Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol

Di Chiara Famooss.

“Giovanni che ha tredici anni e un sorriso più largo dei suoi occhiali. […] Giovanni è uno che fa ballare le piazze.” Trama e riassunto del libro di esordio di Giacomo Mazzariol che racconta la storia della sua famiglia dove, protagonista, è il piccolo Giovanni, fratello con la sindrome di Down.

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI: TRAMA E PERSONAGGI

Giacomo Mazzariol
Giacomo Mazzariol — Fonte: getty-images

"Mio fratello rincorre i dinosauri" è un romanzo di formazione scritto dal giovane scrittore Giacomo Mazzariol. Il libro racconta la storia della famiglia di Giacomo e, in particolare, quella di suo fratello Giovanni, affetto dalla sindrome di Down. A Giacomo, all'età di sei anni, viene annunciato l'arrivo di un fratellino "speciale" e ne è entusiasta a tal punto da sognare di conquistare il mondo insieme a lui. Giacomo ha due sorelle, Chiara e Alice, quindi questo primo fratello maschio rappresenta per lui la possibilità di avere un alleato nelle piccole battaglie quotidiane familiari.

La gioia si impadronisce del piccolo Giacomo ed è proprio lui a scegliere il nome del nuovo arrivato: Giovanni. E’ convinto che il significato di “speciale” sia riconducibile al concetto di “supereroe”, pertanto inizia ad immaginare tutta una serie di giochi e sfide che potranno fare insieme.

Arriva il giorno in cui Giovanni atterra pieno di energie nel mondo e, piano piano, Giacomo si rende conto che effettivamente è diverso da tutti gli altri bambini incontrati fino a quel giorno ma che i superpoteri non li ha.

Per quale motivo allora suo fratello viene definito speciale? È o non è un supereroe? Sono tante le domande e i dubbi che tormentano Giacomo, finché non viene a conoscenza della sindrome di Down tramite un libro della mamma poggiato incautamente sul comodino vicino al letto.

Inizialmente, Giacomo non nota più di tanto le diversità di Giovanni o comunque le apprezza e lo fanno sorridere. Il suo entusiasmo, però, con l’aumentare di queste stranezze diminuisce e si trasforma prima in rifiuto, poi addirittura in vergogna, tanto da nasconderlo agli occhi degli altri e da non raccontare mai a nessuno dell’esistenza di Giovanni, neanche alla ragazza di cui è innamorato, Arianna.

“Lo avevo tenuto nascosto anche a lei, nonostante gli occhi, nonostante il sorriso, nonostante avessimo gli stessi gusti musicali.”

Un giorno, Giacomo porta Giovanni al parco a giocare e per prendere una boccata d’aria. Poco dopo arrivano alcuni bulli che, in modo piuttosto sgradevole, iniziano a prendersi gioco di Giovanni e a deriderlo per il suo aspetto. Giacomo, paralizzato da quella situazione, non riesce a difenderlo. Si rende conto di non essere il fratello maggiore che meriterebbe Giovanni. Lui è un ragazzo solare e incurante del mondo circostante, pertanto non si rende davvero conto di quel che è successo e torna subito a giocare con il suo dinosauro, la sua passione più grande da quando è piccolo.

Questo momento vissuto al parco, fa aprire gli occhi a Giacomo. Gli fa capire che può e che deve essere migliore, anche perché le sue sorelle hanno sempre difeso Giovanni, senza alcuna vergogna o timore. Riesce poi a percepire quella crepa che da troppo tempo aveva nel petto ma che non voleva ascoltare: il senso di colpa. Cambia quindi totalmente atteggiamento, tanto da accorgersi di tutte le cose in comune con suo fratello, riuscendo ad entrare nel suo mondo e ammirando la sua semplicità.

Si rende conto che lo scorrere del tempo è impetuoso, che corre quando vorresti fermarlo e rallenta quando vorresti vederlo correre veloce, e che bisogna sfruttare ogni singolo attimo per stare insieme, conoscersi davvero e mettere ordine nelle proprie paure. Alla fine, siamo noi gli scrittori delle nostre storie personali e sta a noi scegliere il finale che più ci rispecchia.

Qualcuno prende in giro? Bisogna imparare a non dargli peso. Chi non apprezza non fa che aumentare l’autostima, proprio come dimostra la forte famiglia Mazzariol. La gente, d’altra parte, prende in giro ciò che non capisce e ciò di cui ha paura.

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI, RIASSUNTO

Ci sono voluti, alla fine, circa dodici anni affinché Giacomo imparasse a vedere davvero suo fratello, a guardare attraverso i suoi occhi e con la sua fantasia. Tutto ciò gli cambia la vita. Lasciarsi travolgere dalla vitalità di Giovanni gli dimostrerà che forse, un supereroe, lui lo è davvero e che, comunque sia, è il suo migliore amico, sempre pronto a farsi abbagliare dalla meraviglia delle piccole cose.

“Mamma diceva che amare un fratello non vuol dire scegliere qualcuno da amare; ma ritrovarsi accanto qualcuno che non hai scelto, e amarlo. Ecco, scegliere di amare, non scegliere la persona da amare.”

Quello di Giacomo è quindi un viaggio tra le difficoltà del crescere, del farsi accettare con un fratello “speciale”, del trovare il senso in tutto questo. Il giovane scrittore, Giacomo Mazzariol, affronta questo viaggio, non sempre facile, con il sorriso ma anche con la paura di essere deriso e allontanato. Racconta a cuore aperto il suo rapporto particolare con un fratello con cui credeva di conquistare il mondo e con cui invece non potrà condividere tante cose. Ma Giacomo cresce e Giovanni assume un ruolo sempre più importante.

MIO FRATELLO RINCORRE DINOSAURI: CONCLUSIONE

Con “Mio fratello rincorre i dinosauri”, Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione che sa stupire, commuovere e divertire, nonostante il tema sia così delicato. Questo libro, chiaro e scorrevole nella scrittura, affronta la tematica della sindrome di Down senza nessuna pesantezza ma con una leggerezza che sa far riflettere.

Mazzariol ci presenta una vera famiglia, forte della propria unione, che non si ferma davanti alle difficoltà, che fa del sorriso la sua arma migliore e che non ha paura di essere diversa. Con il suo stile semplice e diretto, Giacomo ci fa conoscere il fantastico mondo di Giovanni, svelando una parte di sé, non così facile da condividere con gli altri. Ha imparato a conoscere suo fratello nel profondo e, alla fine, ha capito che il suo sogno di aver un fratello maschio si era realizzato. Ha dovuto solo imparare a guardare meglio con la sua anima.

L’autore è stato in grado di fotografare tutte le sue emozioni, dai disagi alla felicità, da quando ha saputo dell’arrivo di un fratello speciale fino a quando ha capito che la diversità è una ricchezza, sia per lui che per gli altri.

“Siamo fatti diversi e la diversità a volte può essere un vantaggio”.

Il libro non ci vuole mostrare quindi una vita perfetta, ma vuole indicarci che è proprio l’imperfezione che aggiunge quel qualcosa in più alle nostre esistenze. “Mio fratello rincorre i dinosauri” dimostra che i supereroi non sono solo quelli dei fumetti e dei film al cinema. Basta guardarsi intorno con un po’ di attenzione in più per rendersi conto che ce ne sono moltissimi anche nella vita vera, magari con un cromosoma in più.

“Giovanni era una danza. Giovanni è una danza. Il problema è sentire la sua stessa musica […] Gio era tutto, ma più di ogni altra cosa era la libertà. Lui era libero in tutti i modi in cui avrei voluto essere libero io.”

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