Natale di Giuseppe Ungaretti: testo, analisi e commento

Di Marta Ferrucci.

Natale di Ungaretti: testo della poesia, spiegazione, commento e analisi alla poesia sul Natale

Natale di Ungaretti: testo, analisi e commento
Natale di Ungaretti: testo, analisi e commento — Fonte: getty-images

NATALE DI UNGARETTI: ANALISI E COMMENTO

L'atmosfera e lo spirito del Natale hanno ispirato tantissimi autori del novecento italiano e non solo: da Quasimodo a Saba, da Merini a Rodari. Ognuno a suo modo ha descritto il Natale e le sensazioni tipiche di questa festa nei propri versi. Non fa eccezione Giuseppe Ungaretti, poeta e scrittore italiano esponente dell’Ermetismo. Ricollegandosi alle teorie del Simbolismo, Ungaretti porta l’analogia alle sue estreme conseguenze, cercando i mettere in relazione sostantivi sempre più distanti.

La poesia è anche testimone di Dio, quindi ha un valore religioso e metafisico
.

NATALE DI UNGARETTI SPIEGAZIONE - In questa poesia dedicata al Natale Ungaretti racconta del suo ritorno a casa dal fronte della Prima Guerra Mondiale. E' tornato a casa in licenza, ma è stanco e non vuole fingere di dimenticare neanche per un po’ le atrocità della guerra, tuffandosi tra la gente e nella città in festa. E' il Natale del 1916 e Ungaretti è in licenza a Napoli dove, per un po', abbandona i pesaggi di guerra. Nel poeta pero' non c'è voglia di festeggiare: Ungaretti invoca solitudine ed il suo stato d'animo viene trasmesso anche dall'assenza di punteggiatura del testo poetico: un discorso unico composto da segmenti brevi che trasmette nel lettore grande forza evocativa.

Natale
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

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