Maturità 2022: nuovo appello per l'esame completo

Di Redazione Studenti.

Sì agli scritti della maturità 2022. Lo chiede il mondo accademico in un nuovo appello che chiede di salvare la versione completa dell'esame

MATURITÀ 2022

Maturità 2022: l'appello per mantenere gli scritti continua
Maturità 2022: l'appello per mantenere gli scritti continua — Fonte: getty-images

Notizie certe sulla maturità 2022 non se ne hanno, e probabilmente non arriveranno prima di metà gennaio. Ma il ministro Bianchi torna quasi quotidianamente sul tema: l'ultima dichiarazione risale al 22 dicembre, quando ha fatto sapere che l'esame sarà serio e ponderato, anche se si dovrà tenere conto dell'andamento pandemico. 

Mentre fioccano le petizioni contro gli scritti, però, non manca neppure chi chiede a gran voce il ritorno degli scritti, ponendosi in aperta opposizione contro il maxi orale. Fra questi ci sono anche una serie di personaggi del mondo accademico, che non solo chiedono che venga salvaguardata la prima prova di italiano, ma anche la seconda.

In questo appello, Luciano Canfora, Fabio Canessa, Federico Condello,Giuseppe D’Alessio, Mariella De Simone, Walter Lapini, Paola Mastrocola, Gianfranco Mosconi, Ilaria Rizzini, Pietro Rosa e Mauro Tulli scrivono una lettera aperta al Ministro, il testo della quale riportiamo qui sotto come segnalato da Orizzonte Scuola.

MATURITÀ 2022 APPELLO PER GLI SCRITTI

Signor Ministro,

Le scriviamo allo scopo di manifestare il nostro allarme per le molte voci che Le attribuiscono la volontà di amputare l’esame di maturità delle prove scritte, che ne sono da sempre il centro e la sostanza. Non intendiamo eccepire sulle sospensioni della normalità che la situazione sanitaria ha reso necessarie in passato e forse renderà necessarie in futuro. Temiamo invece che il virus possa diventare il pretesto per trasformare una scelta emergenziale in una prassi corrente, e per dismettere con fretta temeraria conquiste e principii che appartengono non meno alla comune civiltà che alla scuola in senso stretto.

Abbiamo letto che la progettata soppressione degli scritti intenderebbe venire incontro a un appello firmato da molte migliaia di studenti. Gli studenti, i giovani, parlano anche di ecologia, diritti, parità, moralità della politica, in genere senza trovare ascolto. In questo caso invece l’ascolto è stato ampio e immediato. L’appello di alcuni studenti è diventato l’appello degli studenti, e la difesa delle prove scritte, già intrapresa da insigni intellettuali e uomini di scienza, è stata fatta grottescamente passare per un’iniziativa di contrasto e di rimprovero, quando non come una forma di insensibilità misoneistica e miope. Come non avrebbe senso indire un referendum sul quesito se abrogare le tasse, o la scuola-guida, così non ha senso consultare un imprecisato numero di studenti per chiedere loro se abrogare una o più prove d’esame.

Difendere la assoluta indispensabilità delle varie prove scritte previste per i diversi ordini di scuole è come voler dimostrare una verità autoevidente. La verifica della acquisita maturità e delle acquisite conoscenze (storiche, filosofiche, linguistiche, scientifiche) può avvenire unicamente attraverso un elaborato effettivamente autentico. Il cui vantaggio diagnostico consiste nel dimostrare l’ordine mentale oltre che la perizia lessicale e le competenze nel merito.

Come si svolge l'esame standard: