Neoclassicismo e Romanticismo: riassunto

Neoclassicismo e Romanticismo: riassunto del passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo. Cenni sugli esponenti principali delle due correnti artistiche

Neoclassicismo e Romanticismo: riassunto
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Neoclassicismo e Romanticismo in arte

Neoclassicismo e Romanticismo in arte
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Durante il XVIII secolo, l'epoca dell'Illuminismo, la ragione e la conoscenza divennero strumenti fondamentali per promuovere la cultura e l'uguaglianza tra gli uomini. La società si basava sulla ragione e sulla conoscenza, e si riteneva che l'ignoranza dovesse essere superata. In questo periodo si verificò il fenomeno dell'assolutismo illuminato, in cui i sovrani promossero riforme con l'intento di limitare i privilegi della nobiltà e del clero, che opprimevano la società. Questo movimento si rifletteva anche nell'arte, con il Neoclassicismo come esempio di bellezza, armonia e rigore.

In questo periodo nacque anche il concetto di nazione, in cui le persone condividevano una storia comune, una lingua, una cultura e una religione. Questo sentimento patriottico portò alla nascita del Romanticismo, un movimento caratterizzato da una forte passione per la lotta per la propria nazione. Il Romanticismo si rifaceva al Medioevo, un periodo depurato dai modelli classici in cui la razionalità non aveva ancora preso forma definitiva.

Il rapporto tra l'uomo e la natura subì un cambiamento durante il Romanticismo: sebbene l'uomo apparisse piccolo in confronto alla natura, essa comunque offriva un rapporto gioioso e drammatico.

David Friedrich

È stato un pittore tedesco, esponente dell’arte romantica. È uno dei rappresentanti più importanti del “paesaggio simbolico”. Basava la sua pittura su un’attenta osservazione dei paesaggi della Germania. Egli considerava il paesaggio naturale come opera divina. Il viandante sul mare di nebbia. In primo piano è raffigurato un uomo dalla figura scura che contempla il panorama sottostante, coperto da un mare di nebbia. In secondo piano sono raffigurate delle montagne che si perdono tra il cielo nuvoloso. L’opera è fedele allo stile romantico e possiamo vedere il viaggiatore come una metafora del futuro sconosciuto. Mare di ghiaccio. Il dipinto rappresenta un naufragio in un mare di ghiaccio rotto in una miriade infinita di pezzi, che si sono accumulati formando una montagna frastagliata. Le spesse lastre di ghiaccio si innalzano monumentalmente e determinano una sorta di inquietante movimento a spirale.  Lo sguardo dell’osservatore è quindi focalizzato quasi esclusivamente nella parte centrale del dipinto. Il naufragio diviene incarnazione della fragilità dell’uomo in balia degli elementi.

William Turner

William Turner è un pittore inglese, famoso per aver studiato gli effetti atmosferici, si avvicinò spesso agli aspetti più drammatici della natura che gli provocavano sentimenti di angoscia e tormento. Nelle sue opere, infatti, raffigurava spesso paesaggi in balia delle tempeste. Era affascinato dal rapporto drammatico tra l'uomo e la natura e vedeva le macchine e le industrie come dei mostri che infestavano l'ambiente naturale.

In una delle sue opere, intitolata "Pioggia, vapore e velocità", il pittore dipinse un treno che correva lungo i binari. Il paesaggio era definito in modo molto vago e, a prima vista, l'immagine appariva sfocata e nascosta dalla nebbia, con la sagoma del treno appena accennata. L'assenza di particolari e le forme sfocate davano l'impressione della grande velocità a cui il treno stava viaggiando.

In questa opera, il paesaggio rivestiva un ruolo fondamentale, e il pittore dedicò una meticolosa ricerca all'effetto di umidità e vapore.

John Constable

Constable è stato un pittore inglese, che aderì alla poetica del pittoresco, infatti amava molto rappresentare i paesaggi di campagna. Ha dipinto il celebre Cavallo che salta, dove il cavallo è rappresentato nell'atto di saltare uno degli ostacoli posti sulla strada per impedire che il bestiame si disperda. La scintillante luminosità che caratterizza i paesaggi di Constable deriva anche da piccoli tocchi di bianco puro. Questo effetto è ottenuto per la vibrazione della luce riflessa dall'acqua, dal vapore umido delle erbe e dei tronchi d'albero.

Johann Fussli

Fussli viene considerato come uno dei grandi artisti inglesi anche se era nato in Germania. Da giovane visitò l'Italia, in particolare Roma, dove poté ammirare le opere di Michelangelo. Le sue scene sono visionarie, infatti predilige i temi del sogno e del fantastico. La componente erotica e spettrale del colore è molto importante. Caratteristiche: liberazione dell'io durante il sogno, dove l'anima prende potere sulla ragione. Il dipinto L'incubo: La fanciulla sembra che abbia quasi soffocato il respiro. È presente una giumenta, una cavalla giovane che nel medioevo si pensava che portasse via gli incubi. L'immagine è priva di ogni riferimento al reale, mentre c'è un riferimento all'erotico. È un dipinto tipicamente romantico perché c'è un processo di libertà dell' anima.

Theodore Gericault

La zattera della medusa
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Theodore Gericault: fece un viaggio a Roma per ammirare l'arte classica. La sua poetica è sospesa tra Neoclassicismo e Romanticismo, con maggiore propensione verso la sensibilità romantica. Corazziere ferito che abbandona il campo di battaglia: Questo dipinto è collegato alla disfatta napoleonica. La lontananza del campo di battaglia, la mancanza di ogni espressione di sofferenza nel volto del soldato ferito e l'attenzione tutta rivolta alla perfezione formale fanno di quest'opera un opera neoclassica. La zattera della medusa: Quest'opera è romantica poiché rappresenta la condizione dell'uomo tra disperazione e speranza. Possiamo notare una piramide compositiva: alla base ci sono gli uomini distrutti, via via chi prova a rialzarsi e in alto la speranza. Ha un chiaro riferimento storico politico alla Francia napoleonica in fallimento. Possiamo individuare degli elementi neoclassici, infatti le figure sono classiche e la composizione anatomica è tipicamente neoclassica. 

Eugene Delacroix

La libertà che guida il popolo
Fonte: ansa

L'artista Eugene Delacroix si distaccò molto presto dalla poetica neoclassica e arrivò a essere il maggiore dei pittori romantici francesi. Del romanticismo la sua arte incarna la malinconia, il desiderio di cambiamento, l'avversione per l'accademismo, il riferimento ai fatti della storia medioevale. La Libertà che guida il popolo: Nel 1829 Carlo X interrompe la libertà di stampa e attua una serie di riforme antipopolari. Nel 1830 il popolo insorge, Carlo X viene detronizzato e sale al potere Luigi d'Orleans dando vita ad una monarchia costituzionale. Delacroix rappresenta questo avvenimento nella libertà che guida il popolo. Dallo sfondo si capisce che siamo a Parigi poiché si intravede la Bastiglia. La donna nuda ha un valore allegorico, infatti rappresenta la libertà.

Particolare è l'uso del cappello frigio, che veniva utilizzato nell' antica Roma dagli schiavi liberi. Le immagini sono rappresentate molto nitidamente nonostante i colori cupi. 

Francesco Hayez

Francesco Hayez nasce a Venezia, il suo maestro a cui si ispira è Tiziano dal punto di vista dell’esecuzione pittorica. L’impronta  neoclassica in Italia è così forte che rallenterà la vena romantica.

Il bacio: È una scena altamente pre-romantica. L’ambientazione e il contenuto sono pre-romantici ed esprimono in forma elevata i criteri patriottici. Il bacio dolce e furtivo venne immediatamente interpretato come l’addio del cospiratore. Le figure dei due giovani si stagliano nitide contro una parete di pietre squadrate. La fanciulla è completamente abbandonata nell’abbraccio. La sua flessuosa figura è impreziosita dai riflessi cangianti e lucenti della veste di seta.

Camille Corot

Camille Corot si fa portavoce di una nuova corrente artisica: il realismo. Questa si contrappone al romanticismo non privilegiando più il rapporto empatico tra l’uomo e la natura ma ponendosi lo scopo di rappresentare la realtà esattamente come appare a nostri occhi senza far riferimento allegorico a qualcos’ altro. L’artista si pone di fronte alla realtà e alla natura senza condizionamenti di tipo storico,religioso o mitico; inoltre il realismo nella rappresentazione di paesaggi come nel caso del corot si limita a proporre la natura in maniera fedele senza rendere impliciti effetti edificanti distaccandosi dalle caratteristiche del pittoresco che al contrario stimolava l’immaginazione attraverso la realtà nella quale era riconoscibile l’effetto del passare del tempo e del intervento dell’uomo. La corrente realistica trova terreno fertile nella scuola di Barbizon che,al contrario di quanto il nome può far intendere era tutt’altro che un’ accademia: un gruppo di artisti legati tra di loro da rapporti di amicizia ma soprattutto di comune ispirazione si riunivano periodicamente nel villaggio di Barbizon e si addentravano nella foresta di Fontainebleau per realizzare i loro paesaggi. Lo stesso Corot riprende i temi paesaggistici che personalmente arricchisce con delle architetture come è visibile nell’opera “La cattedrale di Chartres”, nella quale viene proposto lo stile gotico della cattedrale della quale svettano le torri campanarie al centro del dipinto. Ad esse si contrappongono gli alberi sulla destra cosi come è visibile il contrasto tra la mole muraria della costruzione rispetto alle montagnole erbose e il cumulo di pietre in costruzione che risaltano in primo piano. Il dipinto in origine si componeva delle precedenti caratteristiche ma 42 anni dopo l’artista aggiunse il piccolo carro in lontananza e la figura in primo piano seduta sulla pietra. La composizione è evidentemente misurata e controllata e risulta essere il frutto di un osservazione diretta della realtà dalla quale l’artista trae due caratteristiche fondamentali: le forme e i valori cromatici. Le prime mettono in risalto e costruiscono i volumi mentre i secondi li mettono in relazione tra di loro accordando varie tonalità di colore per determinare sempre nuovi e freschi effetti di luce.

Gustave Coubert

Gustave Coubert si inserisce nel contesto storico francese dei moti del 1848 in seguito ai quali le condizioni sociali dei ceti più basse erano misere e depravate. Gli artisti del realismo francese ed in particolar odo coubert si sentono in dovere di non “ingannare” chi osserva attraverso dei soggetti falsi o inconsistenti e di documentare la realtà nel modo più distaccato e analitico possibile. In questo senso Coubert si propone di annotare minuziosamente le caratteristiche del mondo che lo circonda astenendosi il più possibile da qualsiasi interpretazione soggettiva. In particolare L’artista esprime attraverso le sue opere la sua battaglia privata contro la borghesia e conseguentemente contro l’arte accademica considerata espressione della borghesia stessa ponendosi come scopo quello di esaltare l’eroismo della realtà.

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