Maturità 2023, come sarà: Invalsi, commissari esterni e scritti ministeriali

Di Maria Carola Pisano.

Maturità 2023, la nota del Ministero chiarisce le modalità di svolgimento dell'esame: prove scritte ministeriali, Invalsi per l'ammissione e il ritorno dei commissari esterni

MATURITA' 2023

Maturità 2023: tutte le novità
Maturità 2023: tutte le novità — Fonte: getty-images

Come anticipato dal Ministro dell'Istruzione Valditara, il Ministero ha diffuso la nota informativa sulla maturità 2023: si ritorna al passato, con qualche piccola eccezione. Ci saranno gli scritti, entrambi ministeriali, e ritorneranno anche i commissari esterni.  

MATURITA' 2023: TUTTE LE NEWS

Per l'ammissione alla maturità 2023 potrebbe venire meno il requisito del completamento del PCTO, ma sarà stabilito in seguito. Rimane invece obbligatoria la partecipazione alle prove Invalsi 2023, ma il Ministero ricorda che non c'è connessione tra l'esito delle Invalsi e il voto dell'esame di Stato.  

Le prove scritte saranno ministeriali. La prima prova scritta accerterà la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua nella quale si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti. La prima prova sarà comune a tutti gli indirizzi di studio e si svolgerà con modalità identiche in tutti gli istituti, con durata massima di 6 ore. I candidati potranno scegliere tra tipologie e tematiche diverse. Verranno proposte sette tracce, trasversali a tutti gli indirizzi di studio, che potranno fare riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale.  

SECONDA PROVA MULTIDISCIPLINARE

La seconda prova scritta avrà per oggetto una o più discipline caratterizzanti il corso di studio. Con apposito decreto ministeriale saranno individuate, entro il mese di gennaio 2023, le discipline oggetto della seconda prova scritta. Verranno inoltre fornite specifiche disposizioni circa la declinazione di tale prova relativamente ai percorsi dell’istruzione professionale interessati dal recente riordino.

ORALE MATURITA': LE NOVITA'

Il colloquio si svolgerà in chiave multi e interdisciplinare al fine di valutare la capacità dello studente di cogliere i nessi tra i diversi saperi collegandoli opportunamente tra loro e sarà finalizzato ad accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale. All'orale verrà tenuto conto delle informazioni contenute nel Curriculum dello studente (dal quale emergono le esperienze formative del candidato nella scuola e in contesti non formali e informali).

Nella parte del colloquio dedicata ai PCTO, inoltre, il candidato potrà evidenziare il significato di tale esperienza in chiave orientativa.

Quest'anno le commissioni ritornano ad essere miste: saranno composte da un presidente esterno all’istituzione scolastica, tre membri interni all’istituzione scolastica e tre membri esterni. Il voto anche ritorna alla sua composizione tradizionale: credito scolastico massimo 40 punti; primo scritto massimo 20 punti; secondo scritto massimo 20 punti; colloquio massimo 20 punti. Il punteggio minimo complessivo per superare l’esame di Stato è di sessanta centesimi.

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