Il mito di Aracne: riassunto

Di Veronica Adriani.

Il mito di Aracne è narrato da Apuleio nelle sue Metamorfosi. La storia della tessitrice che osò sfidare la dea Atena, pagandone le conseguenze

MITO DI ARACNE

Aracne, tessitrice della Lidia, trasformata in ragno per aver osato sfidare Atena
Aracne, tessitrice della Lidia, trasformata in ragno per aver osato sfidare Atena — Fonte: istock

Il mito di Aracne è raccontato, tra gli altri, da Apuleio nelle sue Metamorfosi

Narra il mito che Aracne fosse una tessitrice originaria della Lidia, figlia del tintore Idmone. Aracne era talmente abile nella tessitura da fare invidia alla dea Atena, dalla quale tutti ritenevano avesse preso la sua arte.

Ma quando di domandava alla ragazza chi le avesse insegnato a tessere, dice il mito, Aracne attribuiva la capacità unicamente a sé stessa, sostenendo che neppure Atena in persona sarebbe stata in grado di eguagliare le sue creazioni. Anzi, in un'occasione la sfidò in una pubblica gara.

MITO DI ARACNE RIASSUNTO

Atena, appena saputo della sfida lanciata da Aracne, decise di scendere sulla terra e parlare con lei sotto le spoglie di un'anziana donna. Quando la vide, le chiese di ritirare la sua sfida, accontentandosi di essere la migliore tessitrice fra i mortali. ma Aracne non si diede per vita e, con tracotanza, rispose che se la dea non avesse accettato la sua sfida, probabilmente sarebbe stato per paura.

Atena allora si mostrò alla ragazza e accettò la sfida. Una di fronte all'altra, Atena e Aracne iniziarono a tessere, senza sosta, per giorni e notti. Atena rappresentò le proprie imprese, Aracne gli amori e i vizi degli dei. Entrambe le tele mostravano una maestria fuori dal comune, ma le immagini contenute in quella di Aracne sembravano davvero stare per prendere vita.

Presa dall'invidia Atena rovesciò il telaio di Aracne e ridusse la sua tela in mille pezzi. Poi picchiò la ragazza con la sua spola, fino a che Aracne non fuggì nel bosco, spaventata.

La ragazza cercò di uccidersi, impiccandosi a un albero, ma Atena glielo impedì. la dea decise allora di infliggerle una punizione ancora peggiore: tessere per tutta la sua vita filando con la bocca sotto forma di ragno, pendendo dallo stesso albero sul quale avrebbe voluto uccidersi.

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