Minotauro: la storia del mito greco che ha come protagonisti anche Minosse, Teseo ed Egeo

IL MINOTAURO: MITO GRECO

Il mito del minotauro: riassunto e storia della leggenda
Il mito del minotauro: riassunto e storia della leggenda — Fonte: getty-images

Il minotauro è una figura mitologica greca che aveva le fattezze di un toro antropomorfo: metà uomo e metà toro. Qual è la storia del mito del minotauro? Scopriamo insieme tutte le tappe della leggenda legata anche alle figure di Minosse, Teseo, Icaro ed Egeo. 

MITO DEL MINOTAURO RIASSUNTO

Il mito del minotauro affonda le sue radici a Creta: qui regnava un re i cui sudditi credevano illegittimo, il re Minosse, figlio dell'unione tra Zeus ed Europa. Minosse, preoccupato del fatto di non essere ben visto dai suoi cittadini, chiede al dio del mare Poseidone, un toro in regalo come segno dell'approvazione del suo regno da parte dell'Olimpo. 

Il toro ricevuto in regalo da Poseidone era un toro bianco e bellissimo che Minosse avrebbe dovuto sacrificare. Considerata la bellezza dell'animale, però, Minosse decide di non sacrificare il toro e di usarlo per le sue mandrie. Poseidone, dopo aver scoperto che Minosse non aveva sacrificato l'animale, decide di punire il re e di far innamorare la moglie di Minosse, Pasifae, del toro. 

MINOTAURO LABIRINTO

Dall'unione tra Pasifae e il toro nasce il minotauro, una creatura leggendaria e mostruosa per metà toro e per metà uomo. Nonostante le gambe da uomo, la sua natura di animale lo rendeva selvaggio e pericoloso per i cittadini. Minosse decide quindi di rinchiuderlo nel labirinto di Cnosso, un palazzo a forma di labirinto costruito da Dedalo. 

DOVE ERA RINCHIUSO IL MINOTAURO

Dedalo era stato iniziato da Atena alle invenzioni dell'industria e dell'arte: per il re Minosse costruì un palazzo da quale era impossibile uscire, un grande labirinto composto da camere, corridoi, finti ingressi e finte uscite. 

COSA MANGIAVA IL MINOTAURO

Dopo l'uccisione da parte degli ateniesi del figlio di Minosse, Antrogeo, il re di Creta dispose che ogni anno, per tutti gli anni, la città di Atene gli avrebbe dovuto inviare, ogni anno, sette fianciulli e sette fanciulle da sacrificare al minotauro che si cibava di carne umana

TESEO E IL MINOTAURO

Convinto di riuscire a sconfiggere il minotauro, Teseo, il figlio del re di Atene Egeo e innamorato di Arianna, figlia di Minosse e Pasifae, si offre volontario tra i fanciulli sacrificali. Arianna, prima dell'entrata di Teseo nel labirinto, offre al ragazzo un filo di un gomitolo che avrebbe dovuto srotolare all'interno del labirinto per non perdere la via d'uscita. 

Teseo sconfigge il minotauro e, insieme con Arianna, riparte alla volta di Atene ma, durante la traversata, il giovane ragazzo abbandona la sua amata sull'isola deserta di Nasso. Rimasta sola, Arianna inizia a piangere finché non viene confortata e rapita da Dionisio. Poseidone, infuriato con Teseo per aver abbandonato la ragazza, fece scoppiare una tempesta che squarciò le vele bianche della nave di Teseo, costringendo quindi il ragazzo a issare le vele nere. 

Il re Egeo, prima che Teseo partisse, aveva chiesto al figlio di issare le vele nere solo in caso di sconfitta. Egeo, vedendo avvicinarsi una nave con le vele nere, decide quindi di togliersi la vita, gettandosi nel mare che ha poi preso il suo nome: il Mar Egeo