Motivazione o costanza: cosa ti aiuta di più a studiare?

Di Deborah Disparti.

Quando studi sei un tipo da motivazione o costanza? Scopri la guida della psicologa con i consigli pratici della Dott.ssa Disparti per far fronte ad eventuali carenze.

Motivazione o costanza: cosa ti aiuta di più a studiare?

Costanza e motivazione per raggiungere gli obiettivi
Costanza e motivazione per raggiungere gli obiettivi — Fonte: getty-images

Quando ci troviamo ad intraprendere nuove attività, o dobbiamo studiare per una verifica o un esame, ci diciamo (o ci dicono) che per farlo dobbiamo essere motivati, e che senza motivazione non si va lontano. Spesso ragioniamo anche secondo la narrazione del “se ti piace allora la motivazione la trovi”. Al contrario, quando non troviamo la motivazione pensiamo di non voler abbastanza qualcosa, che non ne valga la pena, finendo per metterla in pausa o abbandonarla del tutto. Ma se non si può fare affidamento sulla motivazione, allora cosa ci permette di raggiungere i nostri obiettivi?

Le frasi motivazionali non bastano

La parola motivazione deriva dal latino motus (movimento) e rappresenta la spinta che ci permette di muoverci in una certa direzione. Questa spinta può arrivare dall’interno, come la volontà di raggiungere un obiettivo specifico, oppure dall’esterno, come potrebbe essere una ricompensa o un riconoscimento sociale.
Un esempio pratico è che:

  • quando si studia per imparare allora si parla di motivazione interna;
  • se lo si fa per ottenere un bel voto e l’approvazione degli altri si parla di motivazione esterna.

La motivazione risponde quindi alla domanda “perché faccio questa cosa? Ciò rende questa spinta poco affidabile nel raggiungimento degli obiettivi in quanto, oltre ad esaurirsi in fretta, cambia spesso direzione in base a quale obiettivo riteniamo più importante in quel momento specifico.

Costanza: l'arma segreta per raggiungere i tuoi obiettivi

Se la motivazione rappresenta la spinta, la costanza rappresenta invece ciò che ci permette di andare avanti nel percorso anche quando la prima manca. Viene quindi influenzata dalla forza di volontà, dall’energia e dalla determinazione di raggiungere un certo obiettivo.
Si tratta quindi della capacità di fare le cose anche quando non c’è una ricompensa immediata, ma in vista di una ricompensa molto più importante in futuro. Senza la costanza, la motivazione non ci permette di andare avanti nel percorso.
Un esempio pratico è quello dello sport, in cui spesso ci vuole molto tempo prima di vedere dei risultati, per cui se non ci si allena con costanza si rischia di fermarsi appena la motivazione scende, non raggiungendo mai l'obiettivo.

Come fare quando una delle due manca? Consigli pratici

Cosa fare se trovi facilmente la motivazione iniziale ma ti manca la costanza?

  • Al posto di un unico obiettivo finale, prova a porti degli obiettivi intermedi, più facilmente raggiungibili;
  • Prima di partire crea una scaletta, così anche se la motivazione dovesse mancare. Avendo un piano sarà comunque più semplice continuare;
  • Ogni volta che raggiungi un traguardo intermedio premiati con delle ricompense;
  • Chiedi supporto a una persona di cui ti fidi per darti una mano nei momenti in cui ti blocchi e vorresti fermarti;
  • Cosa fare se sei una persona molto costante ma non trovi la motivazione per iniziare?
  • Parti da ciò che più ti piace o che ti da più soddisfazioni, in base ai tuoi bisogni e i tuoi obiettivi;
  • Visualizza ciò che otterresti e come ti farebbe stare raggiungere quell’obiettivo;
  • Poniti piccoli obiettivi giornalieri: la soddisfazione sarà un rinforzo alla motivazione;
  • Chiedi a qualcuno di cui ti fidi e che ti conosce bene di aiutarti a riordinare le idee e a trovare gli stimoli che ti aiutino a fare i primi passi;

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