Natale in casa Cupiello di Eduardo de Filippo: trama e commento

Di Redazione Studenti.

Natale in casa Cupiello: trama e commento dell'opera di Eduardo de Filippo che racconta i preparativi del Natale in una famiglia tradizionale

NATALE IN CASA CUPIELLO

Natale in Casa Cupiello è un'opera di Eduardo de Filippo
Natale in Casa Cupiello è un'opera di Eduardo de Filippo — Fonte: getty-images

Natale in casa Cupiello è una delle opere teatrali più famose del drammaturgo napoletano Eduardo de Filippo.

La vicenda si svolge nella casa di una famiglia napoletana, la famiglia del signor Luca Cupiello durante i preparativi per il Santo Natale. Nel corso di questi, pian piano si vanno a delineare sempre più le particolarità dei vari personaggi:

  • Luca è il capofamiglia, ma viene sempre tenuto all’oscuro di tutto e noncurante di ciò si preoccupa solo del Presepe, sua unica e morbosa ossessione;
  • Concetta, la moglie di Luca, sa tutto ciò che accade nella famiglia, ma soprattutto si preoccupa per la figlia primogenita, Ninuccia, che sposata con un uomo ricco e importante, Nicolino, in realtà vorrebbe scappare via con l’amante, Vittorio;
  • Tommasino, il nullafacente figlio di Luca, è un cleptomane, e, sebbene Concetta non voglia accettare questa dura verità e lo difenda sempre, lui si trova spesso in contrasto con lo zio Pasquale, al quale più volte ha rubato oggetti che ha in seguito rivenduti.

NATALE IN CASA CUPIELLO, TRAMA

Quindi la commedia di De Filippo mostra una famiglia in cui è protagonista un difficile e precario equilibrio che si sfascerà definitivamente la sera della Vigilia di Natale: Ninuccia e il marito Nicolino devono arrivare a casa Cupiello per trascorrere il pranzo della Vigilia con Luca, Concetta, e Tommasino, ma quest’ultimo si porta a casa l’amico Vittorio, inconsapevole che questi sia l’amante della sorella.

In seguito Luca Cupiello, che non riesce a trovare l’approvazione del figlio per il presepe, si trascina dietro Vittorio, convinto che a lui invece piacerà; in questo modo viene a sapere che Vittorio è solo a Napoli e non ha con chi passare la Vigilia di Natale, così lo invita a restare con loro.

Concetta, disperata perché consapevole del ruolo di Vittorio nella vita della figlia, cerca in tutti i modi di farlo andare via ma Luca insiste e così inconsciamente decide le sorti di quella tragica serata.

Ninuccia e Nicolino, che ha scoperto la relazione segreta ed ha, perciò, precedentemente litigato con la moglie, non tardano ad arrivare e Nicolino riconosce immediatamente Vittorio.

Si scatena il finimondo, Concetta tenta in tutti i modi di mantenere un po’ di pace e calma nella casa ma gli eventi sono più forti di lei e alla fine Luca viene a sapere tutto, e questo tutto per lui è fatale: gli viene un infarto.

Le scene che seguono presentano Luca, in precaria salute, nel letto, circondato dai vicini e dalla famiglia. Luca, seppur sul punto di morte, chiama in continuazione, o almeno quando è lucido, Nicolino, poiché vuole che faccia pace con la figlia, poiché desidera che tornino insieme per il bene di Ninuccia, e forse anche perché pensa così di rimettere le cose a posto, annullando la tragica serata di Vigilia appena passata. Nicolino tarda ad arrivare e Luca, annebbiato dalla malattia, scambia Vittorio per Nicolino. Così prende la mano di Vittorio e la unisce a quella della figlia, chiedendo loro di fare pace; il tutto accade sotto lo sguardo furente del vero Nicolino, nel frattempo arrivato e trattenuto dagli amici di Luca. La commedia si chiude con la morte di Luca.

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NATALE IN CASA CUPIELLO, COMMENTO

Ho adorato la commedia, perché particolare: infatti è una tragedia “travestita” da commedia, perché le varie battute fanno da quadro ad una situazione davvero spiacevole e drammatica, che appunto va a terminare con una morte.

Direi che c’è tanto da imparare, andando oltre le battute, e perciò lodo De Filippo, che ha saputo rappresentare la dura realtà alleggerendola con momenti comici meravigliosi.