Museo del Prado: storia, collezione e capolavori

Protagonisti, storia e capolavori artistici della collezione del Museo del Prado, il più importante museo spagnolo, nonché uno i musei d’arte più famosi al mondo
Museo del Prado: storia, collezione e capolavori
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1Introduzione

Museo del Prado, uno dei musei più famosi al mondo
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Il Museo del Prado è uno dei musei più significativi al mondo e si trova a Madrid, in Spagna. Ospita oltre 35 mila oggetti che provengono principalmente dalle collezioni reali spagnole. Dal 1819 la sua sede è situata nella struttura neoclassica progettata da Juan de Villanueva (1739-1811).

La collezione del Prado è composta dalle opere dei maggiori artisti europei dell’età moderna, quali van Der Weyden, Brueghel il Vecchio, Raffaello, Rembrandt, Ribera e Tiepolo, ed è anche la sede con il più grande patrimonio di opere di campioni come Bosch, Tiziano, El Greco, Rubens, Velázquez e Goya

2Museo del Prado: inizi

2.1Fondazione (1785)

Antica fotografia del Museo del Prado
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La formazione del Museo del Prado è stata voluta da re Carlo III (1716-1788) che commissionò all’architetto Juan de Villanueva la costruzione di un Gabinetto di Scienze Naturali, in seguito denominato Museo del Prado.

Qui vi confluiva la collezione reale dei Borbone di Spagna, iniziata nel XVI secolo durante il regno di Carlo V (1500-1558) e portata avanti da suo figlio Filippo II (1527-1598).

Situata all’interno di un giardino, l’architettura del Museo del Prado è in stile neoclassico e si compone di un corpo centrale e di due gallerie laterali. La facciata è caratterizzata da un sontuoso frontone di ordine dorico con rilievi mitologici e allegorici.

2.2Cambiamenti

Qualche anno dopo, Ferdinando VII (1784-1833) e sua moglie María Isabel de Braganza (1797-1818) si occuparono della trasformazione del palazzo nella sede di un Museo Reale, inaugurato nel 1819. L’edificio venne restaurato dallo stesso Villanueva a causa dei danni subiti durante l’occupazione napoleonica.

Quando nel 1819 si procedette con l’inaugurazione del Museo, il catalogo contava 311 opere pittoriche e più di 1000 oggetti d’arte provenienti dalle residenze reali.

3Età contemporanea

3.1Ampliamenti (1872)

Tra il 1847-1852 l’architetto Narciso Pascual y Colomer (1808-1870) realizza una nuova galleria nell’area absidale dell’edificio di Villanueva, al primo piano, sul modello del Salon Carré del Louvre, dove potevano essere esposte le migliori opere d’arte della collezione.

Tra il 1880 e il 1892, Francisco Jareño (1818-1892) si occupò della scala sul lato nord dell’edificio e realizzò due nuovi padiglioni indipendenti.

3.2Modernizzazione

Museo del Prado, Madrid.
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Tra il 1918-1921 Fernando Arbós y Tremanti (1844-1916) realizza il primo ampliamento del museo attraverso la costruzione di due nuovi padiglioni collocati lungo la facciata posteriore dell’edificio antico.

Successivamente, vengono realizzati alcuni nuovi lavori: tra il 1943 e il 1946 Pedro Maguruza (1893-1952) costruisce una nuova scala sulla facciata nord; tra il 1964 e il 1968 José María Maguruza (1899-1984) recupera alcuni spazi interni e, infine, tra il 1981 e il 1983 José María García de Paredes (1924-1990) realizza i lavori del salone situato nell’edificio antico. 

Recentemente, l’architetto Rafael Monéo (1937) si è occupato dell’ultimo ampliamento del Museo del Prado con una nuova sistemazione degli spazi. Inoltre, è stata costruita una nuova ala collegata alla struttura antica allo scopo di ampliare lo spazio espositivo.

4Attualità

4.1Stato attuale

Museo del Prado, Madrid.
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Il Museo del Prado, assieme al Museo Thyssen-Bornemisza e al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, i quali occupano il quartiere madrileno del Paseo del Prado, compongono il cosiddetto Triágulo de Oro. Dal 2021 la zona è iscritta nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell’UNESCO.

Attualmente il Museo del Prado è tra i musei più visitati al mondo, con una media annuale di quasi 3 milioni di utenti.

Il Museo del Prado oltre a essere sede di uno dei musei più vasti del mondo, è anche sede di un importante istituto di ricerca attivo in molti campi, dalla conservazione e studio delle opere d’arte alla loro digitalizzazione.

4.2Collezioni

Il nucleo fondante del Museo si basa sul gusto collezionistico dei monarchi spagnoli del XVI e del XVII secolo, i quali tentarono di acquisire più opere possibili dei loro artisti preferiti. Ciò spiega come mai la collezione presenti delle lacune e alcuni periodi non siano particolarmente rappresentati.

All’interno del Museo del Prado, il patrimonio storico-artistico è distribuito su due piani secondo un criterio cronologico e di aree geografiche.

La vista di una delle sale del Museo del Prado di Madrid
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La collezione permanente è suddivisa in dipartimenti tematici: la pittura spagnola (1100-1910), la pittura fiamminga (1430-1700), la pittura italiana (1300-1800), la pittura tedesca (1450-1800), la pittura olandese (1579-1800), la scultura, la pittura francese (1600-1800), i disegni e stampe e le arti decorative.

5Opere più importanti

La Pietà di Antonello da Messina (1430-1479) è uno dei massimi capolavori appartenenti al Museo del Prado. L’olio su tela, realizzato intorno al 1476 e caratterizzato da forti effetti naturalistici e drammatici, raffigura il momento successivo alla deposizione di Cristo, che è sorretto da un angelo.

Giardino delle Delizie di Hieronymus Bosch, conservato al Museo del Prado.
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Il Giardino delle Delizie è un trittico realizzato da Hieronymus Bosch (1450-1516) intorno al 1480. Dipinto a olio su tavola, l’opera raffigura il destino dell’umanità in chiave allegorica. Sono rappresentati il giorno della Creazione del mondo e del Paradiso terrestre.

Ritratto di Carlo V a cavallo fu realizzato da Tiziano (1488/1490-1576) nel 1548. Dipinto in occasione della vittoria del sovrano spagnolo sui protestanti, l’opera fu una rielaborazione degli ideali medievali-cavallereschi e dei riferimenti romano-classici. Il pittore conferì al monarca un’immagine pubblica nuova, grandiosa e moderna.

Las meninas di Diego Velázquez, conservata al Museo del Prado.
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L’opera Las Meninas è un’olio su tela realizzato da Diego Velàzquez (1599-1660), nel 1656 circa. Commissionata da re Filippo IV (1605-1665), l’opera, ancora oggi ritenuta controversa, raffigura la famiglia reale e il pittore che lavora alla tela. Ciò che colpisce in quest’opera è l’uso del colore e della luce, nonché l’aspetto vivace e variegato della scena.

L’opera 3 maggio 1808 fu realizzata da Francisco Goya (1746-1828) nel 1814, a seguito della guerra civile spagnola. Ambientato in una scena notturna, il dipinto rappresenta i civili disarmati davanti alle truppe napoleoniche nemiche. Storico e cruento, il quadro è uno dei primi esempi di rappresentazione realista del XIX secolo.