Medicina: l'allarme di Consulcesi sui giovani costretti alla fuga all'estero

Di Redazione Studenti.

Medicina: oltre 1000 medici ogni anno fuggono all'estero. L'allarme di Consulcesi e la questione dell'imbuto formativo

MEDICINA 2019

Test medicina: nel 2025 mancheranno tra i 16 e i 17mila specialisti. L'allarme di Consulcesi
Test medicina: nel 2025 mancheranno tra i 16 e i 17mila specialisti. L'allarme di Consulcesi — Fonte: istock

Mentre proseguono le iscrizioni al test medicina 2019 - sarà possibile iscriversi su Universitaly fino al 25 luglio - Consulcesi ha lanciato una campagna social per denunciare la condizione lavorativa dei giovani medici italiani: "FaceApp? Ai giovani medici italiani non serve… i loro capelli diventano grigi attendendo il loro turno". Commenta così il Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi, realtà di riferimento per oltre 100mila medici italiani per tutela legale e formazione, la campagna di denuncia. "Proprio in questi giorni - prosegue Tortorella – mentre sui social spopola l’applicazione che permette di farci scoprire come saremo da vecchi, uno dei temi di maggiore attualità è quello dell’imbuto formativo. Il tema è tornato alla ribalta con i nuovi test d’ingresso alle scuole di specializzazione con oltre 19mila candidati a fronte di 11mila borse finanziate".

MEDICINA E IMBUTO FORMATIVO: L'ALLARME DI CONSULCESI

Secondo quanto riporta Consulcesi, ogni anno sono circa mille i medicina di età compresa fra 28 e 39 anni che vanno a lavorare all'estero, a cui si aggiungono altri 1.500 laureati in medicina che preferiscono frequentare un corso di specializzazione all'estero. Di questo passo, avvisa Consulcesi, nel 2025 mancheranno tra i 16 e i 17mila specialisti. Il Ministro Bussetti ha presentato il piano per azzerare l'imbuto formativo nei prossimi 5 anni ma, intanto, chirurghi, odontoiatri, ginecologi, dermatologi, giovani dalle grandi speranze che sognano un lavoro in Italia sono costretti con realismo a guardare soprattutto alle opportunità che può offrire l’estero. 

Il Presidente di Consulcesi Tortorella spiega che "I nostri giovani medici sono tentati dall’idea di andare a lavorare all’estero perché in Paesi come la Germania, la Francia o la Gran Bretagna gli vengono offerti contratti pluriennali e molto generosi per diventare specialisti. L’alternativa che hanno è restare in Italia e veder rallentata la loro crescita professionale da un sistema che non funziona più, ormai, da molto tempo. Le opportunità ci sono anche qui, ma se un numero così elevato di professionisti ogni anno trova situazioni lavorative migliori all’estero, un motivo ci sarà. Ma esistono primari Under 40 in Italia? All’estero è la normalità, ma qui? La situazione è allarmante e bisogna intervenire subito"

Cosa sapere sul test di ingresso di quest'anno: