Nastagio degli Onesti, novella del Decameron | Video

Di Redazione Studenti.

Nastagio degli Onesti: guarda il video della novella della quinta giornata del Decameron di Boccaccio. Spiegazione a cura di Chiara Famooss

NASTAGIO DEGLI ONESTI

Nastagio degli Onesti: spiegazione e analisi nel video con Chiara Famooss
Nastagio degli Onesti: spiegazione e analisi nel video con Chiara Famooss — Fonte: getty-images

Nastagio degli Onesti è una novella della quinta giornata del Decameron, in cui Boccaccio racconta dell'amore tormentato che si conclude in modo positivo grazie all'ingegno e alla forza del sentimento. La quinta giornata è dedicata agli amori felici e Nastagio degli Onesti è l’ottava novella raccontata da Filomena. Nastagio è un ricco borghese di Ravenna innamorato di una donna nobile che lo snobba puntualmente. Lacerato dal rifiuto, Nastagio arriva a pensare di suicidarsi ma poi abbandona l’idea e decide di cominciare ad odiarla. Ma i suoi sentimenti non cambiano e sperpera in feste, regali e banchetti i suoi averi.

RIASSUNTO

A questo punto gli amici consigliano al ricco giovane di andarsene da Ravenna per qualche tempo e si trasferisce a Chiassi, non molto lontano dalla città. Tra la fine di aprile e gli inizi di maggio, Nastagio decide di fare una passeggiata nella pineta vicino casa per scacciare il pensiero dell’amata. Verso mezzogiorno nota una donna correre nuda, inseguita da due cani feroci e un cavaliere vestito di nero.

Il cavaliere la bracca e la insulta, Nastagio cerca di difenderla ma il cavaliere lo ferma. Il ragazzo chiede spiegazioni e il cavaliere gli racconta che quella caccia è una punizione eterna per la donna che aveva respinto l’amore dell’uomo che, distrutto si era suicidato. Una volta uccisa, la caccia della donna ricominciava da capo in eterno.

Qui Nastagio capisce che questa visione infernale può insegnargli qualcosa: organizza un banchetto con gli amici, invitando anche la sua amata, esattamente nello stesso luogo della visione. Dopo che la donna assiste alla visione cambia atteggiamento nei confronti di Nastagio, decide di sposarlo perché capisce che non ha senso difendere l’ideale di classe davanti all’amore sincero di Nastagio.

STILE E TEMI

Passiamo a qualche nota sullo stile: la novella ha un ritmo molto incalzante e si sofferma sulla drammaticità dei dialoghi. Un particolare interessante è che solo gli uomini parlano: Nastagio e il Cavaliere. Alle due donne è destinato il discorso indiretto.

In questa novella possiamo individuare due temi: quello della caccia infernale, presente anche nel 13esimo canto dell’Inferno, e quello della visione che, nel medioevo, aveva una valenza importantissima: la visione non era un fantasma della mente ma un preciso messaggio dell’aldilà.

Questi due temi sono al servizio dell’amore: la donna in questa novella è colpevole di aver rifiutato l’amore per principio e quindi merita una punizione. La pena – la caccia eterna – a cui assiste nella pineta Nastagio non è purgatoriale ma infernale: non c’è quindi redenzione. Per Boccaccio l’amore non deve mai portare alla sofferenza, l’amore è gioia, sia fisica che interiore. Ma per far sì che l’amore doni felicità serve l’intelligenza.

PERSONAGGI

Nastagio è un borghese ricco che vuole affermarsi in società combinando un matrimonio con una nobile. Si ammala d’amore per la nobildonna di cui Boccaccio omette addirittura il nome. Solo alla fine la giovane mostra la sua sensibilità e ammette i suoi errori.

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