Napoleone e Josephine: storia dell’imperatrice ripudiata da Bonaparte

La vita e il destino di Josephine Bonaparte: moglie di Napoleone, ripudiata dall'imperatore dopo una grande storia d'amore

Napoleone e Josephine: storia dell’imperatrice ripudiata da Bonaparte
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Napoleone e Josephine: storia dell’imperatrice ripudiata da Bonaparte

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Affascinante, furba, sicuramente unica, Josephine Bonaparte è senza dubbio uno fra i personaggi più controversi della storia. Imperatrice dei francesi, ripudiata da Napoleone, per molti è ancora oggi un enigma. Leggenda vuole che, molto prima di incontrare l’uomo che avrebbe sconvolto il suo destino, Giuseppina si recò da un’indovina che predisse il suo futuro. Le annunciò che si sarebbe sposata due volte. La prima sarebbe giunta in Europa, ma sarebbe stata molto infelice, la seconda si sarebbe innamorata di un uomo che avrebbe rincorso la gloria.

L’infanzia di Josephine Bonaparte

Marie Josèphe Rose Tascher de la Pagerie – Yéyette per chi la conosce – nasce il 23 giugno 1763 a Les Trois-Îlets, in Martinica da una famiglia che possiede piantagioni di canna da zucchero. Trascorre la sua infanzia nelle Antille, distinguendosi da subito per il suo spirito e la sua grande eleganza. È il 1766 quando un uragano rade al suolo le piantagioni di famiglia, portando verso la bancarotta i Tascher. I genitori di Josephine così decidono di optare per un matrimonio combinato. La prescelta per sposare il nobile che salverà le finanze della famiglia è Catherine, sorella maggiore di Josephine che però muore tragicamente nel 1777. La bella Yéyette dunque viene costretta a sposare il visconte Alexandre de Beauharnais. Dalla loro unione nasceranno Eugene e Hortense, ma il matrimonio non durerà a lungo.

La fine tragica del primo matrimonio

Il legame fra i coniugi si deteriora quasi subito. Alexandre accusa Josephine di averlo tradito e lei lascia la Francia per trasferirsi in Martinica. A Parigi, Alexandre prende parte agli Stati Generali e all’assemblea costituente del 1791. Una scelta che gli costerà l’accusa di tradimento. Alexandre viene arrestato e condotto nella prigione dei Carmini dove verrà condotta anche Josephine, da poco tornata in Francia. Il 23 luglio 1794, Alexandre viene condannato a morte, mentre Josephine si salva grazie al colpo di stato del 27 luglio. Il giorno successivo viene liberata e, complice una legge nuova, riesce a riscattare le terre del marito e a salvarsi la vita.

Gli amori di Josephine, regina dei salotti francesi

Vedova e con due figli, Josephine negli anni successivi non si perde d’animo e si addentra nella società aristocratica, tessendo rapporti importanti. In particolare intreccia una relazione con il politico Paul François Barras: sarà proprio lui a presentarle Napoleone Bonaparte. Il generale resta da subito colpito da Josephine e, innamorato perdutamente, chiede la sua mano. Lei tentenna poi, colpita dalla grande sicurezza dell’uomo, decide di accettare, e il 9 marzo 1769 viene celebrato il matrimonio.

L’ascesa dell’imperatrice Josephine

Poco dopo le nozze, Napoleone parte per guidare l’armata d’Italia, mentre Josephine resta a Parigi. Qui diventerà popolare nell’alta società e riceverà continue lettere da Napoleone, follemente innamorato di sua moglie, ma poco ricambiato. Nel corso degli anni il rapporto fra i due andrà sempre più a deteriorarsi: lei intratterrà relazioni con diversi uomini, mentre lui collezionerà amanti. Nonostante ciò Josephine non lascerà mai solo il marito e sarà determinate nella sua ascesa al potere.

Il 2 dicembre 1804 Napoleone verrà proclamato imperatore nella cattedrale di Notre-Dame, mentre Josephine diventerà imperatrice dei francesi.

Il divorzio fra Josephine e Napoleone: fra dolore e addii

A mettere a rischio l’unione fra i due è l’impossibilità per la donna di dare a Napoleone un erede. La sterilità di Josephine diviene un affare di stato e la coppia subisce fortissime pressioni sino ad arrivare all’estrema soluzione: il divorzio. Il 15 dicembre, nel corso di una cerimonia pubblica, Napoleone annuncia la fine del suo matrimonio e due mesi dopo sposa Maria Luisa d’Austria per procura. Le nozze vere e proprie con i due sposi avverrà al Louvre il 1 aprile. Dopo il divorzio Josephine decide di trasferirsi a Malmaison, in un castello a 10 km da Versailles. Qui si dedica al giardinaggio coltivando dei meravigliosi roseti e raccogliendo oltre duecentocinquanta specie rarissime, molte delle quali provenienti dall’Oriente. I rapporti con Napoleone restano comunque buoni, così come la reputazione di Josephine che riceverà spesso le visite di personaggi illustri come lo zar Alessandro I. L’ex moglie di Napoleone morirà il 29 maggio 1814, poco dopo l’abdicazione, uccisa da una patologia respiratoria.

Le lettere di Napoleone a Josephine

Della storia d’amore di Napoleone e Josephine ci restano le lettere – tantissime – inviate dal marito alla “bella creola”, come la chiamava lui. Da quelle nostalgiche inviate durante i mesi di lontananza quando Josephine appariva distante, a quelle più romantiche e passionali, spedite poco prima del suo ritorno a casa.

“Non ti amo più; al contrario, ti detesto – si legge -. Sei una disgraziata, realmente perversa, realmente stupida, una vera e propria Cenerentola. Non mi scrivi mai, non ami tuo marito; tu sai il piacere che le tue lettere gli procurano eppure non riesci nemmeno a buttar giù in un attimo una mezza dozzina di righe”.

“Che cosa fate tutto il giorno, Signora? Che tipo di affari così vitali vi privano del tempo per scrivere al vostro fedele amante? Quale pensiero può essere così invadente da mettere da parte l’amore, l’amore tenero e costante che gli avevate promesso? Chi può essere questo meraviglioso nuovo amante che vi porta via ogni momento, decide della vostra giornata e vi impedisce di dedicare la vostra attenzione a vostro marito? Attenta Giuseppina; una bella notte le porte saranno distrutte e là io sarò”.

“In verità, amor mio, sono preoccupato di non avere tue notizie – prosegue Napoleone -, scrivimi immediatamente una lettera di quattro pagine con quelle deliziose parole che riempiono il mio cuore di emozione e di gioia. Spero di tenerti tra le braccia quanto prima, quando spargerò su di te milioni di baci, brucianti come il sole dell’equatore”.

Le foto di Josephine Bonaparte

Guarda il video sulla storia tra Josephine e Napoleone

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