Musica dell'800: compositori. Cos'è la musica romantica

Di Redazione Studenti.

La musica dell'800 e il romanticismo: riassunto sulla musica dell'800, i compositori e le caratteristiche della musica romantica

MUSICA DELL'800

L'orchestra sinfonica è uno dei simboli della musica dell'800
L'orchestra sinfonica è uno dei simboli della musica dell'800 — Fonte: getty-images

Negli anni successivi all'800 l’età classica in musica cedette il passo al Romanticismo, apportando numerose novità.

La prima caratteristica del nuovo stile riguardò il compositore, che cambiò radicalmente il suo modo di lavorare: da dipendente con stipendio fisso presso una corte o una chiesa, divenne un libero professionista in grado di comporre ciò che voleva e di mantenersi vendendo le proprie musiche agli editori, esibirsi in concerti, insegnando le arti della musica. 

Non era del tutto una novità: questa modalità era infatti già stata sperimentata da Mozart, e soprattutto da Beethoven, che quando interruppe i rapporti col Principe di Bonn ricevette anche un aiuto finanziario.

Ci fu anche una variazione all'interno della struttura dal momento che alla “ragione” dell’illuminismo venne opposto il “sentimento” tipico della versione romantica, dunque si concesse spazio a ciò che si mostrava quale fonte di emozioni e sentimenti, cosa già ripresa in alcune delle trentadue Suonate per pianoforte di Beethoven.

Questa ricerca di libertà, ma soprattutto la tendenza a far risaltare tutto ciò che nell’uomo è frutto di irrazionalità portò l’artista romantico a non sentirsi appagato dal limite, e a ricercare piuttosto l'infinito e l'assoluto.

L'ORCHESTRA SINFONICA

Grazie alla nuova indipendenza e alla tendenza al sentimento, il compositore venne portato a mettere in primo piano le proprie esperienze e i propri sentimenti: in questo modo la musica da “oggettiva” divenne “soggettiva”, un tutt'uno con la vita dell’artista. Nel periodo del Soggettivismo il compositore vuole esprimere se stesso.

La musica iniziò ad essere scritta con un contenuto preciso e adottò riferimenti descrittivi. I compositori si ispiravano a figure storiche o letterarie, poesie o fatti che avevano particolarmente colpito la loro fantasia. Per questa ragione l'orchestra si ampliò assumento i contorni della cosiddetta Orchestra Sinfonica, che accrebbe sia il numero sia il tipo degli strumenti al suo interno. Strumenti aerofoni e a percussione che in precedenza avevano avuto scarso impiego divennero quindi fondamentali in questo nuovo contesto.

Il nuovo secolo mise in risalto, con la musica, l'amore per la patria e il desiderio di libertà e indipendenza che ogni nazione si sentiva in diritto di avere. Questo modo di pensare fu una diretta conseguenza delle guerre napoleoniche, che risvegliarono i sentimenti patriottici di tanti popoli, sia di quelli che avevano combattuto contro o a favore di Napoleone, sia di quelli che, come l’Italia e la Polonia,erano finora erano vissuti sotto il dominio straniero.

Venne quindi a crearsi un nuovo nazionalismo, che portò i vari popoli a mettere in luce le proprie caratteristiche e le differenze con quelli vicini.

In musica nacque quindi una gran quantità di lavori che cercavano di sfruttare i canti e le danze popolari tipiche di un luogo o esaltare le gesta di personaggi che nati o vissuti in una data terra.

Valorizzare il carattere musicale di ogni nazione portò alla nascita delle cosiddette scuole nazionali, tipiche soprattutto di quelle nazioni che non avevano ancora presentato musicisti locali di grande rilievo, perché prive di una vera tradizione musicale.

Queste nazioni guardarono alle altre, cercando di apprendere i loro insegnamenti: l’Italia, l’Austria, la Germania e la Francia divennero così dei punti di riferimento. Si sviluppò così la tendenza a prendere spunto per le loro composizioni musicali da canti, danze popolari, figure storiche e paesi tipici.

IL TARDOROMANTICISMO

Una delle nazioni che si accostavano per la prima volta al mondo musicale europeo fu la Russia, che iniziò ad emergere attraverso ill poema sinfonico. Qui le figure di Glinka e Tchaikovsky contribuirono a creare i primi lavori di alto livello. Stesso accadde per la Boemia, sottomessa all’Austria, che con Smetana si fece finalmente conoscere musicalmente in Europa. Altre nazioni che emersero furono: la Norvegia con Grieg, la Finlandia con Sibelius, la Spagna con Albeniz e Granados.

Verso la fine dell'800 gli slanci verso l’infinito, tipici del primo Romanticismo, persero poco per volta vigore a causa del forte contrasto con la realtà esterna. Da questo scaturì una corrente artistica nostalgica e riflessiva: il Tardoromanticismo.

I suoi più importanti rappresentanti furono in Austria:

  • Bruckner e Mahler, che composero grandiose sinfonie;
  • R. Strauss, che scrisse poemi sinfonici e lavori musicali di carattere drammatico o nostalgico;
  • J. Strauss Junior, che scrisse valzer e operette.

In Italia, dopo il lungo predominio di Giuseppe Verdi, emerse la figura di Puccini e si sviluppò il Verismo con opere in cui i protagonisti erano i semplici, gli umili e gli sconfitti dinanzi alla vita e al dolore.

Una decisiva svolta alla storia della musica fu data dal francese Debussy, che adottò le antiche scale gregoriane e una scala di sei suoni separati di un tono l’uno dall’altro (Do,  Re,  Mi ,  Fa diesis,  Sol diesis,  La diesis): questa scala, detta appunto esatonale,  offre alla musica suggestivi effetti di delicatezza e di sospensione.

Questo permise di applicare alla musica le nuove tendenze artistiche nate in Francia tra i pittori e gli scrittori, l’Impressionismo e il Simbolismo, che lasciavano entrambe spazio alla pura “impressione”, cioè alla sensazione immediata, e che davano molto risalto al colore offerto dai timbri orchestrali, nonché che preferivano lasciare il discorso avvolto da sensazioni fantastiche e misteriose.

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