La morte di Cecilia: Promessi Sposi, capitolo 34. Commento

Di Redazione Studenti.

La morte di Cecilia nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Sintesi del capitolo, personaggi, temi trattati: commento al testo

PROMESSI SPOSI

La morte di Cecilia nei Promessi Sposi
La morte di Cecilia nei Promessi Sposi — Fonte: getty-images

L’episodio della madre di Cecilia narrato nel capitolo 34 de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, racconta di una donna che perde una figlia a causa della peste, e che, non volendo che sia trattata senza rispetto, lanciata sui carri che trasportano migliaia di cadaveri, paga un monatto perché le dedichi attenzione.

Quello della morte di Cecilia è un episodio commovente che esprime pietà: una pietà singolare che fa pensare a quanto sia stato doloroso e difficile vivere in quel periodo in mezzo alla miseria e alla morte. Le vicende narrate fanno riflettere su quanto sia penoso per una madre vedere la propria figlia morire e non poter fare niente per aiutarla, su come la rassegnazione della madre che sta per perdere anche la più piccola delle figlie a causa di quella terribile malattia, mantenga comunque amore e dignità, insieme ad un briciolo di felicità nel pensare che presto le raggiungerà anche lei.

PROMESSI SPOSI: MORTE DI CECILIA

All'interno di questo racconto, mi ha colpito soprattutto la profonda dignità della donna che attende abbracciata alla piccola la morte che le riunirà a Cecilia. Questo episodio esprime anche la purezza dell’anima e l’abbandono completo alla volontà di Dio, sapendo di trovare la serenità eterna.

A differenza di don Rodrigo, la madre di Cecilia affronta la carestia e la peste con una dolorosa speranza e una rassegnazione tipiche di chi vive con la fede in Dio. Don Rodrigo le vive invece con paura, perché sa che perderà i suoi soldi, il suo potere, la sua grandezza.

Il terrore di don Rodrigo nasce proprio dalla mancanza di fede, o forse è proprio perché ha fede che capisce che le sue azioni lo porteranno a perdere tutto. Ciò nonostante, non chiede perdono.

Alla povera gente che muore di fame non resta altro che Dio, ma ad un potente Dio a cosa serve? Ha già tutto quello che vuole. Finché non arriva la morte, la resa dei conti, e allora iniziano a tremare perché la potenza, il denaro non gli servirà a niente: Dio guarda la ricchezza dei cuori.

Sono queste le differenze che fanno vivere la stessa situazione in modo diverso a due persone profondamente diverse.

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CAPITOLO 34 PROMESSI SPOSI

Mentre la madre di Cecilia è consapevole e rassicurata di riunirsi alla figlia nella maestà del Paradiso, Don Rodrigo sa che non accadrà, e inizia ad avere paura.

Renzo, vedendo la scena di Cecilia, ne rimane colpito e prega per la donna e per le figlie perché vengano accolte nella grazia di Dio senza più soffrire.

Questo episodio mi ha suscitato una riflessione, forse banale ma molto sincera: penso che le persone più deboli siano proprio quelle che si scoprono più forti, mentre quelle più forti sono in realtà le più deboli, soprattutto di fronte alla morte.

In questo caso Don Rodrigo nella sua vita è stato il potente, il forte, ma di fronte alla morte ha paura e si dispera invocando pietà.

Al contrario, la madre di Cecilia, che rappresenta la popolazione, la gente comune, e quindi i più deboli, davanti alla morte si dimostra forte e pronta da accettare il suo destino e quello delle figlie.