I micenei: storia e caratteristiche della civiltà micenea

I micenei: storia e caratteristiche della civiltà micenea A cura di Bianca Dematteis.

Storia e caratteristiche dei micenei, la civiltà che nacque e si sviluppò tra il 1600 a.C. ed il c. 1100 a.C nel Peloponneso. Origine, espansione e decadenza del popolo dei micenei, noti anche con il nome di Achei.

1Chi erano i Micenei?

Città di Micene. L'altare di Hera a destra e il castello a sinistra. Sullo sfondo il porto e la baia di Nauplia
Città di Micene. L'altare di Hera a destra e il castello a sinistra. Sullo sfondo il porto e la baia di Nauplia — Fonte: getty-images

I Micenei sono una popolazione di origine indoeuropea che occupò la Grecia a partire dai primi secoli del secondo millennio a.C. Il termine impiegato per designare i Micenei deriva dal nome del centro urbano più importante e cuore della loro civiltà, Micene, una città nella regione dell’Argolide, nel Peloponneso settentrionale. I Micenei sono conosciuti anche con il nome di Achei

2I principali centri Micenei

I Micenei fondarono diversi centri urbani. Diversi per prestigio e ruolo politico – Micene fu senz’altro il più importante - essi testimoniano l’impatto e la diffusione della civiltà micenea in Grecia. 

  • Tebe: è uno dei principali centri urbani di età micenea. Si trova nella regione della Beozia, nella Grecia centrale;
  • Atene: l’odierna capitale della Grecia, situata in Attica, era uno dei centri, per quanto non il maggiore, della civiltà micenea;
  • Tirinto: è una antica città i cui scavi hanno portato alla luce un complesso sistema di fortificazioni risalenti all’età della civiltà micenea. Si trova in Argolide;
  • Micene: il cuore della cultura micenea e il centro più importante dal punto di visto militare e politico; i resti di questa storica città vennero portati alla luce dall’archeologo Schliemann, l’archeologo al quale si deve la scoperta dei resti anche della città di Troia.
  • Itaca: la patria di Ulisse, protagonista dell’Odissea, è una delle isole Ionie. Gli scavi condotti in essa hanno portato alla luce i resti di edifici di età micenea;
  • Pilo: è una antica città situata nella regione della Messenia, nella Grecia Meridionale. Grazie agli scavi archeologici sono stati rinvenuti i resti di un importante palazzo e di tombe caratteristici dell’età micenea;
  • Argo: è un centro urbano del Peloponneso, fu abitato e fortificato dai Micenei.

I vari centri urbani, delle vere e proprie città-stato, erano realtà piuttosto autonome le une dalle altre, per quanto i Micenei riuscirono a imporre la loro cultura e a estendere il loro dominio su tutta la penisola greca. Le varie città stato erano spesso in competizione tra loro

Su di esse si impose, però, la dinastia degli Atridi, la famiglia regnante di Micene, la più importante tra le grandi casate che detennero il potere durante il periodo di predominio miceneo. 

3L'organizzazione della società micenea

Fortezza di Micene
Fortezza di Micene — Fonte: getty-images

La società micenea era bellicosa, dedita alla guerra, alla conquista di nuove terre e all’espansione nei mercati del Mediterraneo. La sua struttura era fortemente accentrata e basata su una rigida gerarchia

Al vertice vi era il wanax, dotato di potere assoluto. La sua autorevolezza e il rispetto che gli era riconosciuto dai sudditi è testimoniato da importanti ritrovamenti archeologici: gli scavi hanno infatti portato alla luce, nel corso di differenti ricerche, le maestose tombe destinate a questi sovrani. Esse erano molto ampie, contraddistinte da una struttura circolare sovrastata da una cupola. Il wanax non solo era la massima autorità politica, ma deteneva anche il potere religioso e quello militare

La corte era costituita da nobili guerrieri a capo dei quali vi era il lawaghetas, la figura militare di maggior prestigio e colui che guidava le spedizioni di guerra. 

Accanto a queste figure aristocratiche, spiccavano per prestigio e importanza i sacerdoti

Tomba di Atreo, o di Agamennone, nella necropoli di Micene
Tomba di Atreo, o di Agamennone, nella necropoli di Micene — Fonte: getty-images

Una solida e capillare burocrazia permetteva il funzionamento della società anche dal punto di vista economico. Infatti nelle campagne e nei centri più piccoli, lontani dal palazzo, la popolazione viveva lavorando la terra sotto il controllo di funzionari

Alla base della piramide sociale, al di sotto degli agricoltori e degli artigiani, vi erano gli schiavi. Solo gli aristocratici potevano avere la proprietà delle terre che venivano regolarmente distribuite in seguito alle conquiste territoriali e alle vittorie riportate dagli eserciti micenei. I contadini quindi non lavoravano su terre di loro proprietà e dovevano consegnare i prodotti della terra da loro lavorata che venivano poi suddivisi e distribuiti alla popolazione. 

4Il palazzo nella civiltà micenea

Megaron del palazzo reale, Micene
Megaron del palazzo reale, Micene — Fonte: getty-images

Il palazzo era il centro nevralgico del potere e della società micenea. Esso era generalmente costruito nella parte più alta delle città, l’acropoli. La struttura stessa degli edifici reali restituisce in maniera icastica il valore dato dalla cultura micenea alla guerra. Infatti, una delle caratteristiche principali dei palazzi, dove risiedeva il sovrano, era la presenza di un’imponente cinta muraria, funzionale a proteggere il centro del potere dagli attacchi dei nemici

I palazzi micenei erano costruiti con pianta regolare e geometrica. Al centro delle costruzioni sorgeva una grande sala centrale, nota con il nome di megaron. Cuore del palazzo, qui erano organizzati i banchetti e qui avvenivano gli incontri diplomatici più importanti. Parte del palazzo era costruita per ospitare ampi magazzini all’interno dei quali venivano accumulati i prodotti delle terre lavorate dai contadini. 

5La scrittura dei micenei: la Lineare B e i contatti con Creta

Tavoletta d'argilla: scrittura micenea, Lineare B. Museo Archeologico Nazionale, Atene
Tavoletta d'argilla: scrittura micenea, Lineare B. Museo Archeologico Nazionale, Atene — Fonte: getty-images

Molte informazioni che disponiamo relativamente alla storia dei micenei, al funzionamento e alla struttura della loro società derivano da una serie estremamente numerosa di tavolette d’argilla rinvenute all’interno dei palazzi delle loro principali città-stato. Per lungo tempo è stato impossibile comprenderne il contenuto, ma poi, intorno alla metà del Novecento, le tavolette sono state decifrate grazie all’opera di uno studioso inglese, Michael Ventris.

Il sistema di scrittura impiegato dai Micenei – oggi conosciuto come Lineare B – è di tipo sillabico e costituisce la forma arcaica della lingua greca. Questo tipo di scrittura risale alla metà del XV secolo e sono state rinvenute testimonianze di testi in Lineare B anche a Creta, a riprova dei contatti tra società micenea e società minoica. 

Guerrieri. Frammenti di affreschi dal palazzo di Tirinto, 1350 a.C.
Guerrieri. Frammenti di affreschi dal palazzo di Tirinto, 1350 a.C. — Fonte: getty-images

Quest’ultima, infatti, sin dal 1750 impiegava un sistema di scrittura, non ancora decifrato, noto come Lineare A. Con l’arrivo dei Micenei a Creta, anche nella società minoica, destinata a scomparire poi attorno alla fine del XV secolo a.C., cominciò a essere adottato il sistema di scrittura proprio della Lineare B. 

La conquista di Creta fu fondamentale per la civiltà micenea. Il contatto con questa ricca e culturalmente vivace isola fu infatti il mezzo tramite il quale Micene poté progredire nel campo della metallurgia, dell’agricoltura, della navigazione e anche dal punto di visto culturale e artistico

6L'espansione e le conquiste dei micenei

I Micenei erano una popolazione bellicosa e desiderosa di conquistare nuove terre. Tra il 1600 e il 1400 l’espansione micenea si volse in primo luogo alla terraferma e alla conquista della Grecia continentale. Intorno al XV secolo, i Micenei si spinsero fino a conquistare e ad occupare Creta che, come si è visto, esercitò una profonda influenza sulla cultura e sull’economia micenea.

Particolare di un vaso miceneo trovato a Cipro
Particolare di un vaso miceneo trovato a Cipro — Fonte: getty-images

I Micenei ebbero poi un ruolo fondamentale per ciò che concerne la conquista di nuovi porti a Oriente e in particolare sulle coste dell’Asia Minore, dove riuscirono a fondare nuovi centri urbani e insediamenti di persone. Dopo aver ottenuto il controllo di importanti isole bagnate dal Mar Egeo, i Micenei si volsero infatti verso le coste dell’odierna Turchia occidentale, imponendosi come potenza commerciale di prim’ordine. 

Un altro importante traguardo fu poi la conquista dell’isola di Cipro. Per controllare i traffici del Mediterraneo, i Micenei riuscirono esercitare il loro controllo anche sulle acque che lambivano le coste dell’Italia meridionale, delle regioni balcaniche, della penisola iberica e finanche della Siria. 

7Il declino dei micenei

A partire dal XII secolo la Grecia fu invasa da un’altra popolazione di origine indoeuropea, i Dori. Essi riuscirono a imporsi su quei territori fino ad allora controllati dai Micenei. Ebbero così inizio le migrazioni delle popolazioni greche verso Oriente, in particolare verso l’Asia Minore, e il declino della società micenea. 

    Domande & Risposte
  • Cosa hanno inventato i Micenei?

    La scrittura Lineare B.

  • Come è finita la civiltà micenea?

    Il declino della civiltà micenea ebbe inizio con l’invasione della Grecia da parte dei Dori, a partire dal XII secolo.

  • Come veniva chiamato il re dei Micenei?

    Il wanax.

  • Qual era la religione dei micenei?

    I micenei erano politeisti.