Torna #Mettiamocelointesta: l'UNHCR per l'istruzione dei bambini rifugiati

Di Veronica Adriani.

Basta un selfie o una condivisione per aiutare i bambini rifugiati che ora non possono andare a scuola. Ecco come puoi contribuire a #Mettiamocelointesta

#METTIAMOCELOINTESTA PER I BAMBINI RIFUGIATI

#Mettiamocelointesta è la campagna dell'UNHCR per l'istruzione dei bambini rifugiati
#Mettiamocelointesta è la campagna dell'UNHCR per l'istruzione dei bambini rifugiati — Fonte: ufficio-stampa

In Occidente poter studiare è qualcosa di scontato. Ma non ovunque è così. L'UNHCR, L'alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha stimato che sono circa 4 milioni i bambini rifugiati in tutto il mondo che non hanno la possibilità di andare a scuola, quasi 500 mila in più rispetto allo scorso anno. Le più discriminate sono le bambine: per loro è ancora più difficile accedere all’istruzione e completare il corso di studi. Le ragazze rifugiate infatti hanno la metà delle probabilità di iscriversi ad una scuola superiore rispetto ai loro coetanei maschi, cosa che le rende molto più esposte a sfruttamento e abusi.

GAP DI GENERE

Per questa ragione si parla, anche in un contesto complesso come quello dei bambini rfugiati, di un vero e proprio gap di genere, dove in un contesto in cui solo l'1% dei bambini rifugiati può permettersi di accedere all'istruzione superiore, le bambine vengono ancora una volta emarginate: il divario di genere in età scolare aumenta, complici le convenzioni sociali e culturali (che fanno sì che i ragazzi abbiano priorità a scuola), le strutture inadeguate (come la mancanza di servizi igienici dedicati o forniture per il ciclo mestruale), oltre al fatto che i libri, le uniformi scolastiche e il viaggio per arrivare a scuola possono avere costi proibitivi per le famiglie.

Secondo i dati Unesco, se tutte le ragazze potessero completare la scuola primaria, i matrimoni precoci si ridurrebbero del 14% (e se terminassero la scuola secondaria addirittura del 64%); inoltre la mortalità infantile dovuta alla diarrea, alla malaria o alla polmonite decrescerebbe drasticamente (dell’8% con un’istruzione primaria e del 30% completando quella secondaria).

I fondi raccolti con la campagna #mettiamocelointesta sosterranno il progetto “Educate a child”, avviato dall’UNHCR nel 2012 in 12 paesi: Siria, Iran, Pakistan, Yemen, Etiopia, Malesia, Kenya, Uganda, Ruanda, Sud Sudan, Ciad, Sudan. Nei primi 5 anni dall’avvio del progetto, nei 12 paesi coinvolti si è riusciti a garantire un’istruzione a 1 milione e 350 mila bambini; sono state costruite e ristrutturate 263 scuole; è stato garantito sostegno economico diretto a più di 104 mila bambini provenienti da famiglie vulnerabili; sono stati reclutati e formati 31.402 insegnati (ben 12.091 solo nello scorso anno).

Dal 2012, a tutti i bambini rifugiati l’UNHCR ha distribuito circa 3.075.000 tra libri di testo e altri materiali didattici e 752.776 uniformi scolastiche; infine ha fornito sostegno a 8.233 bambini con disabilità, che altrimenti non avrebbero potuto frequentare la scuola.

#METTIAMOCELOINTESTA: COSA PUOI FARE

Anche quest'anno l'UNHCR si mette in gioco con la campagna #Mettiamocelointesta, che puoi sostenere anche tu dal 27 gennaio al 17 febbraio 2019 con sms o chiamata da rete fissa al numero solidale 45588 per contribuire economicamente alla raccolta fondi.

Ma questa non è l'unica cosa che puoi fare per aiutare la campagna. Se non puoi o non vuoi contribuire economicamente, puoi spargere la voce per sensibilizzare i tuoi amici all'iniziativa, con un post su Facebook o Instagram oppure con un tweet, utilizzando l'hashtag #Mettiamocelointesta.