Museo dell’Ermitage: storia, collezione e capolavori

Protagonisti, storia e capolavori artistici della collezione del Museo dell’Ermitage, tra i musei più prestigiosi al mondo.
Museo dell’Ermitage: storia, collezione e capolavori
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1Introduzione

Palazzo d'Inverno del Museo Ermitage dall'Arco della Vittoria, San Pietroburgo, Russia.
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Ufficialmente chiamato The State Hermitage Museum, ma noto semplicemente come il Museo dell’Ermitage, è uno dei musei più importanti al mondo e si trova a San Pietroburgo, in Russia. È noto soprattutto per i suoi vasti spazi dove trovano luogo oltre tre milioni di opere d’arte.

La collezione dell’Ermitage è composta da opere provenienti dalle collezioni degli Zar di Russia e di privati, ricchissima di artisti noti nella storia dell’arte, quali Tiziano Vecellio, Raffaello Sanzio, Antonio Canova, Vincent Van Gogh, Paul Cézanne e molti altri.

Il Museo dell’Ermitage si compone di ben sette edifici: Palazzo Menshikov (1710-1727), Palazzo d’Inverno (1754-1762), Piccolo Ermitage (1764-1775), Grande Ermitage (1771-1787), Teatro dell’Ermitage (1783-1789), Palazzo dello Stato Maggiore (1820-1830) e Nuovo Ermitage (1839-1851).

2Ermitage: inizi

2.1Origini

Antica illustrazione del Palazzo d'Inverno, museo dell'Ermitage, San Pietroburgo.
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Nel 1754 l’imperatrice Elizabeth Petrovna (1709-1762) chiese all’architetto Francesco Bartolomeo Rastrelli (1700-1771) la costruzione di una residenza invernale in stile barocco. Quando salì al trono la zarina Caterina la Grande (1729-1769), l’edificio fu completato in stile neoclassico.

Il Museo dell’Ermitage prese la sua forma attuale sotto l’impero di Caterina II, la quale commissionò la costruzione del Piccolo e del Grande Ermitage, nonché del Teatro. Acquistò, inoltre, un gran numero di opere e tentò di favorire, soprattutto, l’arte contemporanea.

2.2Ampliamenti

Costruito tra il 1710-1727, il Palazzo Menshikov si trova sull’isola Vasilyevskij ed è un esempio di architettura barocca petrina. Alla sua costruzione misero mano numerosi architetti, primo fra tutti Giovanni Maria Fontana (1670-1712). All’esterno, l’edificio è caratterizzato da uno stile simmetrico composto da un ingresso porticato e simboli reali.

Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo.
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Tra il 1767 e 1769 l’architetto Jean Baptiste Michel Vallin de la Mothe (1729-1800) si occupò del progetto del Piccolo Ermitage, voluto da Caterina II come spazio privato. In stile neoclassico, la facciata si compone di due ordini che culminano in una serie di colonne posta nel secondo livello.

Tra il 1783 e 1787, l’architetto Giacomo Quarenghi (1744-1817) realizzò per Caterina II il progetto neoclassico del Teatro dell’Ermitage, dove si organizzavano gli spettacoli teatrali privati per la corte imperiale. All’esterno, le colonne si alternano alle finestre mentre all’estremità vi trovano posto alcune sculture allegoriche. Nel 1792 vennero realizzate le Logge di Raffaello

Il Palazzo dello Stato Maggiore fu edificato tra il 1820 e il 1830 su progetto dell’architetto Karl Ivanovic Rossi (1775-1849). Collegato ai palazzi reali tramite un arco di trionfo, le pareti lisce esterne dell’edificio sono intervallate da una sequenza di finestre e fasce decorative. Oggi ospita la collezione di arte decorative e di arti figurative del XIX, XX e XXI secolo.

3Età contemporanea

3.1L’Ottocento

Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo.
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Tra il 1838 e il 1852, durante gli anni dello zar Nicola I (1796-1855), si svolsero i lavori per il Nuovo Ermitage, a opera dell’architetto Leo von Klenze (1784-1864). Venne realizzato un edificio monumentale dotato di un portico sorretto da Atlanti in granito e decorato con bassorilievi e sculture.

I lavori promossi da Nicola I portarono all’apertura del Museo al pubblico, nel 1852. Le sale erano state progettate appositamente per ospitare la collezione di opere d’arte: le antichità e le sculture erano state disposte lungo il pian terreno, mentre la quadreria trovava posto nelle stanze del primo piano.

3.2Il Novecento

La grande scalinata del Museo dell'Ermitage
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Quando, nel 1917, scoppiò la Rivoluzione russa, la collezione del Museo dell’Ermitage venne statalizzata. La sede del museo divenne uno spazio di sociabilità dove assistere a spettacoli teatrali, concerti e conferenze.

Durante gli anni della Grande Guerra, gran parte dei capolavori dell’Ermitage vennero messi in sicurezza sui monti Urali, lontano dalle aree belliche.

Nel corso del XX secolo la raccolta del Museo dell’Ermitage venne ampliata a seguito di una serie di acquisti di opere fiamminghe provenienti dalla collezione di Pëtr Petrovič Semëonov Tjan Šaskij (1827-1914), e quelle contemporanee di Sergej Ščukin (1854-1936) e dei fratelli Morozov.

4Attualità

4.1Stato attuale

Il pubblico visita una sala del Museo dell'Ermitage.
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Il museo dell’Ermitage ha altre sedi in diverse città del mondo, sia in Russia sia all’estero, tra cui Las Vegas, Londra e Venezia.

Il museo dell’Ermitage ospita ogni anno più di 3 milioni di visitatori.

La collezione dell’Ermitage, disposta all’interno dei quattro edifici storici, è allestita in più di 300 sale disposte lungo 50 mila mq di ampiezza. Tra le sale sono esposti principalmente reperti archeologici e d’arte antica, medievale, del Rinascimento e dell’arte dal XVII al XXI secolo. 

Oltre alle opere provenienti dalle collezioni reali, fanno parte della collezione dell’Ermitage le collezioni Gotzkowski (1764), del conte Brühl (1769), Crozat (1772) e Walpole (1779).

5Opere più importanti

L’imponente statua antica raffigurante Giove seduto (I sec.) si trova nel palazzo del Nuovo Ermitage. Fu acquistata dallo zar Alessandro II (1818-1881) nel 1861 dal marchese Giampietro Campana (1809-1880), tra i più noti collezionisti italiani del tempo. La scultura fu rinvenuta nell’antica villa di Domiziano (51-96) a Castel Gandolfo.

Madonna Conestabile di Raffaello conservata nel museo dell'Ermitage, San Pietroburgo.
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La celebre Madonna Conestabile, realizzata nel 1504 da Raffaello (1483-1520) e acquistata da Alessandro II nel 1871, è oggi esposta nelle sale del Nuovo Ermitage. Si tratta di un piccolo tondo proveniente da una collezione toscana, raffigurante la Vergine col bambino mentre leggono le Sacre Scritture.

L’opera è stata realizzata dal pittore Pieter Paul Rubens (1577-1640) nel 1622 ed è oggi esposta nel Nuovo Ermitage. Proveniente dalla collezione del conte Brühl, l’opera è un olio su tela raffigurante il mito di Perseo e Andromeda, nel momento in cui Perseo viene incoronato dalla Vittoria.

L’Orologio del Pavone (1772) è un prezioso esempio di orologio meccanico realizzato dal gioielliere inglese James Cox (1723-1800), decorato da numerose figure animali. Il manufatto, oggi esposto nella sala del Piccolo Ermitage, fu acquistato da Caterina II e giunto a San Pietroburgo nel 1781.

Tre Grazie di Canova, complesso scultoreo conservato presso il museo dell'Ermitage di San Pietroburgo.
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Il complesso scultoreo delle Tre Grazie, opera di Antonio Canova (1757-1822), fu realizzato tra il 1813-1816. Fu commissionato da Giuseppina di Beauharnais (1763-1814), prima moglie di Napoleone (1769-1821), nel 1812. Nel 1901 l’opera venne acquistata dal Museo dell’Ermitage.