Maturità 2022, spunti e riflessioni per fare un tema sui lavori del futuro

Maturità 2022, spunti e riflessioni per fare un tema sui lavori del futuro A cura di Vincenzo Lisciani Petrini.

Quali saranno i lavori del futuro? Quali prospettive occupazionali e in quali settori ci saranno da qui ai prossimi anni? Spunti riflessioni - da Leopardi a Steve Jobs - per un tema "visionario" per la maturità 2022

1Introduzione e brainstorming

Nella foto, un ingegnere mentre lavora su un progetto di rete
Nella foto, un ingegnere mentre lavora su un progetto di rete — Fonte: getty-images

Nel lavoro troviamo noi stessi; nel lavoro troviamo dignità. «Il lavoro rende liberi», frase emblematica, scolpita nella memoria dell’Europa su quel sinistro cancello di Auschwitz.

Il lavoro è alla base del ragionamento di Karl Marx nel Capitale. Così anche San Paolo, sebbene riferendosi a un contesto diverso, scrive: «Chi non lavora, neppure mangi». In tanti si sono occupati di lavoro.  

Lavoro, lavoro, lavoro… quanto ne sentiamo parlare, come se fosse diventata una religione, un dogma a cui credere, pena la morte

Infatti, a che pro se poi, come dice Leopardi faremo la fine del vecchietto che dopo aver camminato per tanto tempo, dopo aver sopportato il travaglio della sua vita di stenti (e di lavori quindi) deve precipitare per sempre nell’oblio della morte

Non dimentichiamoci che «la morte» è uno dei punti del famoso discorso pronunciato da Steve Jobs ai neolaureati di Stanford il 12 giugno del 2005 insieme a «unire i puntini» e «amore e perdita».  

Quando parliamo di lavori del futuro, immaginiamo qualcosa di entusiasmante: lavori che prima non c’erano e che poi si creano quasi dal nulla insieme all’evoluzione della società. Ma magari alcuni di questi lavori non saranno poi così entusiasmanti.

Dunque insieme al vedere che cosa potrà essere il mondo del lavoro chiediti anche che cosa ti spinge a provare gusto nel lavoro. Ricordati che saranno comunque ore della tua vita. Ore di soddisfazione e anche di fatica.

Letti gli spunti finora dati, poniamoci alcune domande:

  1. Se potessi scegliere di non lavorare, lavoreresti lo stesso?
  2. Ci sono lavori che non faresti mai e poi mai nella vita?
  3. Quante ore ritieni di dover giustamente dedicare al lavoro?
  4. Cosa ti aspetti dal lavoro?
  5. Quanto pensi sarà importante il lavoro per la tua realizzazione personale?
  6. Quali ambiti di lavoro si stanno riformando più velocemente secondo te?
  7. Ti interessano più i soldi o più il lavoro?
  8. Quali lavori conosci che prima sicuramente non c’erano e adesso invece ci sono?
  9. In ultimo: che cos’è il lavoro per te? 

Comincia già da qui a prendere degli appunti; rispondi alle domande; analizza le abilità che hai e quelle su cui vorrai studiare e lavorare in futuro (negli studi universitari). Analizza te stesso e ciò che ti appassiona

2Glossario del lavoro contemporaneo

  1. Fabbisogno previsto di occupati.
  2. Tasso di fabbisogno occupazionale.
  3. Entrate.
  4. Settore pubblico.
  5. Classificazione delle professioni ISTAT.
  6. Professioni ”high skill”.
  7. Professioni ”medium skill”.
  8. Professioni ”low skill”.
  9. Mismatch.
  10. Occupabilità.

3La situazione del lavoro secondo Excelsior: uno spunto per iniziare

Partiamo dall’incipit di un’analisi condotta da Excelsior sul settore lavoro, perché fotografa la situazione di cui dobbiamo essere consapevoli quando parliamo di lavoro nel mondo contemporaneo.

«Lo scenario macroeconomico attuale è caratterizzato da un contesto di graduale ripresa economica sia a livello mondiale che a livello europeo e nazionale. Se nel periodo tra il 2008 e il 2013 l’economia italiana ha perso complessivamente 8 punti di PIL, negli anni successivi la ripresa è andata via via consolidandosi, favorita dalla ripresa europea, anche se complessivamente la crescita italiana rimane ben al di sotto del potenziale. Il mercato del lavoro non ha invece completamente assecondato l’andamento del PIL. Solo nel 2016 e non in tutti i settori e aree geografiche l’occupazione è tornata ai livelli pre-crisi e il tasso di disoccupazione rimane ancora elevato soprattutto per i giovani e nelle regioni del Mezzogiorno. Se dal punto di vista congiunturale un ritardo nella ripresa dell’occupazione è in linea con le regolarità empiriche delle variabili macroeconomiche, esistono alcune dinamiche strutturali che stanno interessando l’economia globale e che impattano notevolmente sul mercato del lavoro e sulla relazione tra output e occupazione. L’invecchiamento della popolazione, i processi di outsourcing e offshoring indotti dalla globalizzazione e soprattutto il progresso tecnologico e la rapida diffusione dell’ICT [Information & Communication Technology, n.d.r.] nel mercato del lavoro hanno profondamente mutato la relazione tra occupazione e output nei paesi avanzati e non. L’impatto complessivo di questi fenomeni nel mercato del lavoro è ampio e si sviluppa lungo diverse direzioni. Da una parte si sta verificando un forte processo di distruzione di posti di lavoro e una contemporanea creazione di nuovi lavori. Tra questi una parte sono semplicemente una variante di lavori esistenti, altri sono genuinamente nuovi lavori che non esistevano fino a pochi anni fa. Dall’altra parte la quantità e la qualità della domanda di competenze e delle skill richieste dal nuovo mercato del lavoro stanno cambiando in modo rilevante. Nuove competenze sono richieste per svolgere i nuovi lavori, ma anche le competenze richieste per i lavori tradizionali stanno cambiando notevolmente. Quali competenze saranno maggiormente richieste dal mercato del lavoro di domani? Quali lavori saranno in maggiore crescita e quali sono le occupazioni più a rischio?» (Analisi di Excelsior 2018-2022).

4Le trasformazioni della società e del mondo del lavoro ti riguardano

Un ingegnere elettrico si trova in una centrale eolica e usa la tecnologia di intelligenza artificiale per ispezionare e mantenere l'elettricità
Un ingegnere elettrico si trova in una centrale eolica e usa la tecnologia di intelligenza artificiale per ispezionare e mantenere l'elettricità — Fonte: getty-images

Intanto nota il linguaggio tecnico, con molti termini inglesi. Nota anche che l’assunto fondamentale ruota intorno al concetto di ICT: Information & Communication Technology. Cioè le tecnologie che riguardano i social media e l’informatizzazione.

Il lavoro è allora in fase di trasformazione soprattutto grazie alle nuove tecnologie che stanno creando nuove richieste alla forza lavoro, che dovrà necessariamente avere delle high skills in grado di gestire tali tecnologie.  

Serviranno cioè lavoratori sempre più specializzati e in continuo aggiornamento, dinamici, in grado non solo di stare al passo con i cambiamenti ma anche di precorrerli. E dunque: 

«Quale immagine ci si può costruire del lavoro del futuro dopo la grande trasformazione che attualmente rende tanto difficile costruirsi una prospettiva? Si intravedono tre ambiti molto diversi per lo sviluppo di mestieri adatti allo scenario economico emergente, basati su altrettanti punti di forza umani» (Luca De Biase, Il lavoro del futuro, p.163).  

  1. Il primo, secondo Luca De Biase, riguarda l’economia della conoscenza, centrata e focalizzata sulla componente immateriale dei prodotti e dei servizi;
  2. il secondo punto riguarda invece le relazioni sociali e la cura delle persone e quindi si lega strettamente al concetto di empatia;
  3. il terzo e ultimo punto riguarda forse la regola d’oro del lavoro contemporaneo e futuro: l’adattabilità che deve accompagnarsi sempre alla formazione e la riqualificazione, dato che da sola non può da sola consentire un percorso di crescita personale significativo.

Infine, afferma sempre Luca De Biase, «Le conoscenze specialistiche e le competenze umanistiche dovranno dunque svilupparsi di pari passo, in contesti organizzativi capaci di unire le funzioni produttive e le esperienze formative, ispirandosi alle strutture culturali essenziali per la creazione di valore nell’epoca della conoscenza, le quali si rifanno all’artigianalità di chi vuole e sa fare bene il proprio lavoro, all’agilità tecnica di chi è capace di adattarsi al cambiamento, all’abilità narrativa di chi sa comunicare il senso di ciò che fa» (Il lavoro del futuro, Croce edizioni, p.166).

5ICT: le tecnologie digitali alla base dei nuovi lavori, ma non solo

La foto mostra una lavoratrice agricola che utilizza l'intelligenza artificiale per analizzare le malattie delle piante nei campi di canna da zucchero
La foto mostra una lavoratrice agricola che utilizza l'intelligenza artificiale per analizzare le malattie delle piante nei campi di canna da zucchero — Fonte: getty-images

Tra le figure emergenti dei nuovi lavori, risultano in forte espansione i settori che operano con le tecnologie digitali e con i servizi e i prodotti legati ai concetti di eco-sostenibilità.

Nel prossimo decennio vi sarà di certo un’elevata richiesta di lavoratori con alte competenze informatiche e di analisi che si traducono in posizioni come: analista dei dati, esperti di sicurezza informatica, in intelligenza artificiale e ricerche di mercato.

Allo stesso modo, il mondo del lavoro ha tutta l’intenzione (si spera) di migliorare il suo impatto ambientale e l’eticità. Già da anni è in atto la cosiddetta Rivoluzione verde che creerà nuovi posti di lavoro in settori come public utility, istruzione, assistenza sociale, sanità, servizi avanzati, ma anche calzature, ristorazione e turismo.

Ognuno sarà manager di se stesso, dedicandosi alle attività di Personal Branding, cosa che viene ampiamente resa possibile dai social come LinkedIn. Si tratta di lavorare affinché si possa far conoscere a quante più persone possibile le proprie abilità e competenze.

6Le professioni che nasceranno entro il 2030, secondo una ricerca di Cognizant

La Cognizant Technology Solutions, società americana di consulenza aziendale e tecnologica, ha provato a delineare quelli che saranno i lavori del futuro (ormai del presente, dovremmo dire). 

Dalla ricerca è emerso un quadro di 21 professioni che emergeranno nei prossimi dieci anni e diventeranno le pietre miliari del futuro del lavoro”. Eccone alcune

  • Data detective. L’investigatore di dati. Si tratta di una figura a cui è affidata l’analisi dei dati organizzativi di un’azienda, fornendo risposte e consigli, in seguito allo studio delle informazioni generate ad esempio dagli endpoint di ‘Internet of things’ (IoT), dispositivi, sensori e monitor biometrici. Rispetto al Data scientist ha maggiori doti investigative e di ricerca.
  • Data Trash Engineer. Si dice che «non si butta mai niente» ed anche nel mondo di internet e dei computer è vero. Questo lavoro consiste nello studiare i dati spazzatura prodotti da aziende e consumatori, estrapolando informazioni utili.
  • Ethical Sourcing Officer. In tempi in cui bisogna sempre prestare maggiore attenzione all’impatto ambientale, alla sostenibilità e all’eticità del lavoro, questo esperto ha il compito di supportare l’azienda nel perseguire responsabilità sociale e sostenibilità in relazione all’acquisto e alla gestione di forniture aziendali (energia, macchinari, materie prime necessarie allo sviluppo del business). Verifica inoltre che venga mantenuto un approccio responsabile in tutta la filiera.
  • Artificial Intelligence Business Development Manager. È un profilo che si occupa dello sviluppo del business in aziende che producono intelligenza artificiale. Definisce e realizza programmi per accelerare le attività di vendita e sviluppo del business aziendale su larga scala.
  • Walker/Talker. Vista la crescente solitudine in cui viviamo e al tempo stesso data la fame di relazioni a cui ci espongono i social, attraverso apposite piattaforme questa figura si occupa di interagire con le persone per chiacchierate, passeggiate e tempo speso insieme. Questo lavoro ha qualcosa di raccapricciante: si può fare una passeggiata per soldi? È una specie di blablacar per chiacchierate e passeggiate.
  • Fitness Commitment Counselor. Il personal trainer è una figura che conosciamo già, ma sta subendo un aggiornamento: farà sessioni di coaching e consulenze per migliorare il benessere della persona, seguendone i progressi soprattutto attraverso dispositivi wearable, cioè che si possono indossare (orologi Hi-tech e smartphone in primis). Tutto per una sola ragione, in fondo: risparmiare tempo!
  • AI-Assisted Healthcare Technician. La sanità del futuro vedrà l’avvento di professionisti infermieri capaci di usare strumenti digitali basati sull’intelligenza artificiale. Farà assistenza ai pazienti direttamente in remoto, attraverso dispositivi wearable che saranno quindi una sorta di estensione del medico specialista in carne e ossa. Questo sostituirà in meglio o in peggio il rapporto medico-paziente? Chissà. Sicuramente per la stessa ragione di cui sopra, si potrà risparmiare tempo (code agli ospedali, liste di attesa, tempo per il ticket, etc.).
  • Cyber City Analist. Garantisce la sicurezza e la protezione digitale di una città, mantenendo in funzione le apparecchiature tecniche e assicurando un flusso costante di dati.
  • Man-Machine Teaming Manager. Questo profilo è esperto nella combinazione lavorativa di competenze umane e robotiche, migliorando la propria azienda sfruttando i punti di forza e le interazioni tra uomo e robot.
  • Financial Wellness Coach. È paragonabile a un personal trainer ma per il tuo portafoglio, infatti è simile a un’altra figura: il personal banker. Tuttavia non si occupa direttamente di investimenti, o comunque non solo. Si preoccupa maggiormente dell’educazione finanziaria del cliente perché possa fare da sé, guadagnando con i suoi investimenti.
  • Virtual Store Sherpa. Il personal shopper aiuta i clienti all’interno di grandi siti di e-commerce come Amazon. Offre la sua consulenza attraverso strumenti tech e piattaforme di realtà aumentata.
  • Personal Memory Curator. Si tratta di un lavoro piuttosto affascinante: è un custode della memoria delle persone, aiutando malati e anziani a combattere la perdita dei loro ricordi e del loro mondo. Ne ricostruisce anche delle parti, che essi possono rivivere attraverso la realtà virtuale.
  • Augmented Reality Journey Builder. Sono dei compositori a metà tra il tecnico e l’artistico. Progettano e sovrintendono alla realizzazione della prossima generazione di ‘viaggi’ fatti con la realtà aumentata.
  • Highway Controller. Molto presto le strade non saranno più quelle di oggi, perché verranno occupate da auto a guida autonoma, droni e, chissà, taxi volanti, ci sarà bisogno di una nuova figura di vigile urbano con competenze più specifiche. L’highway controller collaborerà con i colleghi del centro controllo spaziale della città, monitorando sistemi di gestione dello spazio stradale e aereo, perché non si verifichino errori potenzialmente pericolosi.

7Vivere una vita significativa al di là del lavoro (vecchio o nuovo che sia)

Steve Jobs, il lancio del nuovo Tablet il 27 gennaio 2010 a San Francisco
Steve Jobs, il lancio del nuovo Tablet il 27 gennaio 2010 a San Francisco — Fonte: getty-images

Nel racconto Cattedrale di Raymond Carver c’è un passo molto interessante in cui uno dei due protagonisti, ascoltando (perché è cieco) un documentario sulle cattedrali del Medioevo, afferma che tutti su questa terra siamo come gli operai che le costruivano.

Lavoriamo a un pezzettino che altri continueranno e tutti lasceremo qualcosa di incompiuto, che altri porteranno avanti. 

Dobbiamo fare i conti con questa interruzione ed essere consapevoli che qualunque lavoro facciamo si tratta di dare valore al proprio tempo e al proprio lavoro nella misura giusta, senza lasciarsi dominare dall’ansia di colmare ogni vuoto attraverso un lavoro, quale che sia. 

Dovremo prima o poi fare i conti con i nostri limiti di forze e di tempo, e dovremmo anche evitare di essere ridotti a macchine da lavoro, completamente disumanizzati. Il lavoro dovrebbe essere qualcosa di entusiasmante, che ci rende felici di svegliarci la mattina.

Quando ci svegliamo la mattina e non abbiamo voglia di andare al lavoro per tanti giorni, c’è qualcosa che non va, dice Steve Jobs, che poi afferma a proposito della morte:

«Anche le persone che vogliono andare in paradiso, non vogliono morire per andarci. E nonostante tutto, la morte è la destinazione che tutti condividiamo. Nessuno è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la morte è molto probabilmente la più grande invenzione della vita. E’ l’agente di cambiamento della vita, spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro» (Discorso a Stanford, 2005, cit.).

8Come svolgere un tema sul lavoro del futuro: la produzione

Bene, ci siamo! Adesso devi cominciare tu a riflettere su quello che potrebbe essere il futuro del lavoro e quindi anche sul tuo futuro. Riprendi in mano le risposte date all’inizio e, come Steve Jobs, «unisci i puntini» per comprendere quali sono le relazioni tra te, i tuoi sogni, le tue abilità e il mondo del lavoro che si sta delineando davanti a te.

Analizza anche le tue sensazioni: ti senti entusiasta e voglioso di misurarti con il mondo oppure ti senti spaventato dalla concorrenza e dalla competizione che il lavoro porta con sé?

Scendi nella profondità della questione e ragiona sui lavori più curiosi che hai visto svolgere e ragiona in prospettiva. Quali dei lavori elencati ti sono già noti? Ragionaci sopra.

Organizza una bella scaletta in cui potrai dare spazio prima a una visione generale del lavoro e poi all’analisi dei nuovi lavori che abbiamo delineato, sottolineando l’importanza delle nuove tecnologie.

9Le guide per svolgere gli altri temi

Devi svolgere altri temi? Di seguito trovi le guide di Studenti.it con tutti i consigli per sviluppare un elaborato che stupisca i professori: