Medicina all'estero: boom di expat nel 2019

Di Veronica Adriani.

Sempre più aspiranti medici decidono di andare a studiare medicina all'estero. Boom della Repubblica Ceca e della Spagna

STUDIARE MEDICINA ALL'ESTERO

Sono sempre di più gli aspiranti camici bianchi che scelgono di studiare medicina all'estero
Sono sempre di più gli aspiranti camici bianchi che scelgono di studiare medicina all'estero — Fonte: istock

Ogni anno insieme al test di medicina, e soprattutto all'uscita della relativa graduatoria, si presenta anche un'altra tendenza oltre a quella di valutare le alternative a medicina: quella di scegliere la strada dell'estero. Sono sempre di più gli studenti che ogni anno, non riuscendo a passare il test, decidono di lasciare l'Italia per tentare una strada diversa, andando a studiare medicina all'estero. Le mete? Spagna, Repubblica Ceca, Romania, Bulgaria, Albania su tutte. Ma anche la Francia, che con il suo sistema universitario garantisce tasse più basse e un anno di studio della materia, in attesa del test che lì si svolge con un anno di ritardo rispetto a noi.

STUDIARE MEDICINA SENZA IL TEST

Da un'analisi di Medicor Tutor, società che assiste molti aspiranti medici nella loro scelta di studiare fuori dall'Italia, emergono una serie di fattori interessanti, tra cui la generale tendenza alla mobilità internazionale da parte dei giovani italiani:

  • C’è chi “espatria” fin dalla scuola superiore, con una mobilità che dal 2009 al 2016 è aumentata del 111% (da 3.400 a 7.400)
  • C'è chi sceglie la strada dell'estero all’Università (tra tutti i laureati italiani del 2017, l’8,8% ha trascorso un periodo all’estero)
  • Tra il 2005 e il 2015, ben 10.000 dottori hanno lasciato l'Italia: si teme che nel 2025 mancheranno oltre 16.500 specialisti
  • A inizio anno un'analisi condotta dall'agenzia rivelava che 57.000 studenti italiani avevano preso la via dell'estero, con una tendenza in crescita del +3,1%

STUDIARE ALL'ESTERO

Ma perché scegliere di studiare all'estero? Se l'assenza di un test d'ingresso - o la presenza di un test "semplificato" rispetto all'Italia - è la motivazione principale che spinge i futuri camici bianchi all'estero, ci sono anche altre motivazioni che spingono gli studenti a partire:

  • L'ottenimento di una laurea riconosciuta anche in Italia, Europa, Canada e USA (al termine del percorso di studi si consegue il titolo di "Dottore in Medicina Generale (MUDr o MD)" o di "Dottore in Medicina Dentale (DMD)"
  • Ottenere una competenza linguistica il cui apprendimento non è scontato studiando in Italia
  • Costi di vita maggiormente accessibili rispetto al nostro paese