Miles Gloriosus di Plauto: analisi, riassunto, personaggi

Di Redazione Studenti.

Miles Gloriosus: riassunto della famosa opera di Plauto completo di analisi, atti, personaggi e trama

MILES GLORIOSUS DI PLAUTO

Miles Gloriosus di Plauto: analisi, trama, riassunto
Miles Gloriosus di Plauto: analisi, trama, riassunto — Fonte: istock

Plauto, commediografo latino del II secolo a.C. Nato nella città umbra di Sarsina (sull’Appennino cesenate, in Umbria), tra il 255 e il 251 a.C. e morto nel 184 a.C., durante la censura di Catone. I dati riferibili alla sua vita sono pochi e poco attendibili. Si sa però che la sua attività letteraria è concentrata dopo la fine della seconda guarra punica (202 a.C.). Varrone, erudito del I secolo a.C., scrisse una biografia di Plauto, ritenuta però dagli studiosi poco attendibile, perché fondata per la maggior parte su dati desunti dalle opere stesse di Plauto.

PLAUTO: BIOGRAFIA

Gellio, grammatico del II sec. d.C., racconta che Plauto sarebbe stato uno schiavo per debiti ( da addictus, titolo di una commedia platina, che significa appunto schiavo indebitato); lo stesso Gellio ritiene Plauto un teatrante di farse atellane sulla base del nome Maccus (poi Maccius), maschera tipica di quelle scena; il cognomen Plautus deriverebbe dal termine umbro Plotus, cioè dalle larghe orecchie o dai piedi larghi e piatti (tuttavia è arbitrario intendere il cognomen con questi significati).

Plauto fu il primo autore latino ad accostarsi a un genere letterario, la “fabula palliata”, cioè una commedia di ambientazione greca. Delle 130 commedie a suo nome che giravano a Roma dopo la sua morte, Varrone ne distinse 21 sicuramente autentiche, di cui una però è giunta incompleta.

MILES GLORIOSUS: STRUTTURA

Il Miles Gloriosus è composto da un primo argomento (acrostico) e secondo argomento in cui viene fatto un riassunto della commedia. Ci sono poi 5 atti; questa divisione in atti non è però stata fatta da Plauto, perché infatti le sue commedie proseguono senza interruzioni.

MILES GLORIOSUS RIASSUNTO TRAMA

Il giovane ateniese Pleusicle ama la meretri­ce Filocomasio ed è da lei corrisposto. In sua assenza però Filocomasio viene rapita dal soldato Pirgopolinice, che la tiene ad Efeso come concubina. Il servo di Pleusicle, Palestrione., imbarcatosi alla ricerca del padrone, è catturato dai pirati e rivenduto, anche lui, al soldato. Avvertito per lettera da Palestrione, Pleusicle giunge ad Efeso e i due innamorati tornano ad incontrarsi, clandestinamente (grazie ad un foro praticato da Palestrione nella parete divisoria), nella casa di un vicino compiacente, il vecchio scapolo Periplectomeno.

Ma Sceledro, servo di fiducia del soldato, scopre Filocomasio a baciarsi con Pleusicle, e Palestrione, per farlo tacere, inventa l’esistenza di una “gemella” di Filocomasio: la ragazza interpreta a turno le due parti finché lo scomodo testimone deve convincersi che non era lei a baciarsi col giovane straniero, bensì sua sorella Giustina (propriamente Dicea, trascrizione latina del greco “Dixia”, giusta). Palestrione inventa poi un piano per liberare la ragazza e farla tornare ad Atene con Pleusicle.

Il servo fa passare la meretrice Acroteleuzio per la giovanissima e insoddisfa moglie di Periplectomeno, bruciata d’ardente amore per Pirgopolinice. Il soldato, credendo di essere il più bell’uomo della terra, cade nella trappola, accetta di incontrarsi con la sua spasimante nella casa stessa del vicino e, per facilitare l’impresa, licenzia la concubina ricolmandola di doni, sotto consiglio di Palestrione. Recatosi all’appuntamento, è colto sul fatto da Periplectomeno che gli infligge un’esemplare bastonatura, mentre i due veri innamorati e il fido Palestrione veleggiano indisturbati alla volta di Atene.

MILES GLORIOSUS ANALISI

Il Miles Gloriosus ha per modello una commedia greca intitolata ‘Alazwn (Alazòn), come è infatti affermato da Palestrione nel secondo atto della commedia:

«Alazon Grasce huic nomen est comoediae;
Id nos Latine gloriosum dicimus».

Essa s’intitola in greco Alazòn; è quello che noi, in latino, chiamiamo un fanfarone.

Non si sa chi sia l’autore di questa commedia, perché Plauto non ne fa il nome.  Comunque si è pensato più volte a Menandro, principale commediografo della commedia Nuova Ellenistica.
I motivi principali della commedia sono:

  • il danno iniziale, e cioè il rapimento e la prigionia di Filocomasio;
  • il ricongiungimento di Filocomasio e Pleusicle grazie al foro fatto nella parete della casa da Palestrione;
  • la parte centrale della commedia, rappresentata nell’architettare la beffa a Pirgopolinice per liberare Filocomasio;
  • il lieto fine, il ritorno dei due giovani amanti ad Atene e la punizione e l’umiliazione del soldato fanfarone.

In sostanza l’intreccio è tipico della commedia di Plauto: l’ambientazione è la Grecia, ma i personaggi hanno caratteristiche più romane che greche. Le figure che appaiono nelle commedie sono figure costanti e anche le trame sono piuttosto costanti: iniziano con un danno iniziale provocato dall’antagonista che di solito rapisce la donna amata dall’adulescens, l’inganno architettato dal servus callidus, la sconfitta dell’antagonista e il lieto fine della commedia.