Medicina: avviato il percorso di riforma delle specializzazioni

Il Ministro Bernini, dopo aver già affrontato il tema dell’allargamento dell’accesso ai corsi di laurea di Medicina e Chirurgia, si appresta ad affrontare il tema della riforma delle specializzazioni. Ecco che succede.

Medicina: avviato il percorso di riforma delle specializzazioni
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Test Medicina e specializzazioni mediche: gli interventi del ministro Bernini

Prima è stato affrontato il tema dell’allargamento dell’accesso ai corsi di laurea di Medicina e Chirurgia e definito il fabbisogno di futuri medici e ora è arrivato il momento di affrontare il tema delle Scuole di specializzazione.

Si terrà infatti il prossimo 18 settembre la nuova riunione del gruppo di lavoro istituito al Ministero dell’Università e della Ricerca sulla formazione specialistica dei medici, il secondo step di un percorso di riforma più ampio voluto dal Ministro Anna Maria Bernini.

Il gruppo di esperti, in collaborazione con il Ministero della Salute e tutti i soggetti coinvolti, si sta ora occupando delle Scuole di specializzazione. Una formazione che da anni attende un intervento organico di riordino.

Medicina: quali saranno gli interventi

Il gruppo di lavoro ha avviato il 21 luglio scorso una serie di audizioni, a partire dalle associazioni degli specializzandi, per acquisire informazioni e punti di vista utili a una completa disamina delle maggiori criticità. Prima fra tutte, la scarsa attrattività di alcune specializzazioni. Lo scopo è:

  • trovare soluzioni efficaci per superare i problemi strutturali di alcune Scuole;
  • rivedere le linee guida generali dell’ammissione;
  • riconsiderare i fabbisogni annuali nonché le graduatorie per l’accesso alla professione.

Scuole di specializzazione di area sanitaria

In merito alle Scuole di specializzazione di area sanitaria, il differimento della finestra temporale per la scelta dei posti si è reso necessario per poter completare, insieme al Ministero della Salute e alle Regioni, il processo di accreditamento delle Scuole stesse e la definizione dei contratti. Grazie al lavoro svolto in questi mesi, per quest’anno accademico è stato registrato un incremento dei posti statali che sono saliti da 13.000 a 14.579.

Posti medicina 2023: tutti assegnati entro il 26 settembre

Il MUR assicura che i posti messi a bando saranno tutti assegnati il 26 settembre, oltre un mese prima dell’inizio delle attività didattiche. A ogni candidato, quindi, lo stesso giorno verrà assegnato il ‘migliore posto’ in assoluto possibile, in rapporto alla graduatoria e alle scelte fatte. Resta invariato al 1° novembre 2023 l’avvio delle attività didattiche. 

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