Monaca di Monza

Di Redazione Studenti.

Storia, descrizione e carattere della Monaca di Monza: tutto sul personaggio nato dalla penna di Manzoni per i suoi Promessi sposi

MONACA DI MONZA

Gertrude, la Monaca di Monza
Gertrude, la Monaca di Monza — Fonte: istock

La Monaca di Monza, il cui vero nome è Gertrude, è uno dei personaggi più famosi de I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

Ma qual è la storia del personaggio? Chi è e cosa fa all'interno dei capitoli 9 e 10?

MONACA DI MONZA RIASSUNTO

Siamo nel capitolo 9 , dove i protagonisti hanno appena sventato un rapimento di Lucia tentato da Don Rodrigo e sono stati costretti a fuggire (celebre la parte finale, con l'Addio di Lucia ai paesaggi della sua infanzia).

Giunti a Monza, Renzo si separa da Agnese e Lucia e, come indicato da fra' Cristoforo, si dirigono al convento dei cappuccini. Le accoglie il padre guardiano, il quale le accompagna da un'enigmatica “signora”, dalla quale spera di ottenere protezione per le due donne.

L’Autore dà ora inizio ad una sua profonda descrizione fisica e psicologica di quella che diventerà la Monaca di Monza, caratterizzata da uno stile sintetico ma estremamente espressivo tipico di Manzoni. La giovane monaca ha circa venticinque anni e il suo viso mostra una bellezza sfiorita. Il suo atteggiamento e il suo modo di indossare la tonaca hanno qualcosa di strano.

L’Autore riesce qui, nella descrizione, ad anticipare qualcosa di quello che narrerà poi più esplicitamente, a proposito della storia e della vocazione di Gertrude. Egli predispone in qualche modo il lettore alle rivelazioni successive, che appariranno così più convincenti. La narrazione riprende, e Gertrude interroga le due donne e il padre guardiano a proposito delle vicende di Lucia.

Al termine del colloquio, concede ospitalità ad Agnese e Lucia.

Inizia da ora quello che sarà un lungo flashback sulla vita di Gertrude e una digressione sulle usanze della nobiltà dell’epoca in ambito familiare: viene infatti descritta la famiglia di Gertrude e la regola in essa vigente, secondo la quale, tutti i figli, ad esclusione del primogenito, dovevano entrare in convento, per non “frammentare” il patrimonio della famiglia.

Fin dalla prima infanzia, i genitori e i parenti di Gertrude cercano, anche con subdoli espedienti, di imporle l'idea della vita consacrata. L'infanzia e l'adolescenza di Gertrude trascorrono nel convento di Monza, dove viene educata in vista di una sua futura scelta monacale. Nei suoi rapporti con le compagne la bambina manifesta la sua innata superbia (alla quale, peraltro, è stata educata), ma anche i primi cenni di rifiuto della vita religiosa.

Prima di prendere definitivamente i voti, Gertrude è ricondotta, secondo la regola, per un mese nella casa paterna. Qui viene trattata con indifferenza ed isolata al fine di metterla a disagio e di farle desiderare il convento. In seguito, scoperto il suo innamoramento per un paggio, Gertrude viene imprigionata in una stanza e sottoposta ad un ignobile ricatto: per uscire da quella segregazione,  dovrà dichiararsi disposta a scegliere la vita consacrata. Dopo cinque giorni di vita in isolamento, spinta dal bisogno impellente di uscire dalla solitudine e stremata dalla resistenza che aveva opposto alla famiglia si pente, e con una lettera al padre, conferma la sua scelta di prendere i voti.

Il principe, leggendo la lettera scritta da Gertrude, capisce che ci sono buone possibilità di convincere Gertrude a farsi monaca. Allora manda a chiamare la figlia e appena entrata nella stanza Gertrude chiede perdono al principe. Il padre, sempre con atteggiamento freddo, dice a Gertrude che il perdono bisogna meritarlo e non basta chiederlo. Gertrude chiede che cosa deve fare per meritarlo, allora il principe inizia a parlare della vicenda che era accaduta e che non era una bella cosa per una signorina, dicendole che la vita era troppa piena di pericoli per lei. Gertrude si lasciò scappare un “sì”, e  il principe, senza darle tempo di riflettere, cambia atteggiamento, diventando più dolce e dicendole che era contento che l'avesse capito pure lei.

Il principe fa chiamare la principessa e il principino per dare la bella notizia, e questi si congratulano con Gertrude.

Così il principe va dal vicario per prendere appuntamento per l'esame che Gertrude deve superare. Viene anche fissato il giorno per andare a Monza dalla madre badessa. Alla sera, per cena vengono invitati alcuni parenti che si complimentano con Gertrude per la guarigione e per la scelta di entrare in convento. Gertrude è al centro delle attenzioni e viene “coccolata” dai presenti. Alla sera si va a dormire presto, per essere pronti alla mattina seguente per la gita a Monza. Gertrude indispettita dell'accaduto decide di riprendersi almeno la rivincita sulla carceriera, dicendo al principe che non viene trattata con i dovuti modi. Il principe irritato delle parole della figlia manda un'altra donna che accudisca Gertrude. Questa donna ha già lavorato per il principe, come governante del suo primogenito. La donna pettina con cura Gertrude e la mette a dormire. Di mattina prestò la sveglia e la prepara per la gita di Monza. Al convento c'è una folla di persone che si complimentano con Gertrude. All'ingresso, sul portone d'entrata c'è la madre badessa con altre anziane che domanda a Gertrude il motivo della sua visita.

Gertrude, istruita dal padre per tutto il tragitto in carrozza su quanto avrebbe dovuto dire, risponde che chiedeva di essere ammessa nel monastero. La madre badessa risponde che la decisione non può prenderla lei, ma viene dai voti delle suore del monastero. Il principe e la badessa parlano brevemente fra loro in disparte e la badessa mette a conoscenza il principe che la scelta di Gertrude non deve in alcun modo essere condizionata, poiché in tal caso ci sarebbe la scomunica. Dopo questa visita al monastero, salgono in carrozza e tornano indietro. Arrivati a casa, i servitori comunicano che ci sono numerose visite che aspettano: sono parenti e curiosi venuti a congratularsi con Gertrude.

Quella sera, lei sceglie una madrina che deve farle compagnia nel periodo tra la richiesta e l'entrata nel monastero. Il mattino dopo arriva il vicario che esamina Gertrude, facendole numerose domande alle quali lei è stata preparata dal principe, che l'ha istruita con insistenza su ciò che deve dire. Gertrude, non avendo la forza di parlare, mente in continuazione, ritrovandosi così monaca per sempre. Il vicario quindi esce dalla stanza e dopo aver incontrato il principe, che è molto teso, si complimenta con il principe della figlia. Dopo il consenso del vicario arriva pure quello delle suore del monastero. A questo punto Gertrude, stanca e rassegnata, decide di entrare subito nel monastero, cosa che nessuno le impedisce.

In convento Gertrude è scontrosa e maleducata con tutte le suore, che devono a loro malgrado subire e tacere. Gertrude passa una vita monotona e finisce con il conoscere un ragazzo che abita vicino alle mura del monastero, un certo Egidio, con il quale ha una relazione. Questa relazione segreta viene scoperta da una suora che, stanca di subire e tacere, un giorno si lascia scappare che lei ne è a conoscenza e che un giorno parlerà. Per questo, questa suora viene uccisa e sepolta nel monastero, e si fa credere che era fuggita in Olanda. Lucia e Gertrude si trovano a parlare da sole, e la monaca fa numerose domande su Don Rodrigo e su Renzo e infine decide di prendere nel monastero le due donne, Lucia e Agnese.

MONACA DI MONZA, ANALISI

Cosa si può dire del carattere di Gertrude, la Monaca di Monza?

Si può notare più volte nel testo un profondo cambiamento nel carattere di Gertrude, specialmente in seguito a particolari eventi o incontri:

  • Un primo cambiamento nel carattere della donna si può notare in seguito alla sua “entrata” nella fase dell'adolescenza: la ragazza, che fino a quel punto aveva preso per certo il suo futuro in convento, comincia improvvisamente a mettere in discussione tutte le volontà e tutti i piani futuri che i suoi genitori avevano in mente per lei, e a considerare anche una possibile vita fuori dal convento, tant'è che si pente di aver scritto la supplica al vicario.
  • Un ulteriore cambiamento nel comportamento di Gertrude si ha quando inizia, segretamente, a prendere confidenza con un paggio: isolata e maltrattata  dal resto della famiglia al fine di farle desiderare il convento, quella del paggio è l'unica attenzione che Gertrude riceve.  Questo causa una tranquillità diversa dal solito, ma allo stesso tempo un'inquietudine per la paura che qualcuno potesse scoprila.
  • Un mutamento nel comportamento di Gertrude si ha dopo che essa ha trascorso del tempo imprigionata per la relazione con il paggio: uscita da questo isolamento, è subito disposta ad accettare la vita in convento, pur di ricevere il perdono dalla famiglia, cosa che prima rifiutava.
  • Un notevole cambiamento di personalità in Gertrude si ha inoltre durante un dialogo con una suora del convento: dopo una sua seconda relazione di Gertrude con un ragazzo chiamato Egidio, una suora aveva scoperto l'accaduto, e minacciato di rivelare tutto. Un forte turbamento e una forte angoscia prenderanno il sopravvento in Gertrude. Tuttavia, queste sensazioni non saranno nulla in confronto con la forte ansia, l'angoscia, la paura, il pentimento che sentirà in seguito all'omicidio della suddetta suora.