Museo del Louvre: storia, caratteristiche di uno dei musei d’arte più importanti e visitati al mondo

Protagonisti, storia e capolavori artistici della collezione del Museo del Louvre, trai musei d’arte più famosi al mondo
Museo del Louvre: storia, caratteristiche di uno dei musei d’arte più importanti e visitati al mondo
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1Introduzione

Il Museo del Louvre,  tra i più importanti musei al mondo, situato a Parigi
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Il Museo del Louvre è uno dei musei più importanti al mondo, situato a Parigi all’interno del Palazzo del Louvre, tra la Senna e rue de Rivoli.

Il Museo del Louvre è uno dei musei con il più alto numero di visitatori. Le opere conservate al suo interno, frutto dell’unione di collezioni differenti, costituiscono un patrimonio inestimabile.

2Louvre: inizi

2.1Origini

Il primo nucleo architettonico del Louvre faceva parte di una fortezza medievale risalente al tempo di Filippo II di Francia (1165-1223), il quale commissionò l’edificazione di un castello per rafforzare il sistema difensivo della città di Parigi.

Durante il regno di Luigi IX (1214-1270), il castello fu ampliato e trasformato in palazzo privato e successivamente, durante il regno di Carlo V di Francia (1338-1380), fu trasformato nella residenza reale dei sovrani di Francia.

2.2Periodo moderno

Nel corso del 1549, durante il regno di Enrico II (1519-1559), l’architetto Pierre Lescot (1515-1578) costruì il padiglione angolare, il cosiddetto Pavillon du Roi, che fu fondamentale per la realizzazione della Cour Carrée

Nel corso del XVI secolo Caterina de’ Medici (1519-1589) finanziò la costruzione del cosiddetto Grand Dessein, composto dal Louvre e dal Palais des Tuileries, collegati dalla Petite Galerie.  

Nel corso del 1654 gli architetti del re, quali Jacques Le Mercier (1585-1654) e Louis Le Vau (1612-1670), attraverso un progetto architettonico moderno trasformarono il palazzo del Louvre in un quello che diventerà il modello delle residenze regali delle corti europee.

Sul modello della teoria architettonica di Sebastiano Serlio (1475-1554), il progetto prevedeva la realizzazione della Cour Carrée, il colonnato verso est e il rifacimento degli appartamenti privati, costruiti attraverso una linearità e simmetria tipicamente antica. Il finanziamento di questi lavori comportò un ampliamento dell’intera fabbrica del Louvre che assunse un aspetto monumentale e moderno.

3Louvre: età contemporanea

3.1Rivoluzione francese

A seguito dello scoppio della Rivoluzione francese e la successiva deposizione di Luigi XVI (1754-1793), nella residenza del Louvre fu inaugurato nel 1793 il Musée Central des Arts.

Il Musée Central des Arts, denominato molti anni dopo Musée du Louvre, era nato dalla confisca dei beni reali. Fu un luogo di interesse nazionale dove l’arte era percepita come uno strumento educativo e identitario, a diretta gestione statale.

Durante i primi anni dall’apertura, il Louvre aveva conservato gli arredi e la collezione dell’Ancien Régime; l’allestimento era privo di supporti utili alla narrazione degli oggetti e spesso le opere erano male illuminate, e per questo poco visibili.

3.2Età Napoleonica

Una serie di spedizioni militari promosse dall’esercito di Napoleone Bonaparte (1769-1821) causarono le cosiddette “spoliazioni napoleoniche”, cioè un saccheggio sistematico di opere d’arte nei territori europei, incentivato dal Trattato di Campoformio (1797).

Nel 1803 Napoleone creò il Musée Napoleon, diretto da Dominique Vivant-Denon (1747-1825), dove confluirono tutte le opere vittime di spoliazione. Il ricco patrimonio giunto a Parigi era stato allestito per scuole geografiche all’interno delle sale del museo.

La Maestà di Cimabue
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Tra le opere italiane più prestigiose che confluirono nel Musée Napoleon vi furono il Laocoonte (I secolo a.C.), l’Apollo del Belvedere (350 a.C.), la Maestà (1286) di Cimabue (1240-1302), le Nozze di Cana (1562-1563) di Paolo Veronese (1528-1588), la Madonna della Vittoria (1496) di Andrea Mantegna (1431-1506) e l’Estasi di Santa Cecilia (1516-1517) di Raffaello (1483-1520). 

Un ruolo di rilievo era stato dedicato alle opere dei primitivi italiani, come quelle di Cimabue, Giotto (1267-1337) e Beato Angelico (1395-1455).

Le scelte di Denon miravano direttamente alla celebrazione del potere politico di Napoleone. Il museo diventava, così, uno strumento di propaganda politica attraverso l’esposizione e le mostre di opere d’arte.

3.3XIX secolo

Durante il Congresso di Vienna (1814-1815) molte opere vennero restituite. Tuttavia, molte di queste erano state trasportate nei nuovi musei provinciali della Francia e non furono mai restituite.

Fu attraverso la mediazione politica e la capacità di Antonio Canova (1757-1822) che la Francia restituì molte opere d’arte. Poco dopo, durante gli anni della Restaurazione, nacque un sentimento condiviso per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico.

Nel corso del XIX secolo vennero promulgate due importanti leggi a favore delle opere d’arte, che hanno posto le basi per l’attuale politica legislativa dei beni culturali:

  • Nel 1802 l’Editto Doria Pamphilj;
  • Nel 1820 l’Editto Pacca.

Ciò che veniva evidenziato era il legame tra l’opera d’arte e il suo contesto, senza il quale il significato dell’opera cessava di esistere.

4Grand Tour

4.1Stato attuale

La piramide del Louvre, simbolo del museo
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Nel 1983 l’architetto Ioeh Ming Pei (1917-2019) realizzava l’attuale ingresso monumentale a forma di piramide, situato presso la Cour Napoléon. Nonostante le critiche ricevute, la piramide del Louvre è oggi il simbolo del museo.

Attualmente il Louvre è il museo più visitato al mondo e ogni anno ospita circa 8 milioni di visitatori.

4.2Spazi espositivi

All’interno del Louvre, il patrimonio storico-artistico è distribuito in oltre 400 sale secondo tematiche che spaziano dall’arte degli Assiri del II-I millennio a.C. fino all’arte del XIX secolo.

La collezione è suddivisa in cinque livelli e tre ali comunicanti tra di loro, chiamate Richelieu, Sully e Denon.

5Cosa vedere al Louvre

Il Codice di Hammurabi
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Dall’ingresso del museo si accede all’ala Richielieu dove sono distribuiti numerosi capolavori, come ad esempio il Codice di Hammurabi (XVIII sec. a.C.), le sculture di Pierre Puget (1620-1694), l’Apoteosi di Enrico IV (1622-1625) di Pieter-Paul Rubens (1577-1640), gli appartamenti di Napoleone III (1808-1873) e il Monumento a Enrico II (1519-1559). 

Tra le sale dell’ala Sully si possono ammirare le antichità egizie come lo Scriba seduto (III millennio a.C. ca) e la Sfinge di Tanis (2500 a.C.), oppure come la Venere di Milo (130 a.C.) e la Diana cacciatrice (II sec. a.C.). 

La Gioconda di Leonardo da Vinci
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Infine, la sala Denon ospita alcune delle opere più famose del museo, come la Nike di Samotracia, i Prigioni (1525/1530 ca) di Michelangelo Buonarroti (1475-1564), Amore e Psiche (1793) di Antonio Canova (1757-1822), la Gioconda (1503) di Leonardo da Vinci (1452-1519), le Nozze di Cana di Veronese, La libertà che guida il popolo (1830) di Eugene Delacroix (1798-1863) o l’Incoronazione di Napoleone (1805/1807) di Jacques-Louis David (1748-1825).