Metafora, similitudine, paragone, allegoria e simbolo: le differenze tra le figure retoriche

Di Elisa Chiarlitti.

Figure retoriche: le differenze tra metafora, similitudine, paragone, allegoria e simbolo in un video di pochi secondi. Significato ed esempi

FIGURE RETORICHE: LE DIFFERENZE TRA METAFORA, SIMILITUDINE, PARAGONE, ALLEGORIA E SIMBOLO

Metafora, similitudine, paragone, allegoria e simbolo: sei sicuro di conoscere tutte le differenze tra queste figure retoriche? Scopriamolo insieme!

Iniziamo dalla metafora: una figura retorica che consiste nel sostituire una parola con un’altra per rafforzare un concetto.

Esempio: I capelli di Anna sono l’oro.

La similitudine è una figura retorica che mette a confronto due termini attraverso gli avverbi di paragone o le locuzioni avverbiali.

Riprendendo il primo esempio: I capelli di Anna sono come l’oro.

La differenza con il paragone è che quest’ultimo crea un confronto tra due elementi interscambiabili.

Per esempio: I capelli di Anna sono biondi come quelli di Marco.

L’allegoria, invece, esprime con un’immagine concreta qualcosa di astratto.

Per esempio le tre fiere dell’Inferno di Dante che rappresentano i suoi peccati.

Infine, il simbolo corrisponde a contenuti o a valori particolari/universali. Per esempio si può dire che un leone è il simbolo della nobiltà e del coraggio.

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