Napoleone Bonaparte: storia semplificata

Di Redazione Studenti.

Riassunto su Napoleone Bonaparte: storia semplificata della sua vita. Schema facile con spiegazione e audio lezione scaricabile

NAPOLEONE BONAPARTE

Napoleone Bonaparte
Napoleone Bonaparte — Fonte: ansa

Napoleone, nato ad Ajaccio nel 1769, apparteneva ad una famiglia nobile corsa.

Segue la carriera militare spinto dal padre, e presto raggiunge il grado di generale nell'assedio di Tolone (ottobre 1793), grazie al quale inizia finalmente a mettersi in luce.

Convertitosi alle idee giacobine e legatosi al gruppo di Robespierre, cadde in disgrazia dopo il Termidoro. Arrestato e radiato dall'esercito nell'aprile 1795, poté riprendere la carriera grazie alla protezione di Barras.

Segue nel marzo 1796 il matrimonio con Giuseppina di Beauharnais, grazie al quale ottiene il comando dell'armata d'Italia con il compito di impegnare le forze austro-piemontesi, alleggerendo in tal modo il fronte tedesco.

NAPOLEONE, SCHEMA FACILE

Il temperamento di Napoleone è emotivo ed inquieto: Napoleone Bonaparte è un uomo desideroso di potere, dotato di uno spiccato senso dell'opportunità, che spesso si tramuta in vero e proprio opportunismo.

Nel settembre del 1797 aiutò il Direttorio ad eliminare dalle assemblee i membri eletti più di recente, compiendo un vero e proprio colpo di stato (il Coup d'etat di Fruttidoro).

Nel 1798 gli fu affidato il comando di una spedizione in Egitto, per isolare la Gran Bretagna dall'India e dagli altri suoi possedimenti asiatici. Nel giugno di quell'anno espugnò l'isola di Malta, il mese seguente Alessandria e cominciò ad avanzare verso la Siria. Vinse contro i Mamelucchi, dominatori di fatto del paese, ma in agosto, la flotta francese fu distrutta dalla flotta dell'ammiraglio inglese Nelson nella baia di Abukir.

Non solo: l'esercito francese fu colpito dalla peste nel maggio 1799, al punto che Napoleone fu costretto ad abbandonare l'Egitto, salpando da Alessandria in agosto e sbarcando in ottobre in Francia, mentre il paese era sotto la minaccia dell'invasione.

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Il 9 novembre 1799 Napoleone, insieme a Barras e Sieyes, mise in atto un colpo di stato che avrebbe portato la concentrazione del potere politico nelle sue mani. Contando sulla propria popolarità, era convinto di poter essere nominato capo dello stato per acclamazione. Tuttavia, la maggioranza dei deputati respinse le sue proposte, e Napoleone si trovò a far ricorso all'esercito.

Realizzò una riforma costituzionale per la quale il potere veniva affidato a tre consoli, di cui il primo e più importante era proprio lui stesso. Quando fu eletto primo console, Napoleone aveva solo 30 anni. Costrinse alla pace l'Austria nel 1801 e l'Inghilterra nel 1802, e si dedicò alla riorganizzazione interna della Francia.

Nel 1804 fece il passo decisivo verso il titolo di imperatore, e fu incoronato dal Papa nella Chiesa di Notre Dame. Nel 1805 e 1806 una lunga serie di vittorie gli permise di frantumare la terza coalizione, formata da Gran Bretagna, Austria e Russia.

Nel 1805 si proclamò re d'Italia. Quando nel 1812 Gran Bretagna, Russia e Svezia si allearono ad altre nazioni, dando vita alla quarta coalizone, Napoleone tentò di invadere la Russia con 600.000 uomini, ma subì una pesantissima sconfitta.

Le nazioni della coalizione invasero la Francia, il cui esercito era ormai distrutto, e il 7 luglio 1814 Napoleone abdicò e fu esiliato all'isola d'Elba. Nel marzo 1815 fuggì, sbarcando nella Francia meridionale; riorganizzò un esercito ma, dopo quelli che passarono alla storia come i cento giorni, subì la pesante disfatta di Waterloo (18 giugno 1815). Questa volta l'abdicazione fu definitiva. Confinato nell'isola di Sant'Elena, vi morì nel 1821.