Maturità, le frasi di auguri per la prima prova

Di Maria Carola Pisano.

Maturità, ecco le frasi migliori di auguri per fare un grande in bocca al lupo agli studenti impegnati con la prima prova dell'esame di Stato

MATURITÀ: FRASI DI AUGURI

Maturità, frasi di auguri per la prima prova
Maturità, frasi di auguri per la prima prova — Fonte: istock

Perché ai pescatori non si augura mai "buona pesca"? Semplice e pura scaramanzia, la stessa che dovrebbe guidarvi se volete fare veramente gli auguri a un maturando che si appresta a fare la maturità 2019 oggi con la prima prova. Si può dire "buon esame di Stato"? Forse sì, ma non vi suona un po' male? Di seguito troverete qualche frase a tema maturità che potete inviare a tutti i maturandi che conoscete per fare loro un grande in bocca al lupo!

PRIMA PROVA: AUGURI PER STUDENTI

Le prime che ci vengono in mente sono le più tradizionali ma i semplici "buona fortuna" e "in bocca al lupo" ci sembrano un po' banali per l'occasione. La maturità è un traguardo importante ed è da vivere con la giusta carica! Ecco qualche frase che potete inviare a un maturando al posto dei semplici auguri

  • Maturità: uno degli ultimi riti di passaggio nella nostra cultura, come quando l’adolescente veniva abbandonato nel bosco per una notte e doveva sopravvivere da solo affrontandone i pericoli per poter essere accolto nella cerchia degli adulti.
    (Alessandro D’Avenia)
  • Quando l’ultimo giorno di scuola, dell’ultimo anno di liceo suona la campanella dell’ultima ora, tu sei convinto che quello sia l’ultimo secondo della tua adolescenza. Senti il bisogno di sottolineare l’evento con una frase storica tipo: “Che la forza sia con noi” oppure “Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo!”.
    (Dal film Notte prima degli esami)
  • Anche se il timore avrà sempre più argomenti,
    tu scegli la speranza.
    (Lucio Anneo Seneca)
  • Un uomo colto è ricco. Uno povero è colui che non ha saputo apprendere dal passato.
    (Umberto II di Savoia).
  • Diploma: permesso di dimenticare, o perlomeno, di non imparare più!
    (Georges Elgozy).