Musei Vaticani: storia, caratteristiche e opere di uno dei musei più importanti al mondo

Periodizzazione, caratteristiche e capolavori dei Musei Vaticani, il museo d'arte antica e moderna più importante e influente al mondo
Musei Vaticani: storia, caratteristiche e opere di uno dei musei più importanti al mondo
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1Che cosa sono i Musei Vaticani?

Musei Vaticani, uno dei musei più importanti al mondo
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I Musei Vaticani sono un complesso museale conosciuto a livello mondiale, situato nei pressi della Basilica di San Pietro dentro Città del Vaticano, a Roma. Al suo interno si possono ammirare i capolavori dell’arte antica e classica, oltre che varie opere internazionali del periodo moderno e contemporaneo.

All’interno delle numerose sale sono esposte opere provenienti dalle collezioni pontificie, frutto del secolare mecenatismo dei papi inaugurato da Giulio II (1443-1513). L’apertura del museo al pubblico nel 1774-1775 fu fondamentale per la sua storia in Italia e in Europa.

2Musei Vaticani: inizi

2.1Origini medievali

Nel corso del V secolo papa Simmaco (498-514) iniziò la sistemazione del complesso del Palazzo Vaticano, sede del vescovato romano. Fu poi Leone IV (790-855), nel corso del IX secolo, a definire la “città leonina” attraverso la costruzione di una cinta muraria.

A seguito del rientro dei papi a Roma, dopo il la cattività avignonese, il complesso dei Vaticani fu al centro dell’interesse dei pontefici, in particolare di Niccolò V (1397-1455) e Alessandro VI (1431-1503).

2.2Sviluppi quattrocenteschi

Affresco di Beato Angelico presente nella Cappella Niccolina
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La Cappella Niccolina fu realizzata da Beato Angelico (1395-1455) nel 1448, su richiesta di papa Niccolò V. Situata all’interno del Palazzo Apostolico, la Cappella è una delle pochissime tracce di pittura rinascimentale rimaste nel complesso.

Gli Appartamenti Borgia vennero realizzati tra il 1492 e il 1494 su commissione di Alessandro VI che affidò la decorazione a Pinturicchio (1454-1513). Le sei stanze monumentali, decorate a secco con temi mitologici e sacri, furono abbandonate quando Giulio II salì al soglio pontificio. 

Fu papa Sisto IV a commissionare la Cappella Sistina (1473). Le sue pareti furono decorate dai migliori artisti del tempo, tra i quali Sandro Botticelli (1445-1510), Pietro Perugino (1446-1523), Piermatteo D’Amelia (1445-1508), Luca Signorelli (1450-1523) e Domenico Ghirlandaio (1448-1494).

Innocenzo VIII (1432-1492) fece costruire un palazzetto su progetto, secondo Giorgio Vasari (1511-1574), del Pollaiolo (1433-1498), poi decorato da Pinturicchio e Andrea Mantegna (1431-1506). Successivamente, Donato Bramante (1444-1514) progettò il Cortile del Belvedere al fine di collegare gli edifici vaticani.

 

3Musei Vaticani: età moderna

3.1Cantiere cinquecenteschi

Cappella Sistina, Musei Vaticani
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Nel 1506 fu papa Giulio II che iniziò a costituire la collezione dei Musei Vaticani trasferendo le opere dal Laterano in Vaticano e sistemando il Cortile Ottagono. Poco dopo vennero realizzate la Cappella Sistina (1508-1512) di Michelangelo Buonarroti (1475-1564) e le Stanze di Raffaello Sanzio (1483-1520) e aiuti.

Nel 1562 l’architetto Pirro Ligorio (1512-1583) si occupò della sistemazione del Nicchione del Belvedere, su richiesta di Pio IV (1559-1565), il quale promosse anche il riordino delle sculture antiche all’interno del Cortile del Belvedere.

3.2Sistemazioni moderne

Nel 1771 iniziarono i lavori per la realizzazione del Museo Pio-Clementino, voluto da Clemente XIV (1705-1774) e Pio VI (1717-1799). Gli architetti furono Alessandro Dori (1702-1772) e Michelangelo Simonetti (1731-1787), i quali inaugurarono nuovi spazi, tra cui la Sala dei Busti e delle Statue e la sala dei Candelabri.   

Il Trattato di Tolentino del 1797 sancì la consegna all’impero napoleonico delle opere vaticane, spedite a Parigi e poste all’interno del Musée Napoleon

La restituzione parziale delle opere avvenne mediante l’intervento di Canova (1757-1822) a cui seguì la costruzione del Braccio Nuovo del Museo Chiaramonti per opera di Raffaele Stern (1774-1820).

Nel 1838 fu inaugurato il Museo Gregoriano Etrusco, dal nome del suo promotore Gregorio XVI (1765-1846). Egli acquistò importanti opere antiche che furono collocate nelle stanze secondo principi tematici e materiali. Negli stessi anni fu inaugurato il Museo Gregoriano Egizio (1839).

4Musei Vaticani: contemporaneità

4.1Stato attuale

Nel 1932 fu inaugurata la Pinacoteca Vaticana su progetto dell’architetto Luca Beltrami (1854-1933). Attualmente il nucleo ammonta a 460 dipinti dislocati in 18 sale secondo criteri cronologici e geografici, che spaziano dalle opere dei Primitivi a quelle dell’Ottocento. Tra i capolavori esposti spicca la Madonna di Foligno (1511-1512) di Raffaello.

Il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea fu inaugurato nel 1973 per volontà di Paolo VI (1897-1978) e fu allestito all’interno dell’Appartamento Borgia (dove ancora oggi si trova).

La collezione è composta da circa 800 opere del XX secolo, dove emergono i nomi di Vincent Van Gogh (1853-1890), Giorgio de Chirico (1888-1978) e Henri Matisse (1869-1954). 

Scala a chiocciola elicoidale a doppia spirale realizzata da Giuseppe Momo per i Musei Vaticani
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Nel 1932 Giuseppe Momo (1875-1940) progettò la scala a chiocciola elicoidale a doppia spirale, ispirandosi alle più antiche scalinate dei palazzi nobili romani. 

4.2Spazi espositivi

Oltre ai capolavori già citati, nei Musei Vaticani si trovano la Galleria delle Carte Geografiche, la Cappella Paolina e la Stufetta del Cardinal Bibbiena, in aggiunta ad opere di artisti quali Carlo Crivelli (1435-1495), Leonardo (1452-1519), Tiziano (1488-1576) e Ludovico Carracci (1555-1619), esposte in Pinacoteca Vaticana.

Nella Pinacoteca Vaticana è possibile vedere i capolavori seicenteschi di Caravaggio (1571-1610), Guido Reni (1575-1642), Guercino (1591-1666), Nicolas Poussin (1594-1665), Andrea Sacchi (1599-1661) e Valentin de Boulogne (1591-1632).

5Cosa vedere ai Musei Vaticani

Laocoonte, gruppo scultoreo presente nei Musei Vaticani
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All’interno del Museo Pio-Clementino si trovano 13 sale, tra cui il Cortile Ottagono, dove sono esposti i capolavori dell’arte classica, come il Sarcofago di Sant’Elena (IV sec.), il Torso del Belvedere (I sec.), l’Arianna dormiente (II sec.), il Laocoonte (I sec.), la statua dell’Apoxyomenos (I sec.) e molte altre. 

Il Museo Chiaramonti è suddiviso in:

  • Galleria Chiaramonti, decorata dagli allievi di Antonio Canova, tra cui Francesco Hayez (1791-1882);
  • Braccio Nuovo, dove sono esposte opere quali Augusto di Prima Porta (I sec.), Athena Giustiniani (V sec. a.C.) e Doriforo (V sec. a.C.);
  • Galleria Lapidaria.

Nel resto dei Musei Vaticani è possibile visitare il Museo Etnologico, il Museo Cristiano, il Padiglione delle Carrozze, oltre ai Giardini situati intorno al complesso architettonico e la cui costruzione risale al XIII secolo.