Maturità 2023, ammissione: no al PCTO ma sì alle Invalsi

Di Maria Carola Pisano.

Maturità 2023, ammissione: no al PCTO ma sì alle Invalsi: ecco come cambiano i requisiti d'ammissione e cosa rimane da capire

MATURITA' 2023

Maturità 2023, ammissione: sì Invalsi e no PCTO
Maturità 2023, ammissione: sì Invalsi e no PCTO — Fonte: getty-images

La maturità 2023 è ancora lontana ma, diversamente dagli ultimi tre anni, gli studenti sanno già perfettamente cosa aspettarsi, ad eccezione di alcuni dettagli che devono essere ancora definiti, come i requisiti di ammissione e le materie della seconda prova, scritto ministeriale che quest'anno potrebbe trattare una sola fra le materie caratterizzanti di ogni indirizzo di studio.

AMMISSIONE MATURITA'

Facciamo il punto basandoci da ciò che sappiamo: negli ultimi mesi il ministro Valditara ha chiarito che l'esame non sarà un esame di emergenza, ma che potrebbe essere prematuro fare una seconda prova multidisciplinare. Quindi ci si aspetta che la maturità si svolga in maniera tradizionale: due scritti tradizionali più l'orale.  

Per quanto riguarda l'ammissione sappiamo che, stando al decreto che disciplina gli esami di Stato, gli Invalsi così come il completamento del PCTO saranno indispensabili ma qualcosa potrebbe cambiare su questo fronte: stando alle anticipazioni il PCTO non dovrebbe essere un requisito d'ammissione mentre la partecipazione alle prove Invalsi rimarrebbe.  

Il PCTO - ex alternanza scuola lavoro - avrà comunque il suo spazio perché verrà discusso in sede di orale. Oltre al ruolo del PCTO per l'ammissione, rimane da capire se quest'anno la seconda prova sarà multidisciplinare e se i commissari d'esame saranno ancora tutti interni o ritorneranno anche gli esterni.  

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