Natale di Giuseppe Ungaretti. Testo, analisi e commento alla poesia

Di Marta Ferrucci.

Natale di Ungaretti: il testo della poesia, la spiegazione, commento e analisi alla poesia Natale

NATALE DI UNGARETTI: ANALISI E COMMENTO

Il Natale è una festività che ha ispirato tantissimi autori importanti del novecento italiano: da Quasimodo a Saba, da Merini a Rodari. Ognuno, a modo loro, ha descritto il Natale nei propri versi. Non fa eccezione Giuseppe Ungaretti (Alessandria d'Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1º giugno 1970), poeta e scrittore italiano. Nelle sue opere è evidente il carattere autobiografico della sua arte: questo collegare la vita con la letterature sarà uno dei motivi dell’ Ermetismo. Ricollegandosi alle teorie del Simbolismo, Ungaretti porta l’analogia alle sue estreme conseguenze, cercando i mettere in relazione sostantivi sempre più distanti.

La poesia è anche testimone di Dio, quindi ha un valore religioso e metafisico
.

TEST DI NATALE

NATALE DI UNGARETTI SPIEGAZIONE - In questa poesia dedicata al Natale Ungaretti racconta del suo ritorno a casa dal fronte della Prima Guerra Mondiale. E' tornato a casa in licenza, ma è stanco e non vuole fingere di dimenticare neanche per un po’ le atrocità della guerra, tuffandosi tra la gente e nella città in festa. E' il Natale del 1916 e Ungaretti è in licenza a Napoli dove, per un po', abbandona i pesaggi di guerra. Nel poeta pero' non c'è voglia di festeggiare: Ungaretti invoca solitudine ed il suo stato d'animo viene trasmesso anche dall'assenza di punteggiatura del testo poetico: un discorso unico composto da segmenti brevi che trasmette nel lettore grande forza evocativa.

Natale
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare