Voto Maturità 2018: come funzionano i quindicesimi

Di Valeria Roscioni.

Voto in quindicesimi della prima, seconda e terza prova di Maturità 2018: la tabella che spiega come funziona la conversione dei voti da quindicesimi a decimi

In ognuna delle prove scritte di Maturità 2018 il massimo che potrai totalizzare è di 15 punti, perché il voto si esprime in quindicesimi e non più in decimi, come si è sempre stati abituati durante le superiori.
Come funziona questo tipo di valutazione? Come si può trasformare un voto in quindicesimi in uno in decimi per capire quanto si è preso? In questa guida troverai tutte le informazioni utili e una pratica tabella di conversione dei voti in quindicesimi.

  1. Voto di Maturità in quindicesimi: come funziona
  2. Conversione decimi-quindicesimi per il voto di Maturità
  3. Tutto sul voto di Maturità


1. VOTO DI MATURITÀ IN QUINDICESIMI: COME FUNZIONA

Il regolamento dell'esame di Maturità stabilisce che la commissione attribuisca per ognuna delle tre prove scritte un voto in quindicesimi e non in decimi. Il metodo di valutazione, quindi, è un po' diverso da quello che hai imparato a conoscere bene durante i cinque anni delle superiori.
Dal quarto superiore i professori avranno provato a farti entrare in confidenza con questa scala di valutazione alternativa, sottoponendoti simulazioni di prima, seconda e terza prova e assegnandogli un voto in quindicesimi. Tuttavia, dopo un’intera carriera scolastica contrassegnata da voti che vanno dall’1 al 10 non è così facile abituarsi: è probabile – e assolutamente normale – che tu faccia ancora un po’ di fatica ad entrare nel meccanismo della conversione del voto dai decimi ai quindicesimi. Non temere: è più semplice di quanto pensi.


2. CONVERSIONE DECIMI-QUINDICESIMI PER IL VOTO DI MATURITÀ

Proprio per evitare fraintendimenti e brutte soprese di fronte ai quadri con i voti degli scritti, noi di Studenti.it abbiamo deciso di semplificare la questione creando una tabella indicativa che ti possa aiutare a capire quanto valgono i voti in quindicesimi da cui dipenderà l’esito della tua Maturità.
Si potrebbe pensare che basti una semplice proporzione matematica, ma in realtà non è così: il Miur ha infatti stabilito che la sufficienza venga assegnata con il voto di 10/15. Questo rende la conversione tra decimi e quindicesimi non esattamente simmetrica perché, conti alla mano, se si facesse una proporzione la sufficienza dovrebbe corrispondere a 9/15. Partendo da quanto stabilito dal Miur, anche il resto delle corrispondenze sono leggermente sfalsate rispetto a quanto la matematica suggerirebbe.

Ecco quindi come funziona l’equivalenza decimi-quindicesimi per le prove scritte di Maturità:

Voto Maturità
Voto Maturità

3. TUTTO SUL VOTO DI MATURITÀ

Avere ben chiaro il funzionamento del voto in quindicesimi è molto importante perché è secondo questo metodo di valutazione che vengono corrette le prove scritte, le quali hanno il seguente valore:

Non troppo diversamente funziona la valutazione del colloquio orale. A differenza delle prove scritte questa è in trentesimi, con la sufficienza fissata a 20: per la conversione si può quindi utilizzare la stessa tabella del secondo paragrafo di questa guida, dividendo però per 2 il voto preso e trasformandolo così in una valutazione in quindicesimi.

Ai punteggi ottenuti agli scritti (massimo 45 punti) e all’orale di Maturità (massimo 30 punti) vanno aggiunti i crediti conseguiti nel triennio (massimo 25). I professori possono inoltre decidere di assegnare fino a 5 punti di bonus a quegli studenti che abbiano ottenuto almeno 15 crediti e un punteggio minimo di 70 alla Maturità (maggiori informazioni a riguardo le trovi qui).

Vuoi saperne di più sul voto di Maturità? Qui trovi alcune utili guide: