle vacanze ma non è così, nell’ultimo periodo tutti i docenti si sono orientati a far svolgere ai propri ragazzi delle attività che abbiamo degli elementi creativi, per esempio ai miei studenti ho chiesto di fare delle interviste storiche ai loro nonni sui costumi e la musica degli anni ’60, queste attività hanno un significato ben preciso non come può essere un semplice esercizio sterile senza alcun significato".

E aggiunge: "Il concetto è che non bisogna esagerare, ci vuole sempre un po’ di buon senso, questo natalizio è un lungo periodo di riposo per gli studenti ma che non deve significare un’interruzione dell’impegno intellettuale, certamente non deve esserci un sovraccarico come diceva il professor Rusconi ma l’impegno deve essere spostato su altre attività educative complementari".

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