Maturità 2022, tutti contro il maxi orale

Di Maria Carola Pisano.

Maturità 2022, nuovo appello contro il maxi orale. Gli intellettuali chiedono la reintroduzione delle prove scritte per un esame rigoroso

MATURITÀ 2022

Maturità 2022, nuovo appello contro il maxi orale
Maturità 2022, nuovo appello contro il maxi orale — Fonte: getty-images

Maturità 2022, avrà anche gli scritti o solo maxi orale? Le indicazioni sull'esame di Stato di quest'anno, il terzo in epoca covid, arriveranno solo a gennaio. Intanto sono nati diversi schieramenti, come previsto. Negli ultimi mesi la petizione dei maturandi che chiedono un format simili a quello dell'anno scorso, solo con maxi orale, ha raggiunto quota 45mila firme. 

Nelle ultime settimane poi politici e intellettuali hanno difeso l'importanza delle prove scritte, specie della prima prova d'italiano. Di recente un gruppo di studiosi ha inviato una lettera al ministro Patrizio Bianchi per chiedere una maturità rigorosa.

MATURITÀ, APPELLO CONTRO MAXI ORALE

La lettera del Gruppo di Firenze:

"Gentile Ministro Bianchi,

a quanto abbiamo letto, Lei sarebbe orientato a riproporre un esame di maturità senza gli scritti come lo scorso anno, quando molti degli stessi studenti, interpellati dai giornali, l’hanno giudicato più o meno una burletta.  

Nonostante i problemi causati dalla pandemia, per far svolgere gli scritti in sicurezza a fine anno molte aule sono libere per ospitare piccoli gruppi di candidati. E che l'esame debba essere una verifica seria e impegnativa è nell’interesse di tutti. In quello dei ragazzi – per cui deve costituire anche una porta di ingresso nell’età adulta – perché li spinge a esercitarsi e a studiare, anche affrontando quel tanto di ansia che conferma l’importanza di questo passaggio. Solo così potranno uscirne con soddisfazione. È nell’interesse della collettività, alla quale è doveroso garantire che alla promozione corrisponda una reale preparazione. Infine la scuola, che delle promozioni si assume la responsabilità, riacquisterebbe un po’ di quella credibilità che ha perso proprio scegliendo la via dell’indulgenza a compenso della sua frequente inadeguatezza nel formare culturalmente e umanamente le nuove generazioni.

Non si tratta quindi solo della reintroduzione delle prove scritte, per molte ragioni indispensabile (insieme alla garanzia che non si copi e non si faccia copiare, come accade massicciamente ogni anno); ma di trasmettere agli studenti il messaggio di serietà e di autorevolezza che in fondo si aspettano da parte degli adulti.  

Grazie per la Sua attenzione."

I firmatari? Da Giulio Ferroni a Paolo Crepet passando per Carlo Cottarelli e Alessandro Barbero. Potete recuperare la lettera e i firmatari qui

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